Tremonti si è mangiato pure l’avanzo primario
02/04/2010 - Nel 2009 la Spesa per interesse dello Stato è stata più alta delle Entrate. Per la prima dal 1991, l’Avanzo primario ha segnato un deficit (-0,6%). Sono poi pure calate le Entrate fiscali nonostante lo “scudo” di Tremonti, mentre il
Nel 2009 la Spesa per interesse dello Stato è stata più alta delle Entrate. Per la prima dal 1991, l’Avanzo primario ha segnato un deficit (-0,6%). Sono poi pure calate le Entrate fiscali nonostante lo “scudo” di Tremonti, mentre il rapporto Deficit/Pil ha segnato un pesantissimo 5,2%. Il dato peggiore dal 1996.
Il 2009 è stato per la nostra economia una specie di annus horribilis. Praticamente non c’è un solo dato macroeconomico positivo, sia rispetto all’anno precedente sia nel confronto con i nostri principali competitors esteri. Il prodotto interno lordo, cioè quello che produce in un anno il nostro Paese, è crollato del -5%. Il calo del Pil è stato il maggiore rilevato “nelle serie storiche dell’ISTAT che partono dal 1970″.
I NUMERI PARLANO CHIARO – Dati alla mano, abbiamo già ricordato come bisogna addirittura risalire al 1945, ovvero all’ultimo anno della seconda guerra mondiale, per trovare in Italia una diminuzione del Pil totale e per abitante superiore a quella registrata nel 2009. La recessione dell’ultimo biennio è risulta di gran lunga la peggiore dal dopoguerra. Nel 2009 il Pil totale è regredito, in termini reali, al livello del 2001. Il Pil per abitante (pro capite) è a sua volta sceso al livello di quello raggiunto nel 2000. Quello di ben dieci anni fa! Stesso andamento hanno avuto inoltre sia le esportazioni, sia le importazioni. Nel 2009 rispettivamente hanno segnato un calo del -20,7% le prime e del -22% le seconde. Anche in questo caso si è trattato del peggior dato dal 1970. Lo stesso rapporto tra il Deficit pubblico e Pil, parametro fondamentale contenuto nel “Trattato di Maastricht”, quello sull‘Unione europea che, per quanto riguarda la finanza pubblica, stabilisce che questo rapporto dovesse essere pari, per tutti i paesi membri, al massimo al 3%, si è invece attestato nel 2009 al 5,2%, in netto peggioramento dal 2,7% del 2008. Quello dell’anno scorso, ha precisato l‘Istat nella sua ultima rilevazione presentata oggi, è il risultato peggiore dal 1996. Nel quarto trimestre dell’anno, inoltre, l’indebitamento si è attestato al 4,5% mentre era al 2,4% nel quarto trimestre 2008.
DALL’AVANZO AL DISAVANZO PRIMARIO - Le entrate finali dello Stato, ossia la somma dei primi tre titoli delle entrate di bilancio: entrate tributarie, extratributarie e per alienazione dei beni patrimoniali, ammortamenti e riscossione crediti, sono calate invece del 2% nel 2009. Lo comunica sempre l’Istat, spiegando che le stesse hanno registrato un calo dell’1,2% nel quarto trimestre a riprova che l’effetto peggiorativo si estenderà, con ogni probabilità, anche al primo trimestre del 2010. Tra gli altri dati comunicati, quello che balza subito all’occhio è l’Avanzo primario, vale a dire la differenza tra le entrate e òe spese dello Stato esclusi gli interessi sul debito, che nel 2009 è risultato pari a -0,6% contro il +2,5% dell’anno precedente: si tratta del primo calo dal 1991. Un disavanzo in un solo anno, come si vede, di più di 3 punti percentuale. Negativo, infine, anche il saldo corrente (in pratica il risparmio): -2% nel 2009 contro il +0,8% del 2008.
GLI EFFETTI PERVERSI DELLO SCUDO “CONTABILE” DI TREMONTI - Va oltre a ciò evidenziato come il calo delle entrate ci sia stato nonostante i maggiori introiti dovuti ad una discussa una tantum: lo “scudo fiscale”. In questo caso l’istituto di statistica ha rilevato come nel quarto trimestre 2009 le entrate in conto capitale sono risultate in crescita. Sono aumentate, “in particolare, le imposte in conto capitale nelle quali sono contabilizzati, per un importo di circa 5 miliardi di euro, i versamenti una tantum relativi ai prelievi operati in base al così detto scudo fiscale per la regolarizzazione o rimpatrio di attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero da soggetti residenti“. In termini percentuali la crescita delle imposte in conto capitale tra l’ultimo trimestre 2008 e il corrispondente trimestre 2009 è stata del 3.897,8%, con una variazione tra i due anni del 2.049,8%. Cioè si è passati dall’ incasso di 135 milioni (sempre per le imposte in conto capitale) dell’ultimo trimestre 2008 ai 5,397 miliardi dell’ultimo trimestre 2009. Un dato, ovviamente, drogato dal ricavato dello scudo che, con ogni probabilità, si ripeterà anche sui i dati delle entrate del primo trimestre 2010 (a causa dell’estensione dello stesso a tutto aprile) ma che dimostra, allo stesso tempo, come il provvedimento sia stato adottato innanzitutto per “copertura” della spesa corrente dell’anno passato. Una “una tantum” che però, d’ora in poi, mancherà alle voci di bilancio mentre l’avvitarsi della crisi economica, verosimilmente, determinerà un ulteriore aggravio della Spesa pubblica (vedi, ad esempio l’aumento delle ore di Cig). Speriamo, per allora, che la coperta di Tremonti non si riveli ancora una volta troppo corta.













Qualcosa mi dice che le cose andrebbero viste in un’ottica un pochino piu’ come dire planetaria…
http://www.youtube.com/watch?v=QEF6F7Hkz80
Poi dici che la gente pensa alle cospirazioni…
Scusate la domanda da ignorante in materia.
Ma il totale del debito pubblico (che ora mi pare sia quasi a 1800 miliardi di euro) include anche tutti i debiti delle singole amministrazioni locali?
Ad esempio, include sia i mutui accesi dal piccolo comune per realizzare il centro sportivo, così come ad esempio i 12 miliardi di euro di deficit della sanità della Regione Lazio?
Grazie, complimenti per il vostro lavoro.