Ma chi ha vinto davvero le elezioni regionali?
13/04/2010 - Una domanda che sembra avere una risposta scontata. Sembra. Perché a guardare con più attenzione, tenendo conto dei voti effettivamente conseguiti, ci ha pensato l’Istituto Cattaneo. E le cose sono meno semplici di come ce l’hanno raccontate sin qui L’Istituto
Una domanda che sembra avere una risposta scontata. Sembra. Perché a guardare con più attenzione, tenendo conto dei voti effettivamente conseguiti, ci ha pensato l’Istituto Cattaneo. E le cose sono meno semplici di come ce l’hanno raccontate sin qui
L’Istituto Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto regionale confrontando i consensi dei partiti nelle 13 regioni in cui si è votato il 28 e il 29 marzo 2010
rispetto alle elezioni europee del 2009 e alle politiche del 2008. Una tornata elettorale caratterizzata da un forte aumento dell’astensione: dai 30,2 milioni di votanti del 2008 ai 26,1 milioni del 2009 a poco meno di 22,5 milioni di pochi giorni fa. Un calo di 3,7 milioni di elettori (-14%) rispetto alle elezioni europee di nove mesi fa, e di poco meno di 8 milioni di persone (-25,7%) che votarono alle politiche, dove comunque in genere la partecipazione è maggiore. L’approfondimento riguarda sia i singoli partiti che gli schieramenti. L’analisi deve tener conto della presenza delle liste del Presidente, che possono aver tolto voti ai due partiti maggiori. E’ un dato di fatto che il centrodestra ha riconquistato 4 regioni, e non è una cosa da poco. Ma guardando a cosa è successo, si scopre una realtà un po’ diversa da come ci è stata presentata
IL CENTRO DESTRA HA PERSO VOTI – Silvio Berlusconi e tutti i commentatori hanno parlato di successo. Ma ne siamo sicuri? Il maggiore partito della coalizione, il partito di Berlusconi, ha preso una sonora batosta elettorale. Nel 2010 ha raccolto 6 milioni di voti, perdendo nelle 13 regioni in cui si è votato, al netto della provincia di Roma il cui dato è stato scorporato per rendere confrontabili i dati, oltre 4 milioni di voti rispetto al 2008 (–40,3%). Erano elezioni politiche e c’è stata maggiore affluenza, si potrebbe obiettare. Ma il PdL ha perso oltre 2,4 milioni di voti anche rispetto al 2009. Un calo del -28,9%, ben oltre la riduzione dell’astensionismo. A far vincere la coalizione è stata quindi la Lega Nord, come dicono tutti. Ne siamo certi? La Lega Nord ha raccolto 2,75 milioni di voti, perdendone 117 mila rispetto al 2008 (–4,1%) e 195 mila rispetto al 2009 (–6,6%). Una variazione comunque negativa, anche se molto contenuta rispetto alla crescita degli astenuti. E’ vero che in diverse regioni (ad esempio in Emilia-Romagna e Toscana) la Lega è cresciuta moltissimo. Ma in Piemonte, nonostante la vittoria di Cota, la Lega ha preso meno voti sia rispetto al 2008 (–7,5%) che al 2009 (–15,8%). In generale quindi la coalizione di centro destra ha perso numerosi consensi, ben oltre l’astensionismo. Nelle 13 regioni i voti complessivi sono stati nel 2010 8,755 milioni, rispetto agli 11,378 di un anno fa. La sostanziale tenuta in valore assoluto della Lega nord ha spostato il baricentro della coalizione: nel 2008 la Lega Nord rappresentava
il 22,1% dei voti di centro-destra ( solo Pdl +Lega), nel 2010 ha raggiunto il 31,4%. Anche il peso territoriale si è spostato, e di molto, verso nord.
IL CENTRO SINISTRA NON HA VINTO– Se Sparta non ride, di sicuro Atene piange. Il Partito democratico ha raccolto 5,852 milioni di voti, perdendone quasi 4,5 milioni rispetto a 2008 (–43,3%) e oltre 1,1 milioni rispetto al 2009 (–15,9%). Il Pd ha perso moltissimi voti anche rispetto alla cocente sconfitta del 2008. Ed ha perso molto anche rispetto al deludente dato del 2009. Le perdite si registrano in tutte le regioni, con un’attenuazione, per quanto riguarda il confronto con il 2009, in Campania, Puglia e Basilicata. Però si tratta di un dato allineato all’astensionismo. Il Pd quindi non riesce a “trattenere” i suoi elettori rispetto al 2009, più che a perdere consensi in modo netto, come accade al PdL. E i voti persi dal Pd non sono andati ad altri partiti di centro sinistra. Infatti l’Italia dei valori ha preso 1,565 milioni di voti, guadagnando 272 mila voti rispetto al 2008 (+21,0%), ma con un ridimensionamento rispetto al 2009 di 474 mila voti (–23,3%, ben più del trend astensionistico). Nell’ultimo anno il calo è generalizzato, tranne in Toscana e Umbria (dove l’Idv cresce) e in Lazio (dove il calo è molto contenuto). Può essere dovuto al minore radicamento “amministrativo” del partito, ma è un dato su cui riflettere. La sinistra radicale invece ha ottenuto 1,404 milioni di voti, guadagnando rispetto al crollo nelle politiche del 2008 (+138 mila voti, +10,9%), ma non replicando il dato del 2009, perdendo quasi mezzo milione di voti (–26,1%). Solo in Puglia i partiti di sinistra avanzano di 171 mila voti rispetto al 2008 e di 52 mila rispetto al 2009. Nelle 13 regioni i voti complessivi sono stati nel 2010 sono stati (Pd + Idv + Sinistra radicale) 8,821 milioni, rispetto agli 10,897 di un anno fa. Rispetto alla batosta del 2008, il centro sinistra (anche nella sua accezione più ampia) continua quindi a perdere molti voti, ma riduce sensibilmente il distacco rispetto ad un anno fa.
