I dati rilasciati dall’Inps relativi al mese di marzo mostrano uno scivolamento inarrestabile verso la natura permanente del ricorso agli ammortizzatori sociali. Ma invece di interrogarsi sulla sostenibilità di questa situazione, il Presidente Mastropasqua dice che va tutto bene
L’osservatorio sulle richieste di Cassa integrazione mostra un’escalation continua: dopo febbraio 2010, nel quale l’incremento delle ore Cassa integrazione autorizzate rispetto al precedente mese di gennaio era stato del 12,4%. I dati appena rilasciati dall’Inps mostrano un nuovo incremento a marzo del 29%.
UNA CORSA INARRESTABILE – E’ cresciuta la richiesta di Cassa integrazione ordinaria (CIO), lo strumento che per sua natura segnala a crisi di carattere congiunturale (+14,3%), ed è aumentato in modo molto consistente (+38,5%) il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria (CIGS), lo strumento di sostegno ai lavoratori in caso di crisi aziendali a carattere strutturale. Le ore complessivamente autorizzate in Italia sono passate dai circa 84,5 milioni di gennaio 2010 agli oltre 122 milioni di marzo, il 65% delle quali, 79,8 milioni, sono ore di CIGS. Il raffronto dei dati di marzo 2010 con quelli di marzo 2009 – un mese in cui i segnali della crisi si erano già pienamente manifestati anche in Italia, soprattutto dal punto di vista congiunturale – gli incrementi registrati sono particolarmente rilevanti: la Cassa integrazione nel suo complesso risulta raddoppiata, le ore di CIGS sono più che quadruplicate mentre quelle di CIO sono sostanzialmente sullo stesso livello, +0,6% rispetto a marzo del 2009. Insomma, rispetto ai dati già molto negativi di un anno fa, la cassa ordinaria non si riduce e la Straordinaria esplode.
VERSO UNA CRISI PERMANENTE – Ricordando che, secondo il comunicato Inps, i dati della CIGS di marzo 2010 includono anche quelli relativi alla Cassa integrazione in deroga, strumento che a marzo 2009 non era ancora previsto dalle norme vigenti, va sottolineato che rispetto a dicembre 2009, l’incidenza delle ore di cassa integrazione straordinaria o in deroga è salita di quindici punti percentuali, e nel mese di marzo 2010, per il quarto mese consecutivo, le ore di CIGS autorizzate in Italia hanno superato quelle di CIO. Le ore di CIGS autorizzate a marzo 2010 rappresentano, in termini assoluti, il valore massimo da gennaio 2009 e, in termini di tendenze, si consolida l’ipotesi di una progressiva “sostituzione” delle ore di CIO con le ore di CIGS che segnala o l’effettivo scivolamento della crisi verso la “strutturalità”, o l’esaurimento delle ore di CIO utilizzabili ed il tentativo da parte delle imprese di resistere alla crisi attraverso il ricorso alla CIGS. Eppure, il Presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua dice che va tutto bene. Ecco cosa dice nel suo comunicato stampa: “Gli ammortizzatori sociali sono utilizzati dalle aziende e il fatto che le autorizzazioni amministrative siano in crescita, a fronte delle richieste delle imprese, mostra la capacità del sistema di reagire di fronte alle necessità del mercato.” Quindi, è positivo che le richieste aumentino e non si riducano. Almeno finché ci saranno i soldi nelle casse dello Stato.




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io chiederei a Mastropasqua come mai in due mesi Tremonti non è ancora riuscito a passare dall’ ufficio della sua segretaria al Ministero dell’Economia per firmare il decreto di cassa in deroga. E questa è una notizia che arriva direttamente dal Ministero non me la sono inventata io. Credo che qualche problemino, in fondo in fondo ci sia
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