Nel monotono panorama della blogosfera italiana che conta, un posto d’onore è riservato a Petunias: luoghi comuni mascherati da anticonformismo, tipica spocchia di sinistra e una certa propensione alla scoperta di capolavori dell’arte moderna.
Ecco a voi la rubrica che fa da “tappo” all’ormai imperante e infinita sindrome premestruale che affligge la blogosfera italica: O.B.I., ovvero Osservatorio Blogosfera Italica, a cura dei Lemonsound.
Accanto alla categoria del webaddicted 24/7 (twitto QUALSIASI COSA perché io sono 2.0), spunta gradevole come un set di unghie su una lavagna il Blogger Consacrato Alla Spocchia. Potrebbe passare le domeniche al ricovero dei cani abbandonati. Potrebbe sedersi a fissare i listelli del parquet. Potrebbe più semplicemente vergognarsi. Invece, ribelle a tutti i costi, vuole sbalordire e apre un blog. Per cominciare, per l’eccentrico anima e corpo il mezzo tipico del quindicenne brufoloso è oltremodo inflazionato: si rende necessaria la trovata. Ecco che quindi scatta l’ideona. In questo caso, il concetto di “b***”, concetto che potrebbe a prima vista accomunarsi alla teoria dello SGLAPS se non fosse che, mentre là si tenta di fare dell’umorismo (sul cui potenziale di risata ci siamo già soffermati), qui l’obiettivo madre è un qualche genere di anticonformismo, esistente solo nelle intenzioni del Moroni, che lo sintetizza fatto e finito nella versione letteraria dell’Io-Sono-MacOriginale di Betty Moore. Non è fra l’altro un caso se la figurina barbuta nel post della Moore ricorda sinistramente una faccia che ben conosciamo, e il cui concepimento si basava sul perno conosciuto logoro anzi trito anzi frusto dell’Io Mattacchione Blogger Famoso Ma Autoironico Che Poso Con Simpatia (sostituire a piacimento: Sensualità barra Tenerezza barra Finto Stupore).
LUOGHI COMUNI - Il blogger originale punta tutto sull’abusatissimo archetipo della Diversità Di Sinistra, quella che gronda del più conforme dei conformismi. Tutte le mode e le opinioni più democraticamente mainstream che potete aver letto nell’arco di un anno su blog, siti, forum e rubriche dell’Espresso, le ritroverete scrupolosamente riportate qui. Il disco dell’anno? Neon Bible. Telefono? Iphone. Vacanza? Stromboli. Petunias è più di un blog, più di un sito personale, più di una raccolta di recensioni, è il Prontuario Dei Luoghi Comuni dell’ottimista e di sinistra, appena viziato dal démone di Bianciardi: il nostro mai si sarebbe rifiutato di lavorare al Corsera – non schifa le fiction di Canale5, figuriamoci – e per espiare fa il duro e spernacchia il professionismo dell’antimafia di Saviano e i film di Sorrentino (vuoi mettere con quell’adorabile commedia minore di [aggiungere nome a caso di regista/sceneggiatore qualunquista della commedia all’italiana anni’60 benedetto da rivalutazione più o meno postuma]? E’ un presuntuoso, lo si evince dalla mancanza di spot ogni quarto d’ora e di star quali Fabio Volo e Ambra Angiolini).
I CAPOLAVORI - Imperdibili i flame con la destra alfabetizzata: i lettori per caso sorpresi da tanta acidità e i groupie lasciano spazio a botta e risposta che raggiungono vette isteriche da interno borghese filmato da Muccino. La tentazione di abbonarsi a Libero è dietro l’angolo. Un giudizio dopo l’altro, Petunias non scrive: sentenzia. Ogni frase sembra scolpita nella pietra, da uno che non faticheresti ad immaginare seduto su uno scranno con martelletto e Codice in mano. Nei dodici mesi che abbiamo scorso, Petunias è riuscito a scovare uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto capolavori (per tacere degli straordinari, imperdibili, incredibili e via di sinonimo in sinonimo, ché non avevamo tempo per cercarli tutti) (ma confidiamo ciecamente che rintanati laggiù se ne trovino almeno altri otto), una media che, stando al metro del Sommo Arbitro dell’arte in ogni sua forma, farebbe del duemilasette il rinascimento del ventunesimo secolo.
