La decisione di passare a Linux, le prime difficoltà iniziali e infine gli urli di gioia. Salvo continuare ad avere ancora problemi. Ma forse la colpa non è il sistema operativo
Sarà passato un anno da quando ho installato Ubuntu. Dico un anno, così a caso, per distinguermi da chi ha smesso una cattiva abitudine, che invece è pronto a snocciolarti giorno, mese, anno, e magari anche l’ora. Ma per il resto ci somiglio proprio, son in tutto e per tutto un ex-Windows dipendente. Superata la fase del “Ciao, sono Stefano e ho un problema”, posso finalmente gettarmi un occhio alle spalle, e vedere a cosa mi ha portato questa conversione. Innanzitutto è da OpenOffice, che vi scrivo, lasciatemi partire con entusiasmo. Per chi non lo sapesse – quanti siete ancora, in due? – OpenOffice è il Word di Linux. C’è tutto l’Office, ed è gratuito. E’ tutto gratuito, niente più licenze da craccare o da comprare, se proprio lo volete. Giù le barbe finte, intesi?
LA PROVA - Un anno fa mi son fatto una promessa: smetterò di usare Windows, almeno a casa. Mi convertirò alla “nuova” religione, farò parte del popolo eletto.
E ancora, mi farà bene, sarà economico, mi farà sentire più libero. E così ho fatto la mia prima installazione di Ubuntu, la 7.04 (per gli amici Feisty Fawn), tra mille peripezie. C’è una cosa che si chiama “Terminale”, dovete saperlo. Quello serve a fare la differenza, tra voi niubbi o scettici di Ubuntu; su quello ci si scrivono i comandi in linux, e se volete vi fate le operazioni da menu, come tutti. Ma se siete bravi, o convinti di entrare appieno nella nuova filosofia, digitate i comandi direttamente dal “Terminale”, in stretto dialetto linux. Magari, come me, avete qualche rimembranza di quei quattro comandi DOS che vi salvavano in extremis, quando non bastava lanciare un semplice bat. Io il “Terminale” l’ho usato sì e no cinque volte, tutte nel primo mese. Ho dovuto reinstallare tutto, ho perso anche gli archivi sul secondo disco, perchè ho litigato col programma per le partizioni, per far finta che sapevo quel che facevo. Il problema è che il novanta per cento delle volte non ho trovato il programma che cercavo, scegliendolo dal praticissimo menu delle installazioni. Il dieci per cento delle volte mi riportava nel baratro della memoria, con nomi come AMsn, Amule, GiocoFreeCell, o addirittura VLC. Ho qualche piccolo problemino ancora, lo ammetto, ma sto cercando veramente di mettermi in riga. Ad esempio quando accendo il PC, per loggarmi devo farlo alla cieca, su una schermata nera, perchè quella schermata non è supportata dal mio monitor, o viceversa: si stanno sulle palle, insomma. O altre cosucce, come i video che vedo e non vedo, ma non per lingeries semitrasparenti. Sul sento-non sento, poi, è un capitolo a parte. Ho due schede audio, sfortunatamente, ma prima di ogni accensione non so mai quale il Sig. Ubuntu si decida ad utilizzare. Così ogni volta devo estrarre case e risistemare impianti, leggetela pure in senso edilizio, che dà più idea della fatica.
OGGI - Non chiedetemi quindi come sia tornare a casa dal lavoro, dove non posso sottrarmi alla tirannia di Windows, e accendere questo catafalco, dove l’unica cosa che mi rasserena è il pensiero che non riceverò visite di controllo alle mie licenze. Che peraltro in anni ed anni di programmi copiati o craccati non ho mai ricevuto. Stasera ha iniziato a rallentare tutto, si è bloccato. Mi si è chiuso improvvisamente il browser, gli aggiornamenti automatici sono andati in loop. Mi si è parato davanti lo spettro di MS Windows, ho temuto di esserci dentro un’altra volta, le stesse sensazioni, la stessa paura che da un momento all’altro sarebbe successo l’irreparabile. Il pinguino è poco a poco diventato vorace come un ippopotamo, prendendo le stesse pessime abitudini del tanto disprezzato monopolista. Ma a quel punto ho spento lo zoccolo del PC, ho deciso di non riavviarlo, stavolta. Forse è da lì, da quella macchina che nasce quella cattiva abitudine. La malattia, anzi, di voler guadagnar tempo perdendo tempo.






















Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
La mia vita con Ubuntu. Non proprio rose e fiori : Giornalettismo…
La decisione di passare a Linux, le prime difficoltà iniziali e infine gli urli di gioia. Salvo continuare ad avere ancora problemi. Ma forse la colpa non è il sistema operativo…
passa a mac
Ma prima passa in banca per accendere un mutuo, visti i prezzi dei mac…
certo che se chi produce i pezzi del computer producesse anche dei driver per linux (chi ha detto dei .deb? … magari, invece dei .exe ) tutto sarebbe più semplice, la maggior parte dei problemi, per chi comincia, deriva da questo.
a me linux piace di più perché è libero, il resto è ugualmente importante, ma quella è la prima cosa. certo che se non mi funzionasse a dovere non lo userei.
ho avuto problemi con le schede audio e quella video, quando ho cominciato, ma ho risolto grazie al forum di ubuntu, quando sei fortunato trovi gente molto disponibile e competente. l’ultimo post che ho letto sul forum, riguardo questi argomenti, è questo:
http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,178032.0/all.html
è un post utile a tutti quelli che hanno schede audio e risoluzioni video ballerine. lo riporto solo per fare un esempio.
la cosa “brutta” è che dopo aver usato linux, ubuntu in particolare, ritornare al mac o a winz è come la pubblicità delle crociere costa. io dico che vale la pena di far funzionare ubuntu, anche a costo di comprare qualche pezzo del computer per sostituire quelli fatti apposta per dare problemi. parere personale, dato dopo aver sperimentato su di me gli effetti devastanti della sete di conoscenza. il conoscere non è mai una perdita di tempo, il darsi per vinti, invece, si.
Magari hai solo l’hard-disk danneggiato! prova a cambiarlo, o a verificarlo con fsck.ext3 (con opzioni di badblocks attivata)
Ciao…
se la cosa ti può dare solievo … io ho cominciato ad usare linux 7 anni e non ti dico quante volte ho dovuto reinstallare il tutto..quante ore ho passato a editare file di configurazione … una follia!!! cmq non me ne pento in compenso ho imparato molto … se posso darti un consiglio … cerca con il passare del tempo di sostituire il tuo hardware con compatibile con linux … ne esiste anche di economico ( tanto linux non ha bisogno di molte risorse) vedrai che tutto cambia … io la lezione l’ho già imparata … oggi con l’hw che mi trovo installa una qualsiasi distro linux e viene riconosiuto tutto… in 20 minuti ho giò un sist. operativo perfettamente funzionante. Ciao
Ciao, ho trovato molto interessante questo articolo per diversi motivi.
Mi sono imposto di imaprare ad usare linux, con la convizione che avrei abbandonato molti dei problemi che si possono avere su Win e anche su MAC (che uso a lavoro). Ho scelto Fedora 8 dopo aver provato anche Ubuntu 7.
Principalmente la scelta è stata dettata dal fatto che sul sito di Ubuntu si può scaricare solo un CD con 0 tool di sviluppo mentre con Fedora si ha un DVD con i tool di cui ho bisogno.
La community di Ubuntu mi ha anche trattato male dicendo che non è vero che non c’è un DVD indicamdomi un sito (con DVD x il download) con una url a mo’ di codice fiscale. Risultato: fuck Ubuntu! Un principainte potrà mai sapere queste cose? Non è compito di chi distribuisce il software di agevolare l’utente?
