Esteri

Preti pedofili, due cardinali sotto accusa in Usa

20 aprile 2010

Accusati di aver coperto Nicolas Rivera, prete che avrebbe molestato decine di minori ed è stato spostato tra Los Angeles e Città del Messico per sfuggire alla legge. Per Mahony e Rivera l’azione legale si basa su una legge del 1789. L’anno della rivoluzione francese, per dire.

Usando una legge vecchia di oltre due secoli, due avvocati americani che difendono vittime di preti pedofili hanno presentato un’azione legale in California contro due potenti cardinali, Roger Mahony di Los Angeles e Norberto Rivera di Città del Messico. I due alti prelati sono accusati di aver coperto il caso di Nicolas Aguilar Rivera, un prete che avrebbe molestato decine di minori e che fu trasferito avanti e indietro dal Messico a Los Angeles e da Los Angeles al Messico.

UN UOMO LIBERO – Gli avvocati Jeff Anderson e Anthony DeMarco hanno fatto causa ai cardinali e alla diocesi messicana di Tehuacan presso la corte federale di los Angeles. «Nonostante sia stato incriminato dal sistema penale americano e nonostante gli sforzi di estradizione, Aguilar Rivera è ancora un uomo libero», hanno denunciato i due legali che hanno rappresentato migliaia di vittime di abusi sessuali da parte di preti cattolici negli Stati Uniti e che adesso rappresentano un cittadino messicano il cui nome è stato mantenuto segreto. Il caso di Aguilar Rivera è noto da tempo alla magistratura americana che cominciò ad indagare sul conto del prete negli anni Ottanta ma la procedura usata è inconsueta perchè si basa sull’Alien Tort Claims Act, una legge del 1789 sugli indennizzi civili per danni causati da stranieri che consente ai tribunali federali di ascoltare casi di violazioni di diritti umani di cui sono rimasti vittime stranieri e che sono stati commessi fuori dagli Stati Uniti.

CAVILLI LEGALI - In questo caso la denuncia, a nome di un giovane che afferma di esser stato molestato in Messico negli Anni Novanta, si basa su accordi internazionali di cui è firmatario anche il Messico. L’azione legale accusa Mahony, Rivera e la diocesi messicana di un complotto internazionale per coprire gli abusi del sacerdote. Aguilar Rivera era stato trasferito a Los Angeles per un anno nel 1987 «per motivi di salute e di famiglia», accompagnato da una lettera dell’allora vescovo Rivera. Ma il prete era già noto alle autorità ecclesiastiche messicane per aver commesso abusi «legati a problemi di omosessualita» fin dai tempi del seminario. Gli abusi che si erano presto ripetuti negli Stati Uniti ma Aguilar, confrontato dalla diocesi di Los Angeles, fece sapere che sarebbe tornato in Messico e così accadde. La diocesi di Los Angeles non avvertì la polizia della fuga.

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