De Magistris, la Alfano e quei voli troppo costosi per un onorevole

19/04/2010 - I due parlamentari dell’IdV finiscono nella lista di onorevoli europei che utilizzano voli a prezzi astronomici spacciati per charter. E sul web si scatena la divisione fra colpevolisti e innocentisti. Ieri l’Espresso metteva online la registrazione di una telefonata fra

     
 

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I due parlamentari dell’IdV finiscono nella lista di onorevoli europei che utilizzano voli a prezzi astronomici spacciati per charter. E sul web si scatena la divisione fra colpevolisti e innocentisti.

Ieri l’Espresso metteva online la registrazione di una telefonata fra una giornalista del settimanale e tal Biagio Coppolino, autoqualificatosi responsabile marketing per la Itali Airlines SPA, società abruzzese di voli “linea, charter, executive, cargo” che, con la branca Mustly, vola sulla rotta Roma Ciampino – Strasburgo. I clienti sono prevalentemente onorevoli eurodeputati convocati in plenaria al parlamento europeo: fra i tanti, Sonia Alfano dell’Idv e Luigi de Magistris, anche lui dipietrista, insieme ad altri colleghi, fra cui Roberto Gualtieri e Gianni Pittella, PD, Barbara Matera, PDL, Rosario Crocetta, anche lui PD come anche Rita Borsellino). E il web si spacca fra colpevolisti e innocentisti.

UN PROBLEMA ETICO - Il Coppolino, spiegando con una certa nonchalance la dinamica, precisava che – avendo le istituzioni europee approvato un regolamento secondo il quale, per ottenere il rimborso del volo, bisogna ora presentare la carta d’imbarco e venir rimborsati per il solo importo speso – con la loro compagnia è perfettamente possibile ( e molto frequente ) volare a 1400 euro con regolare carta d’imbarco rimborsabile, imbarcando, se del caso, parenti, seguito, segretari a piacere. Il Parlamento non garantisce più un rimborso forfettario, e perciò non conviene più viaggiare low cost? Nessun problema: volo privato a prezzi astronomici, paga l’Europa.

LE REAZIONI – I commenti si sprecano nel blog “Piovono Rane”, di Alessandro Gilioli, che rilancia la notizia. Sconforto e delusione per alcuni: “Eddaje che li ho votati tutti e due, LOL”, dice COB; “non se ne esce” precisa Alberto Biraghi; e per Alessio“Ora è evidente che nessuna di queste facce da culo ha titolo per parlare di lotta agli sprechi”:chiude Max, su Friendfeed, “che figura di merda de Magistris”. Durissimo Mauro, per il quale Sonia Alfano è “una di quelle che ha utilizzato la morte del padre per non fare un bel nulla nella sua miserabile vita e vivere alle spalle di chi lavora.

LE REPLICHE – Intanto i due onorevoli chiamati in causa avevano entrambi pubblicato la loro risposta: Luigi de Magistris, prima sul suo blog,  poi nei commenti al post di Gilioli, sostenendo di aver usufruito del servizio “una sola volta”, e aggiungendo ragioni pratiche ribadisce le sue ragioni :”partendo da Catanzaro il costo delle tre tratte aeree di linea che dovevo prendere per arrivare entro le ore 14 del lunedi,primo giorno di plenaria, a Strasburgo sarebbe stato comunque superiore alle due tratte del volo in questione; non ci sono da Catanzaro soluzioni low cost che mi consentono di arrivare in tempo per le attivita’ parlamentari. Da Catanzaro a Strasburgo impiego 9 ore ,partendo alle 5 del mattino e pagando anche il taxi da Catanzaro a Lamezia (50 euro) senza chiedere il rimborso”. Il dibattito poi prosegue, con il giornalista che afferma di essere “costretto a far notare che da Lamezia Terme a Strasburgo anche senza sbattersi troppo si trovano ottimi voli per circa 800 euro, andata e ritorno” – “avrebbe fatto figura migliore a tacere, secondo me”, aggiunge poi su Friendfeed – e l’utente la Volpe, che argomentava come “partire alle 7.25 del mattino da Lamezia Terme per fare tre voli e arrivare a Strasburgo alle 21.00 non mi sembra propriamente un’ottima soluzione, caro Gilioli!”. Inoltre F. spiega che “di voli da lamezia a strasburgo (di linea) ce ne stanno da 800 a 1700 euro. Dipende dall’ora di partenza, dal giorno, dall’anticipo di prenotazione. Da un sacco di cose.”

