«Due reti Mediaset, trasmettendo il funerale di Raimondo Vianello, hanno ripreso in primo piano il momento in cui il sacerdote ha distribuito la comunione a Silvio Berlusconi che verosimilmente dovrebbe essere divorziato dalla prima moglie e separato dalla seconda consorte». Lo segnala l’avvocato Giuseppe Fabio Fabiani, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) in un telegramma inviato a papa Benedetto XVI. Il legale propone al pontefice «la possibilità di far ricevere la comunione a tutti gli altri comuni mortali che per vari motivi sono separati o sono stati costretti a separarsi o divorziare e da buoni cristiani soffrono per il divieto loro imposto. Ancora più – sottolinea – quando in televisione vedono che vi è differenza di trattamento anche nella religione tra loro e alcuni privilegiati senza conoscere un base a quale cristiana distinzione». L’avv. Fabiani chiede a Benedetto XVI «di farmi conoscere privatamente o pubblicamente in base a quale privilegio Berlusconi è esonerato da detto divieto».
Interni
Berlusconi e la comunione al funerale di Vianello: legge ad personam anche in Chiesa?
18 aprile 2010


questi sì che sono veri problemi dell’Italia
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La chiesa cattolica è asslutamente marginale e irrilevante nella vita degli italiani, salvo qunado qualche politicante bigotto cerca di guadagnarsene l’appoggio alle elezioni con leggi che cercano inutilmente di limitare la libertà individuale ( RU486, fecondazione assistita e suicidio assistito si possono tanquillamente avere in Svizzera e chi non ha i soldi per permetterselo si attacchi ).
Detto questo la notizia è una bufala, la Chiesa non rifiuta i sacramenti ai divorziati nè in assoluto ai divorziati risposati, se un divorziato risposato dichiara di vivere in castità ha la possilità di ricevere la comunione, dato che attualmente il sig Berlusconi è single e l’eventuale abituale frequentazione di prostitute d’alto bordo è tranquillamente sanabile dalla confessione dal punto di vista formale non ci sono assolutamente problemi.
Il fatto che poi sia un comportamento ipocrita e bigotto è solo un danno alla credibilità della morale cattolica, ma gli taliani sono già abbastnza intelligenti da cosiderare detta morale insignificante.
“se un divorziato risposato dichiara di vivere in castità ha la possilità di ricevere la comunione,”
allora i figli che ha avuto dalla Lario non sono suoi? Perchè mi dovete spiegare come può un divorziato che vive in castità avere figli con la sua nuova moglie. Mi sfugge qualcosa.
Allora ipocrita e bigotta è la stessa Chiesa che appoggia questo individuo.
La Chiesa RIFIUTA la Comunione ai divorziati: se vuoi te lo faccio dire anche da mia zia che alla Cresima dei figli non ha potuto fare la Comunione perché divorziata!!!
Se tua zia non convive con un altro uomo potrebbe piantare una grana mica male al prete che gli ha rifiutato la comunione.
I preti dovrebero seguire le indicazioni della Chiesa.
Sull’argomento c’è una precisa ed inequivocabile indicazione nella Esortazione Apostolica Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II :
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio_it.html
che al punto 83 dice:
d) Separati e divorziati non risposati
83. Motivi diversi, quali incomprensioni reciproche, incapacità di aprirsi a rapporti interpersonali, ecc. possono dolorosamente condurre il matrimonio valido a una frattura spesso irreparabile. Ovviamente la separazione deve essere considerata come estremo rimedio, dopo che ogni altro ragionevole tentativo si sia dimostrato vano.
La solitudine e altre difficoltà sono spesso retaggio del coniuge separato, specialmente se innocente. In tal caso la comunità ecclesiale deve più che mai sostenerlo; prodigargli stima, solidarietà, comprensione ed aiuto concreto in modo che gli sia possibile conservare la fedeltà anche nella difficile situazione in cui si trova; aiutarlo a coltivare l’esigenza del perdono propria dell’amore cristiano e la disponibilità all’eventuale ripresa della vita coniugale anteriore.
