Umberto Eco: “L’Europa diventerà come l’Italia. Berlusconi sarà l’esempio”

26/04/2010 - Con 38 lauree honoris causa, il grande scrittore ammette che a 78 anni è diventato faticoso viaggiare e sarà costretto a rinunciare ad altre cerimonie, ma in quella di Siviglia si racconta a tutto tondo in un’intervista per El Pais.

     
 

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Con 38 lauree honoris causa, il grande scrittore ammette che a 78 anni è diventato faticoso viaggiare e sarà costretto a rinunciare ad altre cerimonie, ma in quella di Siviglia si racconta a tutto tondo in un’intervista per El Pais.

L’intervista integrale di Vicente Verdú è pubblicata sulle pagine del quotidiano spagnolo, qui vengono riportati i passaggi salienti che riguardano la politica italiana e soprattutto il suo rapporto con il web.

Ha perso qualcosa nella sua carriera? Avrebbe voluto fare qualcosa di diverso a un certo punto?

Penso che la mia generazione sia stata molto fortunata, perché siamo arrivati a 13 o 14 anni, alla fine della guerra, i nostri fratelli maggiori sono morti o non hanno potuto terminare gli studi. Siamo cresciuti durante un’ espansione economica. Abbiamo avuto tutto. Mio figlio e gli studenti più giovani non hanno avuto tutte queste possibilità. Siamo stati una generazione che dovrebbe vergognarsi per come è stata fortunata: ci hanno dato tutte le possibilità. Non posso lamentarmi di nulla, semmai, di avere usato male tutte queste possibilità. Coloro che avevano dieci anni più di noi, o sono morti o hanno avuto una vita molto difficile. Questo spiega anche il paradosso enorme del perché la mia generazione è ancora al potere mentre dovrebbe essere in un ospizio per gli anziani (…) Non è che vogliamo essere al potere, è che ci viene chiesto e siamo costretti ( …) Essere al potere non significa solo essere capi di governo, ma anche il direttore della biblioteca, l’editore di una rivista (…) siamo destinati a rimanere al potere perché le generazioni successive non hanno avuto l’opportunità che abbiamo avuto noi.

Ad oggi sarebbero quasi due generazioni che sono andate in bianco

Una è quella degli studenti del ’68. Un momento molto difficile. E quelli dopo, ancora peggio. Ovviamente ho studenti di 30 anni che sono geni, ma la percentuale è bassa. Noi occupiamo l’80% di tutti gli spazi, e questi solo il 20%. Tutto ciò produce una grande malinconia.

Si sente un po’ in colpa?

Dovremmo essere sdraiati su un’amaca a leggere e dare buoni consigli.

E che cosa è oggi l’Italia con Berlusconi al centro di tutto?

Prima si diceva che il futuro dell’Europa erano gli Stati Uniti. Oggi, purtroppo, il futuro dell’Europa sarà l’Italia. L’Italia di Berlusconi anticipa situazioni analoghe a molti altri paesi europei dove la democrazia è in crisi, il potere è nelle mani di uno solo che controlla i media. Quindi non preoccupatevi per noi, preoccupatevi anche per voi.

Esiste qualche speranza che Internet possa dare un contributo alla attuale crisi democratica?

Dico sempre che la televisione è un bene per i poveri e un male per i ricchi. Cioè, la televisione ha insegnato a tutti gli italiani a parlare l’ italiano, coloro che non erano scolarizzati hanno appreso in TV dove fosse l’India, invece, quelli che erano andati a scuola, sono diventati più stupidi guardando la televisione. Ecco perché la tv è un bene per i poveri e un male per i ricchi. Ma non ricco in senso economico. E la stessa cosa accade con Internet: in alcuni paesi, come la Cina, è uno strumento essenziale al fine di trasmettere informazioni e notizie che altrimenti non sarebbero conosciute. . . Ma Internet non è una cosa unica, è molte cose. E’ come un libro: un libro è buono o cattivo? Se si confrontano, il Mein Kampf è male, e la Bibbia è bene. Internet stesso è uno strumento che in molti casi ha cambiato la nostra vita, la nostra capacità di documentarci, comunicare, ecc. E in alcuni casi si presta a diffondere notizie false. Non si sa mai quando si tratta di Internet, se sia vera o falsa. Non è così per giornali o libri, perché più o meno si sa che El Pais è diverso da Abc, che Le Figaro è diverso da Libération. E sai qual è la posizione del giornale. E così è per i libri: se si vede che un libro è edito da Mondadori o dalla Columbia University, si pensa che qualcuno possa aver preso questo libro e impedito la pubblicazione di altri, ma se si vede un editore sconosciuto, non si può sapere niente in anticipo. Con Internet non si sa mai chi parla (…)

Cosa ne pensa di questa ondata che proclama la bontà di conoscenza del web, dell’ open source?

