Per la prima volta nel Regno Unito, due donne sono state riconosciute legalmente sul certificato di nascita della loro figlia concepita attraverso lo sperma di un donatore anonimo.
Sul certificato di nascita della piccola Lily-May Betty Woods nella casella madre figura Natalie Woods, 38 anni e nella parte riservata al padre compare per la prima volta nella storia della Gran Bretagna, il nome di una donna, quello della sua fidanzata, Betty Knowles, 47 anni.
Ma la Knowles, nel box al posto della solita formula “padre” usa la parola “genitore”, un termine che si riferisce a una figura paterna, pur non specificandone il sesso. Non vi è alcun riferimento al nome del padre biologico, o “donatore”, come la coppia preferisce chiamarlo, da cui è stato utilizzato lo sperma per la procreazione.
E’ LA LEGGE, BELLEZZA! - I certificati di nascita sono stati introdotti in Gran Bretagna 170 anni fa ed è la prima volta che una donna appare nella sezione riservata al padre biologico con l’adozione nel 2008 della legge sulla fecondazione in vitro e l’embriologia. Questa legge, approvata nonostante l’opposizione dei gruppi cristiani e dei difensori della famiglia tradizionale, consente che i certificati di nascita di tutti i bambini nati da coppie gay con la fecondazione in vitro dopo il 1° aprile del 2009, comprendano la formula della “madre” e del “genitore”.
MAMMA E MAMMA B - Quando la coppia è andata a registrare la nascita della propria figlia a Brighton (Inghilterra meridionale), un funzionario ha segnalato loro che erano state le prime a beneficiare della nuova legislazione. Le due donne, intervistate dal tabloid britannico Daily Mail si sono dichiarate felici per aver “fatto storia” e per questo hanno deciso di pubblicizzare l’evento. Woods e Knowles che stanno cercando di avere un altro figlio, hanno deciso che quando Lily-May crescerà potrà chiamare “mamma” la madre biologica e “mamma B” l’altra. La bimba è nata il 31 marzo nella piscina sulla terrazza della casa della coppia, che vive da 15 anni insieme e spera prossimamente di ottenere un’unione civile. Woods e Knowles hanno speso circa 7.500 € per la fecondazione in vitro perché il sistema sanitario britannico non copre economicamente il trattamento nel caso di coppie dello stesso sesso.