Analogo è il caso del coniuge che ha subito divorzio, ma che – ben conoscendo l’indissolubilità del vincolo matrimoniale valido – non si lascia coinvolgere in una nuova unione, impegnandosi invece unicamente nell’adempimento dei suoi doveri di famiglia e delle responsabilità della vita cristiana. In tal caso il suo esempio di fedeltà e di coerenza cristiana assume un particolare valore di testimonianza di fronte al mondo e alla Chiesa, rendendo ancor più necessaria, da parte di questa, un’azione continua di amore e di aiuto, senza che vi sia alcun ostacolo per l’ammissione ai sacramenti.
La frase ” senza che vi sia alcun ostacolo per l’ammissione ai sacramenti” è assolutamente priva di ambiguità, e se c’è qualche imbecille che non segue le indicazioni esplicite di un documento ufficiale della Chiesa Cattolica penso che la responsabilità sia solo sua, non certo della Chiesa.
SINCERAMENTE PIERO MI SEMBRI TONTO NEL SENSO DI TONTERIA – BERLUSCONI PUÒ COMUNICARE PERCHÈ RISPETTOSO DELLA CASTITÀ – QUINDI I FIGJI DI VERONIUCA LARIO NON SONO SUOI E I SOLLAZZI CON PATRIZIA NON ERA LUI – MA VA LAAA
Forse non sai leggere ( o sei tonto ): ho scritto che quando conviveva con Varonica Lario non poteva fare la comunione, ma adesso è single, quindi formalmente una volta fatta una confessione è a posto.
è così difficile da capire?
“se un divorziato risposato dichiara di vivere in castità ha la possilità di ricevere la comunione,”
PATRIZIA D’ADDARIO IS NOT AMUSED!
infatti ho aggiunto “l’eventuale abituale frequentazione di prostitute d’alto bordo è tranquillamente sanabile dalla confessione”
)
vero, scusa, ho letto dopo
(resta da vedere se si è confessato. Abbiamo qualche intercettazione dal confessionale? Vogliamo sapereeeeeeeeeeee!)
“non sono un santo”
ha confessato a reti unificate
La chiesa sa chiudere un occhio, spesso anche tutti e due, spesso anche la bocca, spesso anche turandosi il naso, davanti ad un povero peccatore, si chiami Berlusconi con le mignotte (e forse le minorenni) o Bossi con i bambini immigrati. Basta che gli regalino un sacco di soldi.
Nessuna pietà, invece, per le donne che scelgono di interrompere la gravidanza. C’è peccato e peccato.
C.
LA SIMONIA DI CARDINALI E PAPI E’ DIVENTATA UN’ARTE SOFISTICATA E ABILISSIMA, MENTRE SI ALTERNANO LA MENZOGNA E LA MASCHERA DI PARI PASSO CON LA MANCANZA DI ETICA POLITICA. DA MOLTI SECOLI, I POTENTI DELLA RELIGIONE E I POTENTI DELLA POLITICA SI SONO PERDONATI A VICENDA PERSINO I PECCATI PIU’ OBBROBRIOSI, ANCHE SENZA CONFESSIONE. LA CHIESA CATTOLICA PRETENDE DAI GRANDI PECCATORI CHE STANNO AI VERTICI DEL POTERE POLITICO-ECONOMICO SOLO LA DICHIARAZIONE DI ESSERE “CATTOLICI”: QUESTA DICHIARAZIONE BASTA LORO PER OTTENERE L’ASSOLUZIONE PRECONCETTA E PRELIMINAZIE DI OGNI PECCATO ANCHE QUANDO CONTINUASSERO A PERSISTERE NELLA VOLONTA’ DI PECCARE. LA MORTIFICAZIONE E LA PENITENZA VIENE INVECE RICHIESTA COME UN OPTIONAL. SEMPRE MENO CONSIDERAZIONE VIENE DATA AI VERI SINCERI SEGUACI DELLA PAROLA DI GESU’ QUELLI CHE SU QUESTA TERRA APPLICANO IL BENE PERCHE’IL BENE SIA SEMPLICEMENTE IL MODELLO DI VITA PER TUTTI GLI UOMINI.
corrado barone
La fede cristiana è la fede dell’amore e dell’uguaglianza… e anche quando si tratta di amore qualcuno è sempre piu’ uguale degli altri.