Come ho già detto, Internet è come i libri, ci possono essere buoni e cattivi libri. Per esempio, in politica, oggi in Italia con la crisi dei partiti, si stanno creando aree che sono chiamate “società civile”, che manifestano, ma non sono un partito. Tutti questi, comunicano via Internet, e possono mettere insieme 300.000 persone. In questo senso, Internet diventa uno strumento molto importante di libertà. Allo stesso modo, un giovane da casa, può accedere sia ad un sito negazionista che a un sito porno. L’ultimo articolo che ho scritto diceva: “Cerchiamo in Internet Padre Pio” e riportava i 1.4 milioni di siti che avevano quel nome. Per “Cerchiamo Gesù”: 3.500.000, per “Cerchiamo il porno”: 130 milioni. Il porno guadagna 100 volte quello che guadagna Gesù Cristo. Che cosa dobbiamo fare di fronte a questa immensità di messaggi? Da un lato, Internet può essere uno strumento di liberazione per i giovani cinesi che arrivano a dire cose che il regime impedisce, ma allo stesso modo tutti possono essere sedotti dall’abbondanza di messaggi sessuali che li raggiungono. In precedenza, il politico medio, vedeva il sesso come un momento di riposo: quando aveva vinto la battaglia di Austerlitz … Ma con chi praticava il sesso? Con la contessa di Castiglione, Sarah Bernhardt, con donne che valevano la pena. Ora, questi politici non lo intendono come un periodo di riposo dopo il lavoro, ma come un luogo di lavoro e si accompagnano con le puttanelle. Pensate alla storia dei sacerdoti, prima quando stavano in canonica, vedevano solo la perpetua, brutta e con i baffi, e leggevano L’Osservatore Romano. Ora, guardano la televisione tutte le sere vedono seni, culi e poi diciamo che diventano pedofili. Il povero diavolo ha davanti a sé una serie di provocazioni. Il poveretto deve guardare tutte le sere queste cose sulla televisione pubblica, mentre prima … Lo stesso vale in politica: è tutta una degenerazione. E lo stesso Internet: sono quelli che accedono ai 130 milioni di siti pornografici invece dei 3.000.000 di siti su Gesú.

Forse questo aumento dei movimenti sociali  forgia il germe di una democrazia perché è insostenibile l’idea che un governo viene eletto per quattro anni e durante questi quattro anni non lo si possa mandare a casa

Naturalmente non abbiamo sufficientemente riflettuto sul fatto che abbiamo raggiunto la fine della democrazia rappresentativa. Quando in America vota solo il 50% dei cittadini, e si deve scegliere tra due candidati, è eletto con il 25%. I candidati che non sono eletti dal popolo, ma dall’organizzazione interna, chi rappresentano? Quante persone rappresentano? Qual è la differenza con il sistema sovietico, nel quale il Soviet Supremo eleggeva tre candidati, poi discuteva e ne sceglieva uno? (…) Stiamo raggiungendo una tragica crisi della democrazia: fingiamo che ci sia la democrazia rappresentativa e che sono io, il cittadino che sceglie il suo rappresentante, ma non è vero. L’emergere di questi movimenti sociali al di fuori dei partiti, come il popolo viola in Italia che si riunisce via Internet, può essere il futuro, o la correzione di una democrazia rappresentativa in crisi. Quindi non sto dicendo che di deve chiudere Internet. Dobbiamo vedere cosa succede. L’Italia è stato il laboratorio del fascismo che poi è stato copiato in Spagna, ora è il laboratorio del berlusconismo e bisognerà vedere cosa succederà.

E come definirebbe il berlusconismo, che secondo lei sarà il destino dell’Europa?

E’ un peronismo europeo, anche se non ha portato al governo un’attrice (…)

     
 

11 Commenti

  1. Ottodixit scrive:

    Eco sbaglia: Berlusconi è solo un (brutto, per me) incidente della storia, irripetibile. E’ un individuo, non un sistema. Basta guardarci alle spalle: in Spagna dopo Franco cosa è venuto? La stessa democrazia parlamentare contro la quale aveva combattuto Franco. Quella fu una brutta parentesi e basta. Anche questa.