DIVISO IL POPOLO DEL WEB - Non c’è solo la condanna per i due onorevoli, dunque, il popolo del web è diviso: una grossa fetta dei commentatori si riconoscono nelle spiegazioni fornite da De Magistris. “A me la risposta di de Magistris sembra assolutamente ragionevole”, dicono Viola e Massimo; “Gilioli, mi permetto di dirle che anche lei come minimo manca di gusto”, parola di Monica, che aggiunge che l’articolo è “incompleto, tendenzioso e fuorviante” (ricalcando così le parole di de Magistris, che aveva accusato il giornalista di “screditare le persone” senza essersi sufficientemente informato, e precisando che “da oggi non rispondero’ più a chi e’ falso e scorretto”): ma, per f.b., questi commentatori si stanno “arrampicando sugli specchi”.  Sonia Alfano sul suo blog allegava la lettera della Itali Airlines valevole come “formale ed integrale smentita di quanto scritto nell’articolo”: Biagio Coppolino, sottolinea la ditta, non è mai stato loro responsabile marketing, non lavora con loro da tempo e tutto quel che fanno è regolare; sono “bieche strumentalizzazioni”, dunque, per la Alfano. Che nel merito, però, non risponde.

     
 

8 Commenti

  1. szen scrive:

    Li ho votati entrambi, non so cosa pensare…

  2. Lux scrive:

    Perché non avete parlato della dichiarazione fuori luogo di Gilioli sulla frase della Alfano “Io sono una parlamentare” messa nell’articolo, senza che c’entri nulla (visto che era rivolta ad una poliziotta che le chiedeva i documenti per non farla manifestare contro il salvaliste), solo per aumentare le tesi a favore di Gilioli e a sfavore dei due parlamentari??

    • gregorj scrive:

      Perché, appunto, era considerata irrilevante ai fini dell’esposizione del fatto.

      Oppure perché ci si è comprati Abberlusconi e qui è tutto un magna magna che signora mia lei non sa chi sono io.

      Fai tu.

  3. Gaspare scrive:

    Trovo che i Parlamentari in questione son tenuti sotto controllo dai Servizi , e dall’ex gioralaio Libellula , che non sanno come attaccare IDV e si arrampicano sugli specchi bagnati. Non vorrei che sotto sotto ci sia lo zampini di Feltri o di Bel Pietro. Sta di fatto che tutto è consentito al Cavaliere compresi passaggi sui Jet di Stato di suonatori ed Escort a seguito nei Loro viaggi nella famosa villa sarda, mentre le eccezzioni sono per chi utilizza voli con tanto di ricevute. Siamo proprio al parodosso !

  4. Hellequin11 scrive:

    non si è santi solo perchè si milita nell’Italia dei Valori. Anche lì, come n ogni partito che esiste in Italia, in Europa e nel mondo, ci sono galantuomini e furfanti. Pensare che da una parte ci sono i cattivi e dall’altra i buoni, fa molto poema dell’Ariosto.

    E comunque non credo che il Nano utilizzi voli di stato per gli spostamenti normali…avrà 7 o 8 jet privati molto più lussuosi di qualsiasi aereo statale ;-)

  5. Voli de luxe, “presenterò un esposto in procura”

    Bruxelles. In relazione all’ articolo “voli de luxe” pubblicato su L’ Espresso il 14 Aprile 2010, presenteró un esposto alla Procura, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal dr. Biagio Coppolino, laddove sostiene che “avviene regolarmente che l’importo della fattura sia ritoccato all’ in sú rispetto all’importo pagato, e che venga addebitato anche il passaggio aereo di amici e parenti”.

    Avendo regolarmente pagato con carta di credito il biglietto, per le pochissime volte che ho fatto uso di tale charter, ritengo al fine di evitare equivoci, che il dr. Coppolino – che dall’ascolto della conversazione pubblicata on-line da L’ Espresso, sembra avere una certa propensione alle facili fatturazioni! – debba assolutamente specificare:

    1. Se abbia rilasciato fatturazioni “ritoccate all’ in sú”.

    2. L’elenco degli eventuali beneficiari di tali fatturazioni.

    Quanto sopra per evitare che un volo su una “carretta aerea”, che ho preso un paio di volte per intervenire in tempo nella fase di apertura della seduta plenaria, venga presentato come una sorta di privilegio, persino illegale.

    In atto non vi sono compagnie che effettuino voli aerei diretti dall’ Italia per Strasburgo, forse l’ unico Paese europeo a trovarsi in tale situazione.

    Per quel che mi riguarda, il viaggio a Strasburgo dura un’ intera giornata. Devo partire dalla mia Città (Gela), tre ore prima della partenza del volo Catania – Roma. Non posso prendere voli coincidenti con orari troppo ravvicinati, poiché il poliziotto armato, che mi segue in volo, deve, in ogni aeroporto, effettuare le pratiche relative al trasporto dell’ arma. La partenza per Strasburgo avviene normalmente via Parigi, via Lione, via Marsiglia o via Nizza. In ogni scalo il poliziotto di scorta deve effettuare la pratica necessaria.