Comunque, dopo un po’ di “maretta” iniziale sono stato costretto a lasciarlo relegato su Virtual Machine a causa della mancanza dei driver per la scheda Wireless (anche Ubun non li aveva).
I problemi restano sulla installazione e aggiornamenti dei pacchetti. Sarà pure più sicuro ma tutto il casino delle dipendenze dei pacchetti è un “bordello” assurdo. Ora l’installazione si è “incasinata” a tal punto che se non sono connesso al web non posso più disinstallare nemmeno la calcolatrice!!! ASSURDO!!
Ora penso: ma in un ufficio dove bisogna Produrre si può pretendere di perdere tempo tra pacchetti e pacchettini, compilazioni del kernel e altre “linuxiate” simili?
La programmazione per componenti mi ha insegnato una cosa molto importante: “Non si può inventare la ruota ogni volta”. Con questo cosa volgio dire??? Voglio dire che il giorno in cui un qualunque versione di linux (Fedora, Ubuntu, SUSE,…) potrà essere data in mano a una segretaria (senza offesa per questa categoria), solo allora si potrà dire che linux è veramente maturo e paragonabile ai suoi concorrenti.
@gargiulo
La conoscenza si, va bene. Però per uno che deve lavorarci col pc probabilmente imparare i meccanismi del kernel e i segreti della cartella /etc è quantomeno superfluo, possibilmente se ne farebbe a meno.
@Pasquale
Dai alla segretaria un pc con Ubuntu già configurato, e non avrà problemi. Dagli un pc formattato e un disco di windows XP e non saprà nemmeno da dove iniziare per trovare i driver da installarci su.
Cosa a cui ho assistito pochi giorni fa, peraltro: Windows installato di fresco, driver installati, wireless morto. Serviva un software apposito, ma s’è dovuto faticare a trovarlo!
Quanto alla community, non puoi pretendere che ti rispondano per filo e per segno; se la tua richiesta è stata già fatta in precendenza da altri, ti “rifilano” l’indirizzo dove trovare le risposte già date, e che saranno utili anche a te. Funziona così. Dovessi pretendere che qualcuno mi risponda ogni volta che mi serve qualcosa…
In conclusione: i pc sono brutte bestie, qualunque cosa ci installate sopra. Se possibile stateci lontani, e se non potete farne a meno sopportate il dolore con dignità
ciao complimenti per il blog. Mi ricordi la mia esperienza con Linux, attualmente ho un portatile con xubuntu che uso solo per scrivere e il pc principale con windows. Mi è piaciuto imparare qualcosa di un altro sistema operativo però non mi sento di usarlo come sistema principale per il rischio di avere problemi, finisce che se qualcosa non va perdo un giornata mentre con windows non ci ho mai messo troppo tempo a trovare una soluzione. Ma il motivo principale è che come interfaccia grafica trovo più intuitiva e riposante per gli occhi quella di windows. Secondo me Linux è un bel sistema ma resta adatto agli smanettoni, per chi conosce bene com’è fatto un computer e vuole avere un controllo totale sul sistema. Per un utente casalingo c’è ancora molto da fare ma comunque la strada è quella giusta. Da un lato è necessario che i produttori di componenti rilascino i driver per linux. Dal lato della comunità è necessario creare interfaccie grafiche per fare tutto quello che attualmente si fa col Terminale. Il futuro lo immagino con un sistema linux che si può impostare in modalità “semplice” oppure “avanzata”, la prima con solamente interfaccie grafiche, il file system nascosto e un sistema semplice di assistenza remota. E la seconda modalità con tutto i tools per gli utenti esperti. Con questo sistema, tutti i drivers e un Wine più avanzato, potrebbe funzionare anche per gli utenti meno esperti. Una cosa che proprio non sopporto sono quelli che io chiamo i “Telebani di Linux”, quelli che sui forum scrivono che “Linux è facile, lo può usare anche mia nonna” e “Basta poco ed hai tutto quello che ti serve” e se osi dire che forse non è proprio così, la prendono come un insulto personale o credono che sei un infiltrato pagato da Bill.
