Preti pedofili: non solo maschietti, anche tante ragazzine vittime di abusi
19/04/2010 - SUI RAGAZZI FA PIU’ SCANDALO - Barbara Blaine, 53 anni, fondatrice e presidente di Survivors Network of Those Abused (SNAP, un gruppo di sostegno nazionale alle vittime di abusi sessuali), è stata una delle tante ragazze che sono state violentate
SUI RAGAZZI FA PIU’ SCANDALO - Barbara Blaine, 53 anni, fondatrice e presidente di Survivors Network of Those Abused (SNAP, un gruppo di sostegno nazionale alle vittime di abusi sessuali), è stata una delle tante ragazze che sono state violentate da Chet Warren, un prete di Toledo spretato, dopo che a metà degli anni ’80 lei ed altre vittime hanno sporto querela. Gli abusi di Warren su di lei sarebbero continuati dall’infanzia fino alle superiori, quando lei è stata finalmente in grado di liberarsi del dominio psicologico del prete e di rendersi conto che i suoi sentimenti di vergogna e di colpa, che l’avevano inibita alla ribellione, erano quanto di più sbagliato. La sua esperienza l’ha portata a concludere che vi è “molta più urgenza nel denunciare gli abusi quando la vittima è un maschio.” Barbara Dorris, altra vittima di analoghi abusi concorda: “In parte a causa del sessismo e dell’omofobia, giornalisti, forze di polizia, genitori, pubblici ministeri, avvocati, si sentono più indignati quando è un ragazzo ad essere sessualmente abusato da un uomo rispetto a quando è una ragazza ad essere violentata”. La Dorris ammette che è giunta a credere che i funzionari della chie
sa sono “più portati a scrivere, salvare e prendere sul serio la denuncia di un ragazzo che quella di una ragazza, e questa è una delle ragioni statistiche alla base delle evidenze dello studio (succitato)“. In sintesi si avrebbero più notizie di abusi su ragazzi, solo perché quelli sulle ragazze non vengono presi in debita considerazione e, di conseguenza, denunciati.
UNA REALTA’ SOMMERSA - Oggi lo SNAP conta 9.000 donne tra i suoi membri (circa la metà del totale), incluse le vittime (maschi e femmine) di suore e sacerdoti. Stando a quanto sostiene la dott.ssa Smith non c’è mai stato uno studio formale condotto sugli abusi sessuali compiuti da suore e nessuno saprebbe definire con criterio scientifico valido questo fenomeno. La Blaine dice che la Chiesa deve ancora affrontare la questione sul serio, forse perché la società si trova ancora difficoltà ad accettare che le donne possano essere anche i predatrici sessuali. Le ricerche odierne dimostrano che il 99% di quelli che abusano in generale dei bambini sono uomini, ma non è detto che questo dato concordi con la realtà. Allen sostiene che a subire gli abusi sia una ragazza su cinque ragazze e un ragazzo su 10 ragazzi, mentre la dott.ssa Smith, a seguito della sua revisione dei dati, propende per una ragazza su tre e un ragazzo su cinque. In ogni caso, non c’è molto da discutere e per la Smith è un’evidenza che il “comportamento è profondamente diffuso“.
IL MOSTRO E’ VICINO - Coloro che abusano di ragazzi sono in genere membri affidabili della famiglia (padri , nonni, patrigni, zii, amici, vicini, insegnanti , allenatori , gruppi di giovani volontari , medici ) o sacerdoti e rabbini.Da queste storie inquietanti di abusi impariamo che è necessario che i genitori e le scuole devono assicurarsi che i ragazzi sappiano che ci sono degli adulti pronti a proteggerli da coloro che vorrebbero abusarne. Bisogna far capire ai bambini che possono parlare con i genitori o con un altro adulto di fiducia di ogni situazione che non li mette a proprio agio, dato che proprio nessuno, è al di là di ogni sospetto.













il motivo per il quale le vittime sono piú i maschi che femmine é SOLO perché i maschi possono fare i chierichetti, le femmine no.
quindi far girare i maschietti per la canonica dá meno nell’occhio…
é facile, é perverso, é strumentale e mostruoso!
Io ho avuto delle colleghe chierichette quando ero ggiovane e pio.
ecco perché volevano mandarmi a messa, invece di fare il fottuto ateo idealista che la domenica mattina se la dormiva fino a tardi.
Semplicemente schifato!