Per una volta che Feltri ne fa una giusta. Ieri il Giornale è arrivato a prendersi la reprimenda che non t’aspetti, ovvero quella di Silvio Berlusconi in pirzona pirzonalmente, per quanto pubblicato a proposito di Gianfranco Fini: ovvero, che una trasmissione Rai viene prodotta dalla “suocera” del presidente della Camera, ad un costo non irrisorio, 1,5 milioni di euro.
Notizia non nuova, visto che era stata accennata dal Giornale il giorno prima e raccontata da Dagospia il giorno dopo, con il pieno e completo accordo degli stessi che l’hanno fatta circolare. Però, non è che perché una notizia del genere venga pubblicata da Feltri & D’Agostino, allora dovrebbe essere disprezzata o sottovalutata.
E’ sicuramente vero che la pubblicazione fa parte di una strategia tesa a sputtanare il presidente della Camera, peraltro nel giorno della sua partecipazione a Porta a Porta (anzi: sicuramente per questo, visto che ogni volta che Fini annuncia che andrà in tv, qualcuno gli organizza qualcosa “contro”).
Dopodiché, si sa benissimo che le notizie escono perché qualcuno ha interesse a farle uscire. Ma questo non vuol dire che si possa definirle aggressioni, attacchi personali e via cianciando (Berlusconi, Schifani, La Russa). Lo saranno anche in parte o in tutto, ma detto ciò la curiosità sulla circostanza di vedere una società intestata alla suocera di Fini che si porta a casa un bell’emolumento per produzioni televisive sconosciute al grande pubblico, un po’ allarma. Al netto del fatto che non sarà né il primo né l’ultimo.


…ció mi ricorda – era se non erro il 1941 – la dura reprimenda di Adolf Hitler nei confronti delle guardie dei lager…
A Berlusconi sono prorpio le “notizie” a dare fastidio, evidentemente…
MI sembra evidente che l’intera classe dirigente, dal PresdelCons all’ultimo degli assessori comunali, avendo la possibilità di favorire questo o quello non se lo faccia ripetere due volte; facendo un po’ di dietrologia, magari questo va attribuito al fatto che se ti hanno dato quella poltrona è perché si aspettano qualcosa in cambio.
Qualunque giornalista potrebbe sputtanare qualunque “potente” in qualunque momento, ma in genere non lo fa (qui il dietrologo mi dice che anche loro tengono famiglia).
Pare quindi naturale identificare come “attacchi” notizie del genere: “l’hai sempre saputo, t’è sempre convenuto farti i cazzi tuoi, e adesso perché tutto d’un tratto tiri fuori ‘sta storia? Allora ce l’hai con me!”
Ho pensato la stessa cosa. Di tutti gli articoli su Fini di ieri, quello sulla suocera era l’unico articolo che conteneva una notizia. L’unico degno di essere pubblicato. Forse è per quello che ha suscitato la reazione di Silvio. Le notizie non si pubblicano.