BAR BRERA E PREMI STREGA - Ma in fondo più che un Paese dei balocchi pop, un luogo confortevole in cui dimenticare le brutture del mondo (intendiamoci: non guerra e fame ma SUV, suonerie rumorose e parvenu al Bar Brera) quello che cerca è una Festa Einaudi Permanente, perché gli invitati sono quasi tutti appartenenti alla crema del potentato editoriale italiano, come racconta, tutto fibrillante, derogando a quell’understatement che rende criptici certi messaggi e limita a un post al mese i riferimenti al bisnonno o alla nonna della figlia (in altri periodi dell’anno si rimedia con lo Strega, ma solo dopo pensosi e pubblici tentennamenti). Peccato per quei “neo-noti, Piperno-like (o piuttosto Piperno-wannabe) che sembrano più attenti a costruire rapporti, reputazioni, loggette e consorterie, invece che romanzi” a far concorrenza – e magari non possono contare sulla consulenza di Sandro Veronesi, già Premio Strega “voi mi capite”.
Lemonsound ringrazia sentitamente una cavia umana che ha contribuito nella ricerca dei geranii.









Propongo una sottoscrizione per dar fuoco alla casa di Stromboli.
vogliatevi bene!
salvate i geranii
siete l’italia che non vuole bene!!11!1!
siamo lo spl33n della letteratura!!!11111!!
NUOOOOOO tits pls.
ciao, sono la letteratura
Non è bello prendere in giro i morti: http://farm3.static.flickr.com/2356/2244797910_7898bf075d.jpg?v=0
va che sono l’originale
ottimismo di sinsitra? epic fail.
Ricchiuti dove si firma?? XD
basta con ED, srsly.
Signori, sappiate che ci dissociamo completamente da certe frasi qui scritte. Se ride e se scherza ma viviamo tempi in cui la satira, l’iperbole, la risata cinica possono venire fraintesi.
Quasi secca farlo notare, ma anche l’argomentazione che tira in ballo la “tipica spocchia di sinistra” è un luogo comune dei più frusti e abusati. Per non parlare delle vacanze a Stromboli e tutto il resto. Che noia…
Per la verità più spocchioso di questo articolo ultimamente ho letto ben poco. Questo è il Vangelo: “Perché guardi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello?”. Questo invece è il mio motto: “Non snobbare nessuno neanche lo snob”.
Non c’è niente da fare.
Come parli di fuoco, ecco subito le pompe.
intanto l’hai letto, però.
eh, potere di GOOGLE.
Google? Il link sta su thepetunias.it
http://www.instantrimshot.com/
Http://www.instantrimshot.com
ta-daaaan!
scrivi che viviamo in tempi in cui “la satira, l’iperbole, la risata cinica possono venire fraintesi”. Visto che parli di satira, bè, da Aristofane in poi la satira è contro il potere e chi lo rappresenta. E comporta qualche rischio. Mi spieghi quale potere rappresenterebbe thepetunias, al secolo Roberto Moroni? Dico, thepetunias? E che rischio corri? Chiama le cose con il loro nome. Il tuo è livore.Niente di male. Ma non farlo passar eper quello che non è.
si ma per amor di verità anche questa storia del livore è un epic fail storico eh.
Oh babs, ma che noia. A parte che la satira è mettere in ridicolo comportamenti o concezioni altrui (indipendentemente dal “potere” di questi altrui), ma davvero proprio non riesci a trovare un minimo di ironia in questo articolo?
La Jannuzzi è una che paga le insalate magre 11 euro. Logico che non trovi su Google. Lei è una che cerca il cacio da Lousi Vuitton.
@franco. Il mettere in ridicolo è comicità, non satira. E va benissimo, ci mancherebbe. Ho noiosamente (per te) fatto un distinguo sui termini perché mi sono rivolta a una persona che scrive, e chi scrive dovrebbe essere sensibile alle parole. Se poi si vuole fare dell’ironia, che sia benedetta. Se però si ricorre ai luoghi comuni fritti e rifritti si diventa ancora più noiosi di me.
The boring babs
io credo sia colpa di quel dannato muesli.
O dei fiocchi di soia
Non c’è niente di più trito e ritrito che esecrare i luoghi comuni “fritti e rifritti”.
Babs, non so che dizionario abbia tu, forse hai il dizionario Noioselli 2008 dove nelle definizioni delle parole c’è indicato il modo per essere pedanti. Però a me non risulta che la satira debba essere per forza contro politici o potenti e che invece “mettere in ridicolo comportamenti o concezioni altrui” sia comicità e non satira. Se poi lo scopo di tutto questo “fritto e rifritto” è una competizione a chi regge di più ai commenti e alle risposte pedanti allora potrei anche partecipare.
Ma poi che ci avrete mai contro ’sta noia, boh.
Tutti subito ad annoiarsi, manco avessero alternative.
@franco Ho capito, non c’è pezza. Mi ritiro a Stromboli. A mia discolpa posso solo dire che non ho l’i_phone