    Per ogni Paese straniero su cui devo fare, eventualmente, scalo, i servizi del Ministero dell’ Interno debbono trasmettere comunicazione all’ Ambasciata d’ Italia persente in quel Paese, che comunica i miei spostamenti al Ministro degli Esteri dello Stato straniero, che informa il relativo Ministro dell’ Interno, che comunica alla Polizia locale. Per effetto di tale procedura vengono predisposte misure di sicurezza adeguate e viene rilasciata l’ autorizzazione al transito dell’ arma del poliziotto di scorta. Qualche volta é capitato che per effetto delle lungaggini burocratiche mi é saltato qualche volo, il cui costo, naturalmente, non viene rimborsato se il biglietto é chiuso o, addirittura, low-cost.

    Vi sono anche compagnie, come RyanAir – che andrebbe boicottata per tale atteggiamento – che si rifiutano, come mi é accaduto durante un volo low-cost Bruxelles-Charleroi / Pisa, di trasportare armi, anche quando esse siano in dotazione di poliziotti di scorta, nell’ esercizio delle proprie funzioni.

    Ve ne sono altre che imbarcano l’arma in stiva senza preoccuparsi di fare la comunicazione di arrivo alla Polizia dell’ aeroporto di sbarco, come mi é accaduto una volta, durante un volo Roma-Bruxelles, durante il quale l’arma del poliziotto di scorta é finita sul nastro dei bagagli in arrivo.

    Parlare di “viaggi de luxe”, nel mio caso, mi sembra abbastanza forzato, parlerei piuttosto di “viaggi planetari” che rubano molto tempo all’ attività parlamentare.

    D’altra parte se il Deputato non ritorna in Italia, é uno che ha abbandonato il territorio. Se, invece, decide di rimanere nel territorio é un deputato assenteista.

    Nella mia situazione, usufruisco di un servizio di tutela e scorta in Belgio ed in Francia, Paesi che hanno già concordato con le Autorità Italiane le procedure di sicurezza per i miei spostamenti. L’ esercizio tutto free-lance di pensare a scali come Francoforte, o compagnie come RyanAir, contrasta con la pesantezza della mia situazione, veramente difficile da sopportare, mentre la considerazione che si possano pianificare i viaggi con diversi mesi di anticipo, per ridurre il costo dei biglietti, si scontra con l’ agenda di quei deputati coinvolti in iniziative in tutto il territorio nazionale e qualche volta estero, per cui non é possibile individuare i luoghi di partenza con il necessario anticipo.

    Per le considerazioni di cui sopra, le linee aeree che mi consentono facilmente di viaggiare sono Alitalia e Air France. Il viaggio a Strasburgo attraverso tali compagnie, con biglietto aperto, costa esattamente tanto quanto quello del charter “de luxe”!

    Tale costo rientra all’ interno del tetto di rimborso previsto dal Parlamento Europeo.

    Per quel che mi riguarda non ho speso affatto di piú, prendendo il volo diretto Roma-Strasburgo. Fra l’altro, ripeto, che ho utilizzato tale volo soltanto alcune volte per ragioni connesse alla necessitá di essere puntuali in aula, e di avere giá deciso da tempo di non viaggiare su quel charter, proprio perché, non solo non é affatto “de luxe”, ma ha il tetto basso e fa un rumore assordante.

    Se poi, é un aereo privato, travestito da charter, o ci sono i ticket maggiorati, ringrazio il dr. Biagio Coppolino per avercelo fatto sapere, ma nel contempo protesto fortemente per la tardiva comunicazione e invito il medesimo a riferire alla Magistratura, assumendosi anche le sue gravi responsabilità.

    On. Rosario Crocetta

  6. Pingback: Educazione cinica

  7. Z scrive:

    L’invito di Gilioli a tacere ha molto l’aria d’essere l’estremo azzardo di chi s’è reso conto d’aver fatto un gran bel buco nell’acqua.
    Fortuna che le inchieste di “L’Espresso” sono spesso e volentieri di ben altro tenore.

    Certo, si può discutere del fatto che i lavori parlamentari possano essere tenuti per via telematica, per esempio (come la stragrande maggioranza dei lavori di concetto), ma questo è un altro argomento.
    Arrivare invece a ravvisare comportamenti fraudolenti o moralmente riprovevoli sulla base dei pochi elementi riportati, mi sembra degno del peggior qualunquismo. Si spara nel mucchio sperando d’aver centrato qualcosa. Pessimo.

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