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La chiesa è stata contro il divorzio, semplicemente perchè se riconosciuto come poi si è verificato, perdeva la esclusività per gli annullamenti della sacra rota, alla quale potevano accedere solo coloro che potevano permettersi una lussuosa parcella. E’ stata contro l’aborto perchè avendo meno gregge e quindi meno diseredati, gli si restringeva il potere di decidere chi poteva o non poteva godere dei suoi favori. Nella sua storia la chiesa ufficiale ha sempre privilegiato rapporti con i potenti,indipendentemente dalla loro moralità. Anzi più sporchi erano, questi uominipiù si avvicinava, così poteva averli in pugno a suo piacimento. Oggi persegue la stesso metodo nei confronti di una forza politica che annovera al suo interno condannati in via definitva per un vasto numero di reati e che hanno compiti di governo. Importante ottenere benefici economici per il clero e per tutto quello che serve a muovere la macchina organizzativa acclesistica. L’ICI per esempio non viene pagata neppure dalle cliniche lussuose dove si pagano rette stratosferiche a beneficio dei bilanci ecclesiali. Chi guida la chiesa oggi è perfettamente consapevole da chi riceve questi privilegi,e pur sapendo di essere strumenzalizzata,li accetta, tanto a caval donato non si guarda in bocca,come recita l’antico adagio,quindi i compensi valgono bene una comunione, tanto poi ci sono i citrulli che non ci fanno caso o che perdonano tutto. GS
Perchè è unto dal signore!! Cribbio!
Anche questo fatto, aiuta a capire il grado di DEGENERAZIONE raggiunto da coloro che ci Governano. (Includo coloro che gestiscono la Religione “”Ufficiale”"). Torno a ripetere, come può un Paese fragile economicamente come l’Italia, recuperare con questa classe Dirigente? Un imbecille con il “”pizzetto”", questa mattina a Omnibus La 7, (si definisce imparziale), affermava che, alla Fiera del mobile, intorno a Berlusconi, c’era molta partecipazione accondiscendente, come dimostrazione del SUO personale successo. E’ evidente che a questa Fiera, i PARTECIPANTI sono TUTTI indistintamente Evasori Fiscali (ne ho fatto parte e se lo facessi ancora, anch’io lo sarei), Pertanto, gli Evasori, e TUTTI coloro che fanno parte dell’imprenditoria in generale, senza dimenticare i PROFESSIONISTI etc., si sentono protetti molto più da un Berlusconi, che vedono come IL CAPOSTIPITE ed Esempio da seguire per fare soldi, che un’altro che ipocritamente sostiene di voler far pagare le tasse, in sintesi, Berlusconi era il Re fra i sudditi. La Chiesa, come i Partiti Politici e i loro componenti, sono “”Drogati dal denaro”", pertanto, seguono coloro che gli danmno i soldi senza guardare in faccia nessuno. (Basta vedere i voltagabbana della vecchia AN, per rendersi conto della spazzatura che circola! E se questo fosse tutto, saremmo signori!
Anche certi ferventi cattolici sono “drogati dal denaro”. Poi, se viene ricordato loro che Gesù stesso affermava che “non si può servire Dio e Mammona allo stesso tempo”, ti ridono in faccia come se avessi detto loro la cavolata del secolo!
Io sono cattolica (anzi, mi definisco prima di tutto cristiana), ma certi comportamenti mi fanno quasi vergognare di esserlo (sbaglio, lo so).
In quanto al contenuto dell’articolo… che dire…. qualcuno è più uguale di altri!
Facile battere sulla tastiera. Se il divorziato non intrattiene relazioni la comunione la può ricevere benissimo. Può anche entrare in chiesa e non gli é vietato, visto che qualcuno non sa nemmeno questo.
Quello che non si può fare é risposarsi in Chiesa come é ovvio.
Sarebbe meglio che la gente come Luisa prima di dirsi cattolica o “meglio” cristiana imparasse come significa cattolicesimo e cristianesimo.
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