Economia

Evasione fiscale e truffa: Dolce & Gabbana sotto inchiesta

11 aprile 2010

“Dolce è gabbare”, scrive il Fatto quotidiano: in dirittura d’arrivo l’indagine della procura di Milano sui due stilisti, il Pm pronto a chiedere il rinvio a giudizio.

D&G under attack. Il Fatto quotidiano con Leo Sisti (ex L’Espresso) riferisce di un’indagine in via di conclusione per evasione fiscale e truffa ai danni dello Stato nei confronti di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, meglio noti come Dolce & Gabbana. Un’inchiesta che sul piano fiscale vale 370 milioni di euro, che i due potrebbero essere costretti a pagare allo Stato.

UN ANNO FA – Della vicenda si parla da quasi un anno: la ricostruzione che i finanzieri milanesi hanno compiuto della mutazione della struttura societaria del gruppo, fatica a trovare spiegazioni al di là dell’astuzia fiscale. Nel 2004, infatti, il sistema delle royalties del gruppo viene sottratto a una struttura fino a quel momento lineare – con alla testa la società a responsabilità limitata D&G, con sede a Milano – e trasferito a una catena di scatole cinesi. La testa del gruppo è portata in Lussemburgo, dove viene fondata una società, la Dolce&Gabbana Luxembourg, che controlla il 100% di un’altra società, la Ga.Do. srl, nel cui board siedono il fratello e la sorella di Domenico Dolce, Alfonso e Dorotea, e il direttore finanziario Cristiana Ruella. Solo che, da indagini delle Fiamme Gialle, risulta la tipica esterovestizione di un’attività che invece aveva come centro decisionale l’Italia, pur avendo ufficialmente sede in Lussemburgo. In questo modo, cioé pagando nel paese del Granducato le tasse su un’attività svolta in realtà in Italia, Dolce & Gabbana ha risparmiato 260 milioni di tasse negli anni 2004, 2005 e 2006.

INDAGINE SUL MARCHIO – Poi, scrive il Fatto, c’è anche un’indagine sulla compravendita del marchio, andato alla Ga.Do. per 360 milioni di euro. E sottovalutato, secondo l’Agenzia delle Entrate, visto che varrebbe il doppio o giù di lì. Il consulente dal lato fiscale di Dolce & Gabbana, che dovrà trattare con gli 007 del Fisco, è lo studio Romagnoli (ex Romagnoli e Tremonti, dopo che l’attuale ministro dell’Economia ha formalmente lasciato). Se la trattativa non andasse a buon fine, si andrebbe all’accertamento, portando a contestare 370 milioni di euro tra sanzioni e interessi. Una cifra record.

5 commenti a Evasione fiscale e truffa: Dolce & Gabbana sotto inchiesta

  1. Sotto inchiesta: ma sotto ci sta Dolce o Gabbana?

  2. pierantonio

    sotto o sopra, pagheranno e finira’ li’

  3. Pingback: Dolce & Gabbana: il processo per evasione fiscale si avvicina

  4. Brutti come una cambiale scaduta e pure ladri, pensavo
    (sbagliando) che almeno la coppia di ferro della moda
    italiana fosse poco interessata alle lusinghe del vil
    denaro. Anche loro meriterebbero l’amputazione delle mani
    come avviene abitualmente in Iran, ma temo che l’italia
    diventerebbe un paese di monchi. Scherzi a parte le accuse
    sono gravi ed è giusto che i “damerini” mettano mano al
    portafoglio pagando sino all’ultimo centesimo, perché il
    furto ai danni dello stato è anche un danno fatto alla
    collettività intera, che si ritrova col dover tagliare dei
    servizi importanti per il paese. Per quanto mi riguarda la
    pena migliore sarebbe spogliarli di ogni bene togliendo loro
    anche tutti i diritti civili per sempre. Vergognatevi!.

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