25 aprile 2010
Lo scrittore e giornalista americano spiega su Newsweek la sua posizione – piuttosto decisa – sullo scandalo pedofilia
Non c’è ancora pace per Benedetto XVI: lo scandalo che ha travolto la Chiesa Cattolica in tutto il mondo continua a tenere banco, anche e soprattutto sui giornali stranieri. Su Newsweek di questa settimana, ad esempio, è Christopher Hitchens a rinfocolare la polemica, sostenendo fermamente la posizione già esposta di recente da Richard Dawkins: il papa va sottoposto alla giustizia ordinaria. “Arrestare o portare in tribunale il papa per essere interrogato sullo scandalo pedofilia? Starai scherzando! Molto bene allora, proviamo con l’unica strada alternativa: dichiarare che il papa è al di sopra e al di là di tutte le leggi locali e internazionali, e immune in presenza di una sua responsabilità personale e istituzionale nella protezione di criminali”.
LE RESPONSABILITA’ DEL PAPA – La posizione di Hitchens è piuttosto chiara: il re è nudo e serve semplicemente il coraggio di riconoscerlo. La protezione offerta in Vaticano al card. Bernard Law, che aveva coperto numerosi casi di abusi nell’arcidiocesi di Boston, la lettera “De delictis gravioribus” del 2001, in cui Ratzinger riaffermava ai vescovi la segretezza su questi casi e l’esclusiva competenza della Congregazione per la Dottrina della Fede, e poi i numerosi episodi di violenza e di insabbiamento venuti alla luce nel corso degli anni sono prove, per Hitchens, dell’effettiva responsabilità di Joseph Ratzinger. Perciò, sostiene l’autore, dovrebbe essere possibile emettere un mandato nei suoi confronti non appena avrà messo piede fuori dal Vaticano. Ad esempio durante l’annunciato viaggio in Inghilterra.
DELITTO E CASTIGO - “In Kentucky gli avvocati del Papa hanno già manifestato la loro intenzione di contrastare qualunque simile iniziativa invocando l’immunità, dato che Sua Santità è anche un presunto capo di stato. C’è da chiedersi se davvero i cattolici vogliano rifugiarsi in questa formulazione. La cosiddetta Città del Vaticano, una non-entità politica che copre circa 0.44 chilometri quadrati di Roma, è stata creata da Benito Mussolini nel 1929 come parte dell’accordo tra fascismo e papato. E’ l’ultimo residuo dell’architettura politica delle potenze dell’Asse”. E conclude: “Solo in questo Marzo la chiesa ha timidamente dichiarato che tutti i violentatori dovrebbero d’ora in poi essere consegnati alle autorità civili. Grazie mille. Questa è una chiara ammissione che l’illegalità della peggior specie era finora la prassi. […] Questo è un problema di crimine – di crimine organizzato, peraltro – e quindi di punizione”.




La legge dice: chi é a conoscenza di un crimine e non lo denuncia é colpevole di fronte alla legge
ma quale legge?
non secondo il codice penale italiano, non credo nemmeno in UK
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