  2. Para-Eco scrive:

    Non è che vogliamo essere al potere, è che ci viene chiesto e siamo costretti ( …) Essere al potere non significa solo essere capi di governo, ma anche il direttore della biblioteca, l’editore di una rivista (…) siamo destinati a rimanere al potere perché le generazioni successive non hanno avuto l’opportunità che abbiamo avuto noi.
    nu poco paraculo no? se vuole stare a leggere libri e dispensare saggi consigli basta mettersi da parte e rinunciare ai posti di potere che ancora occupano lui e tutti quelli della sua generazione

    • Amadiro scrive:

      perchè secondo te se Eco si mette da parte la sua cattedra la danno ad un neo-laureato?

      • Para-Eco scrive:

        guarda Amadiro, rispetto Eco l’intellettuale come una delle menti più brillanti dei nostri tempi. capisco la provocazione che fa riguardo il rapporto fra preti pedofili e tv. capisco pure il discorso su internet con il porno che sopravanza di 100 volte gesù, che con gesù vuole dire la ricerca del divino o di dare un senso alla vita che vada oltre al piacere immediato rappresentato perfettamente dal porno.
        ma le parole sulla gerontocrazia italiana non mi vanno giù: è una paraculata! poi se si dimette Eco dagli incarichi universitari, editoriali… magari gli subentra un giovinetto di 60 anni fratello, cugino, amico d’infanzia di tal dei tali, barone di lungo corso, ha lo zio cardinale, espressione di equa lottizzazione … ce ne fossero come Eco, ce ne fossero! non è lui in quanto Eco il problema, ma sono tutti quanti messi assieme questi vecchi che non vogliono schiattare e piuttosto di ritirarsi muoiono attaccati sulle poltrone.
        mi fa incazzare che dica “siamo costretti” a restare ai nostri posti di potere. non è così: loro VOGLIONO rimanerci! sono costretti perché non vogliono rinunciare al loro potere, alla loro vita, non vogliono rassegnarsi alla fine. a sentire Eco, la sua generazione è stata fortunata perché la guerra aveva decimato i loro padri e i loro fratelli maggiori: cosa dovrebbero fare le nostre generazioni, dunque, per prendere uno spazio che le compete?
        questo discorso mi va bene come analisi del fenomeno, ma non l’accetto come giustificazione di un sistema gerontocratico.

  3. angelone scrive:

    Beh, Peron portò al governo un’attricetta (Evita), B. ci ha portato una che faceva i calendari (per non dire altro) e ha candidato e fatto eleggere veline, letterine e compagnia danzante. Almeno Evita aveva carisma e un certo fiuto politico, nella sua ignoranza. Queste c’hanno solo le tette e il culo.

  4. Andrea scrive:

    Insomma se ho capito bene per Eco, la colpa della pedofilia tra il clero sarebbe di internet e della tv?

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  8. Luigi Freschi scrive:

    Esatto! Il Mein Kampf è un brutto libro, la Bibbia uno buono. Peccato che quella in Italia non sia quella degli ebrei come per gli anglicani, i protestanti e gli ortodossi. Esatto, gli italiani erano analfabeti fino al secondo dopoguerra! Che cosa pretendete allora? Dovranno passare secoli soprattutto in una società in cui il matriarcato-patriarcato imperante è ben pilotato dalla Chiesa cattolica assieme al sesso e all’ignoranza. Ergo nemmeno gli intellettuali come Eco riescono, dopo Bobbio, a incidere, perchè anche la cosiddetta sinistra è veramente carente come da quando Mazzini fu espulso dall’INternazionale di Marx-Engels con Bakunin. Italiani povera gente(di spirito s’intende!) e non ‘brava gente’ come hanno sempre propagandato per giustificare e nascondere nostre responsabilità nel colonialismo di cui ricordano gli interventi di Gheddafi che le ministre commentano evidenziando la loro ignoranza nel campo del diritto internazionale per non parlare degli avvocati e avvocatesse che invece del diritto seguono la logica delle turbe psichiche sotto la voce dello ‘stalking’ applicato anche a giovani studenti dello stesso liceo così praticamente invece di essere uno strumento di difesa della donna è trasformato come strumento per ‘cassare’ le coscienze e interferire con la volontà delle persone. Penso che assieme al clima stiamo assistendo ad un cambio di razza, quelle che sono arrivate da altri paesi e quella italiana…di merda.
    Scusate ma non se ne può più della pochezza bigotta di una popolazione che non capisce una sega!!
    Scusate ancora

    Luigi Freschi in procinto di lasciare l’Italia a 57 anni con una figlia in parental alienation syndrome a causa di suocera, cognati e moglie.

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