SCENARI COMPLESSI – L’Udc ha perso voti rispetto al 2008 (–350 mila voti, ossia –21,9%) e anche rispetto al 2009 (–376 mila voti, –23,1%). Se il primo valore è in linea con la dinamica della partecipazione elettorale, il secondo non lo è e corrisponde a un declino sostanziale dei consensi. L’Udc nel 2010 ha raccolto nelle 13 regioni 1,249 milioni di voti validi. Non ha pagato per Casini la scelta dei due forni, ma paradossalmente è aumentato il suo potere
contrattuale nei confronti dei due schieramenti, basta guardare il distacco minimo che c’è tra centrodestra e centro sinistra. E’ molto probabile che in futuro Casini si riavvicini a Berlusconi, che potrebbe servirsene per fronteggiare lo strapotere della Lega e lo “squilibrio” verso nord della sua coalizione. Il crollo dei voti del PdL – di cui sembra essersi accorto il solo Sandro Bondi, chissà perché - e lo strapotere leghista, peseranno, e molto, nei prossimi 3 anni. Sul consenso della Lega nord, comunque, occorrerebbe riflettere: si è limitata a mantenere i suoi voti ed è distante dai consensi del 1996, quando superava abbondantemente i 3 milioni di voti. A sua volta il centro sinistra ha molto da riflettere. Le elezioni sono andate meno male che al PdL. Ma questo non è affatto consolante, anzi: è normale, se si pensa che ad essere delusi sono in genere gli elettori di chi governa, non di chi si oppone. I partiti di centrosinistra però hanno perso quasi 2,1 milioni di voti rispetto al 2009. Rispetto ad un anno fa il calo di consensi di Idv e Sinistra radicale è superiore all’astensionismo, mentre quello del Pd è inferiore. Quello che questi tre partiti dovrebbero capire è perché la delusione dell’elettorato di centro destra non si sia tramutata in una vittoria del centro sinistra. Se Pd, Idv e sinistra radicale avessero semplicemente conservato i voti di un anno fa (europee 2009, un voto complessivamente negativo per l’opposizione), oggi commenteremmo i risultati elettorali in modo molto, molto diverso.













Insomma, chi ha vinto? Chi ha preso più voti nelle rispettive regioni? Ma se scrivete che “la Santa Sede pensa di poter Prendere per il culo il mondo”, voi chi pensate di poter prendere per i fondelli? Ma lo sapete che ogni Campagna elettorale ed ogni elezione ha una sua storia? Questo forse gli “esperti” non lo sanno, ma io voto in modi diversi nelle diverse elezioni! E sono certo che tante altre persone fanno la stessa cosa! Il nocciolo della matassa è …In queste Elezioni, che ha ottenuto più voti tra i cantidati? Chi ha avuto più Governatori? Chi ha avuto più Presidenti di provincia? Lasciate stare tutti gli altri confronti. In tutte le elezioni, i Militanti di Sinistra vanno tutti a votare, anche se dovessero stare senza mangiare. Mentre molti di quelli di Destra, specialmente se non sono elezioni Statali, vanno al mare oppure in montagna oppure vanno in villeggiatura all’estero! …Capitele certe cose!
Dati delle regionali 2010:
Aventi diritto al voto=41.000.000
Affluenza al voto=64,19%
PDL=6.005.089-26,78%
PD =5.852.019-26,10%
Lega Nord=2.749.425-12,28%
IDV=1.965.171-7,89%
UDC=1.257.333-5,57%
Mov.5 stelle=396.402-1,77%
Tirando le somme,il PDL non ha vinto un bel nulla
anzi è calato molto,e se continua così,sparirà
del tutto.
Non avrà preso più voti di altre elezioni, ma ha vinto queste elegioni nel senso che ha preso anche regioni che non aveva! Se il PDL non ha vinto un bel nulla, vacci tu del PD a governare nel Lazio e nelle altre regioni dove ha vinto il PDL! Se ragionate in questo modo, siete degli illusi! Continuate a cantare “Bandiera Rossa”, ed intanto anche molti dei vostri seguaci, alle ultime Politiche hanno votato per la Destra in senso generale!
