21 aprile 2010
Il presidente della Camera nella notte più lunga: tra ribellioni e maggioranze ipotetiche, ambizioni e pensieri di dialogo con Tremonti e Lega
Il menu’ sarà servito “à la carte” domani, nella riunione della Direzione Nazionale del PDL e c’e’ da scommettere che le pietanze politiche saranno bollenti. Qualche anticipazione sul contenuto del discorso che il Presidente della Camera terra’ nell’ assise di domani gia’ circola e si sa che sara’ un intervento di alto profilo, molto istituzionale, stilato appositamente per marcare la linea di divisione culturale e politica che separa Fini da Berlusconi.
UN RUOLO ISTITUZIONALE – Fini punterà ad esaltare il suo ruolo istituzionale, la sua figura di uomo politico perfetto rappresentante della trasversalita’ dell’ istituzione che gli è stata affidata ( e che proprio oggi il suo ex-colonnello La Russa ha definito “una scelta sciagurata” ). Sull’ altra sponda del fiume lo attende un Berlusconi per nulla intenzionato a recedere di un millimetro dalle proprie posizioni e deciso a far morire nella culla l’idea di una corrente di minoranza gestita dall’ ormai ingombrante cofondatore del PdL. In queste ora volano sia i falchi che le colombe e , anzi, c’e’ chi non ha ancora deciso da che parte stare , come il sindaco Gianni Alemanno che tesse per la pacificazione e intanto firma un documento di La Russa e di un’ altra settantina di ex-finiani che hanno messo nero su bianco la loro volonta’ di seguire il PdL targato Berlusconi “senza se e senza ma“.


Magari…
Vista cosi non fa una piega.
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