Economia

Lavoratori, prrr! – Sacconi e il governo fanno la guerra ai precari

28 aprile 2010

Il ddl sugli ammortizzatori sociali approvato ieri alla Camera è stato fortemente ridimensionato dopo il parere contrario della Commissione Bilancio. La maggioranza ha cancellato le norme contestate senza cercare una copertura finanziaria. Che non era difficile trovare

Nell’ambito del ddl sugli ammortizzatori sociali, approvato ieri alla Camera, la maggioranza avrebbe potuto tranquillamente reperire le risorse finanziarie per approvare norme così come erano passate nella Commissione Lavoro di Montecitorio (a maggioranza di centrodestra). Invece, ha preferito abdicare al parere della Commissione Bilancio che ha respinto 2 dei 5 articoli di cui era composto il testo, dicendo un sì a norme decisamente insufficienti.

STIPENDI NEGATI – Il Popolo della Libertà ha presentato emendamenti soppressivi degli originari articoli 1 e 3. L’articolo 1, di cui già abbiamo parlato, riguarda i lavoratori di imprese abbandonate dal management e dalla proprietà, lavoratori che, non solo non ricevono da mesi le retribuzioni dovute, ma non possono nemmeno accedere ai trattamenti di disoccupazione, nè richiedere anticipazioni del trattamento di fine rapporto (Tfr), fin quando non sia formalmente dichiarato lo stato di crisi. L’articolo avrebbe autorizzato l’Inps ad anticipare, a valere sul fondo di Garanzia per il Tfr, le mensilità non corrisposte, subentrando nel credito che i lavoratori vantano nei confronti dell’impresa. La norma prendeva spunto dal caso Eutelia, ma in realtà avrebbe interessato una pluralità di casi di dipendenti che si trovano senza alcuna forma di reddito.

CASSA INTEGRAZIONE – L’articolo 3, invece, riguardava i lavoratori in cassa integrazione, il cui periodo di godimento, in base alla disciplina attuale, si sta esaurendo. La crisi, nel frattempo farà sentire i suoi effetti sul sistema del lavoro anche per il 2010 ed il 2011. Come sollecitato da tutte organizzazioni sindacali e dalle associazioni imprenditoriali, si proponeva, in via straordinaria per il biennio 2010-2011, l’aumento del periodo di godimento della cassa integrazione ordinaria dalle attuali 52 a 78 settimane.

COSA RIMANE DEL DDL – Sono rimaste pertanto, una versione ulteriormente ridimensionata delle misure in favore dei collaboratori in regime di monocommittenza e gli articoli relativi agli operai agricoli ed ai lavoratori del settore assicurativo, mentre sia il prolungamento della cassa integrazione ordinaria, che le misure a favore dei lavoratori che da mesi non ricevono lo stipendio sono state espunte dal testo. Tutto ciò a fronte della posizione assolutamente ostile del ministro Maurizio Sacconi e del governo che non hanno esitato a sconfessare la propria maggioranza e l’accordo raggiunto in Commissione con l’opposizione.

2 commenti a Lavoratori, prrr! – Sacconi e il governo fanno la guerra ai precari

  1. Ma non preoccupatevi, lavoratori: mastropasqua ha detto che ci saranno soldi per tutti, che le risorse sono “illimitate”.

    Intanto, in molte regioni si dice che i soldi per Cassa integrazione sono finiti. Ma che gliene frega, a loro?

    Mah..

    Ciao, Donato!

  2. Sergio Morando da Crocefieschi Genova a Lesegno

    Crisi o non crisi CHE i SINDACATI CONFIRMATARI DI avere creato il precariato a vita si riuniscano e dimostrino dI ABROGARE DEFINITIVAMENTE LE VARIE DITTE INTERINALI SUL SUOLO ITALIANO ! TOGLIERLE,FARLE SCOMPARIRE compreso tutti i contratti atipici creati fino ad ora che sono solo supersfruttamento degli individui con salari ribassati atti alla NON assunzioni definitive SEMPRE più PRECARIATO E DISOCCUPAZIONE! Dando persino a Enti pubblici queste possibilità di utilizzare uomini e donne allo sfruttamento con stipendi precari o a tempo determinato con retribuzioni ridicole dimezzate nei confronti degli assunti a tempo determinato!
    Questo non è lavorare è discriminazione è puro sfruttamento!
    Sinistra o Destra o centro che sia si devono muovere e fermare questo ignobile scempio sulle persone fatte con firme sindacali pertanto sindacati ritornate a fare i veri sindacati e non a fare i politicanti!
    Sergio Morando da Lesegno (prov.di Cuneo) Italia

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>