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Emergenza democratica: “Il porno si è infiltrato nelle scuole”

I bigotti evangelici di nuovo all’attacco

Non si stancano mai di stanare il peccato ovunque s’annidi e così, accanto all’incessante opera per cercare d’infilare nei programmi scolastici il creazionismo e persino l’educazione sessuale fondata sull’astinenza, non manca la caccia talebana agli insegnamenti che non gli piacciono.

I DETECTIVE – Eccoli allora, i ricercatori cristiani, spulciare i curriculum degli studenti e notare che il porno si è “infiltrato nelle scuole”. Ci sarebbe un chiaro “influsso del porno” nei nuovi insegnamenti, ovviamente da combattere e da ricacciare all”inferno dal quale proviene, almeno a sentire questi paladini. Purtoppo per loro il porno negli Stati Uniti è un’industria di un certo rilievo e il porno fa già parte della cultura del paese.

UN GRANDE BUSINESS – Si studia l’economia del porno, l’estetica del porno, l’impatto sociale del porno e altro ancora, ed è abbastanza intuitivo ritenere che studi del genere non possano evitare l’esperienza del porno, salvo realizzare la bizzarra combinazione di studi fondati su un tabù al quale è proibito l’accesso, nonostante ad esempio agli elettori si chieda di votare per l’obbligo di profilattico nelle produzioni porno.

PARANOIE – Persino un corso letterario dedicato a  “Pornografia: gli scritti delle prostitute” diventa così da mettere all’indice o quantomeno da avversare, non sia mai che i giovani entrino in contatto con certe perversioni. L’organizzazione che ha lanciato il lamento si chiama PUREHOPE, speranza pura ha spiegato che: ” Invece di studiare le questioni legali, politiche e morali associate al porno, la maggior parte di questi corsi  validano e mostrano pornografia che da dipendenza (addictive) agli studenti. Non c’è assolutamente alcuna base accademica per questo tipo di corsi”. Un uomo che sarà ricordato per essersi coperto di ridicolo.

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