– Silvio Berlusconi e tutti i commentatori hanno parlato di successo. Ma ne siamo sicuri?
Sicurissimi!La verità non consiste in ciò che è,ma in ciò che appare:ed a far apparire le cose come non sono,i nostri amici della destra sono maestri,complice il geniale baffettino,che consegnò loro,quando invece avrebbe potuto strapparglielo in buona parte,il 99% della funzione intellettuale che quotidianamente viene esercitata nel nostro miserando paese.
Grazie
Faccio una certa fatica a capire il tenore di certi commenti, e sì che di me si dice che sono un “buonista”.
Quest’articolo – dopo avere premesso che avere “riconquistato” 4 regioni di peso non è cosa da poco per il centrodestra – confronta i voti assoluti tra 2010, 2009 e 2008. E dice, in sintesi:
1. Che il Pdl ha perso un paio di milioni di elettori rispetto a 9 mesi fa. Basta contare
2. Che la Lega nord ha tenuto i suoi voti rispetto a 9 mesi fa, di fatto quindi guadagnando peso politico (ma non consenso tra i cittadini, non è la stessa cosa) nella coalizione di centro destra
3. Che le opposizioni sono così imbelli che, nonostante il forte calo dei consensi della coalizione che governa, non riescono neppure a trattenere i modesti consensi di 9 mesi fa
4. Che se lo avessero fatto, staremmo a parlare di vittoria dell’opposizione e di crisi profonda della maggioranza.
In conclusione, il centrodestra ha mascherato la crisi di consenso popolare (che è evidente) con l’inconsistenza dell’opposizione, alla quale per stravincere le regionali sarebbe bastato semplicemente “tenere” rispetto ai voti di 9 mesi fa, che furono il suo punto di minimo.
Mi sembra una banalissima analisi dei numeri.
Delle due l’una: o non so più scrivere in Italiano, o la malafede imperversa. Forse, entrambe le cose.
Mah.
D’accordo. Ma il centrosinistra, il suo elettorato, non ha bisogno di “pannicelli caldi” ma di cambi di stagione. Prima lo si capisce e meglio è. Poi che cdx e csx sono sostanzialmente pari da almeno 10 anni è un dato di fatto.
“Ma il centrosinistra, il suo elettorato, non ha bisogno di “pannicelli caldi” ma di cambi di stagione. Prima lo si capisce e meglio è.”
E’ esattamente quello che penso. Se avesse un minimo di credibilità non perderebbe 2 milioni di voti in 9 mesi in un periodo in cui di motivi per essere “arrabbiati” con il governo (che non si è votato, visto che si era elettori di opposizione) ce ne sono a iosa
Ora vi smonto il vostro sogno
1) le liste civiche vanno contate nel pdl (a Roma per esempio il pdl neanke c’era)
2) il confronto con l’anno scorso va fatto solo nelle regioni dove si è votato quest’anno.
L’anno scorso infatti si votò in tutte le regioni (compresa la sicilia) quest’anno invece non si è votato in tutte le regioni, ma in tutte le regioni rosse e non in quelle dove il pdl è molto forte)
Morale: l’anno scoros il pdl in queste regioni prese il 31%, quest’anno il 32%
e la lega anke è salita di 2 punti
Riguardo il numero di voti è ovvio che tutti i partiti diminuiscono se vota meno gente, ma a parte il fatto ke contano le percentuali e non i valori assoluti in democrazia, e poi quando si voterà alle politiche e non ci sarà tutta questa astensione il pdl salirà ancora, lo dicono tutti i sondaggisti, anke quelli di sx
“e poi quando si voterà alle politiche e non ci sarà tutta questa astensione il pdl salirà ancora, lo dicono tutti i sondaggisti”
Sì, specie quelli di Casal di Principe e Corleone.
Ora smonto la tua saccenza.
a. il confronto è fatto considerando solo le 13 regioni in cui si è votato
b. il confronto è fatto scorporando per la provincia di Roma il voto del Pdl, proprio per non contare tra le differenze i voti non presi nel 2010 causa mancanza della lista
c. Le liste civiche sono escluse, ma sono una diminutio non solo pe ril pdl, ma anche per il pd.
(tutte queste cose sono scritte nella premessa dell’articolo. bastava leggere. ma forse bisogna esserne capaci)
Quanto al confronto, non a caso è stato scelto di badare soprattutto alle europee, proprio perché alle politiche le cose potrebbero cambiare. per entrambi gli schieramenti.
In ogni caso, visto che proprio non ci arrivi, il senso dell’articolo è che il Pdl non ha da festeggiare, ma il Pd – che pure ha proporzionalmente perso meno voti – è il vero sconfitto, perchè non ha saputo NEPPURE TRATTENERE i suoi elettori.
Ti è chiaro, adesso?
Carlo,lasciali perdere.
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Vabbè! …Avete vinto voi della Sinistra! …Contenti ora?