@just
qui non si parlava di linux a lavoro, se ti serve lì te lo installo io funzionante in tutto e per tutto e guai se ci smanetti. si parlava di linux a casa per liberarsi dalla schiavitù del soft proprietario e per divertirsi.
installarsi linux da soli non è una cosa da principianti assoluti, lo fanno solo quelli già un po’ scafati, non lo si ricorda mai questo. appena compri un computer ci sono tante cose che non sai e che non vanno, la maggior parte non le immagini nemmeno. dopo un po’ che smanetti cominci a capire e a desiderare qualcosa di meglio. capire il file system di win non è meno difficile che capire quello di linux, io penso il contrario, ma si fanno sempre paragoni tra quello che già conosci da anni, e magari ci lavori pure, e quello che dopo una settimana già ti lamenti perché funziona “strano”. dico io, ci vorrà pure un po’ tempo per imparare come funziona una cosa? se ci hai messo 5 anni a imparare approssimativamente come funziona winz lavorandoci pure, quanto ti aspetti che ci metterai ad imparare linux a livelli paragonabili?
a me sta storia che linux è difficile non va giù, problemi di driver, creati fasulli dai costruttori prezzolati (altrimenti non si spiega), a parte. come dici tu, una segretaria si troverebbe meglio con linux, basta non dirglielo. lungi da me il rispettare la categoria delle segretarie, anche perché non penso apprezzerebbero il gesto.
Visto che si parlava di driver, devo dire che sono stato contento di leggere questa notizia stamane. Buone, buonissime nuove per il mio portatile con ubuntu.
io sto tentando inutilmente di installare ubuntu dopo che la formattazione mi si è bloccata al terzo master cd che era graffiato.( non chiedetemi perchè ne avevo tre, non lo so)
Sapete dirmi che comando in ms dos dare per installarlo dal cd?
e dalla chiavetta usb? possibilità di farlo da lì?
Tre cd? Per fare cosa? Ubuntu usa un cd unico di installazione.
Si fa partire quello (live cd) e si clicca sull’icona INSTALLA sul desktop, dopodiché è piuttosto facile.
tre master cd per formattare e reinstallare windows.li avevo in dotazione con il portatile
Ho provato a fare il boot( si dice così?) dal cd su quale avevo scaricato ubuntu ma niente. Un amico mi ha dato il link per installarlo da chiavetta ma oramai avevo protato il pc dal tecnico, cui perlatro, appena ho chiesto di mettermi anche ubuntu mi ha chiesto 30 euro in più, dunque lo farò io appena e se me lo restitutisce
A qualcuno potrebbe interessare così vi lascio il link per le istruzioni( che non ho verificato e dunque non so se siano giuste)per l’ installazione di ubuntu anche da chiavetta ( occorre comunque avere sempre il cd)http://blogs.zdnet.com/hardware/?p=1873&tag=nl.e539
Io dal 2006 uso kubuntu prima sul pc fisso e poi sul portatile e mi ritengo soddisfatto.
Sono passato a linux perchè ci ho messo 2 giorni + 1 antivirus+ 1 firewall + 1 software di pulizia dai vari trojan per collegarmi ad internet da windows via adsl. in quel periodo accendere il pc ci impiegava 3 minuti. L'esasperazione mi ha portato al grande salto.
Da allora nessuna formattazione, solo aggiornamenti periodici (a parte l'installazione da 0 sul portatile), pochi problemi dovuti più che altro ai miei attacchi di “smanettismo”.
Unica premessa importante è che prima di comprare il portatile ho cercato un modello che non desse problemi con linux
Scusate ma ancora siete fermi alla 7.04 aggiornatevi no io e da 3 anni che uso ubuntu mai un problema di winzoz ciauzzzzzzzzzzzz