Onorevoli colleghi, permettetemi di spendere una parola in favore di un gruppo sociale di cui in queste ultime settimane giorni si è parlato molto. E a sproposito. Avete già capito, penso a loro. Si può sapere cosa vi hanno fatto di male? Perché li menzionate sempre in senso dispregiativo? Perché usate il loro nome come fosse un’offesa? Lasciateli in pace! Io, modestia a parte, nel tempo libero, li frequento. Li considero miei amici. E posso assicurarvi, son brava gente. Non ho mai avuto modo di lamentarmene. Con me si comportano sempre da persone gentili. No, amici deputati, non mi riferisco agli zingari, ma cosa avete capito. E neppure ai magistrati, ci mancherebbe altro. Né ai sindacalisti. Neanche ai napoletani, figuriamoci. No, io dico proprio i magnaccia. Io sono loro cliente, e mi son sempre trovato molto bene.























si dice popolarmente che …gira gira, ‘o turz d’ ‘o cucuzziello (zucchino), finisce sempre in culo all’ ortolano
—poplo poplo,,,,,,,,,che volgaritè
Esimio Onorevole,
e il nostro camparino delle sette?
Cav. Eustachio Tromba
Caro Brancaleone, mi spiace ma non frequento ortolani: io se devo mangiare vado al ristorante della Camera o a quello del Cavalieri Hilton di via Cadlolo.
Caro cavaliere Tomba, per il nostro camparino in piazza Navona ho un buco a mezzogiorno e mezzo, come al solito offro io con l’american express intestata al partito.