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“Quella cagna di mia moglie”

A Davide Z., cittadino tedesco, non bastano dieci ragazze lui punta più in alto, anzi più in basso e non ha paura di ammettere che ama la sua cagna. In ogni senso.

IL CASO – La confessione del 26enne al B.Z. Berlin è lucida e tranquilla, il ragazzo parla della sua “dipendenza” senza troppi problemi e anzi vuole essere accettato dalla società. “La gente mi chiama stupratore, sfruttatore di animali e così via” racconta il ragazzo che porta la sua cagnetta a fare passeggiate, come qualunque padrone del mondo. Il sesso con animali non è del tutto vietato in Germania anche se il governo sta pensando di apportare delle modifiche alla legge per rafforzare la protezione degli animali.

LEGALITA’ – “Il reato di sodomia sugli animali è stato cancellato dall’Animal Welfare Act nel 1969: un errore colossale. Le ferite sugli animali non sono sempre visibili per non parlare di quelle mentali” ha dichiarato Edmund Haferbeck che si occupa di diritti animali per la Peta. David Z. pensa di essere solo un amante degli animali e ha scoperto questa sua passione quando aveva vent’anni: “Ho fatto sesso per la prima volta a vent’anni con un cane. Ha cominciato lui da solo e la cosa mi ha turbato”.

LOVE, LOVE, LOVE ? – “È la mia cagna a farmi sapere quando ‘ha voglia’. A volte non vuole per settimane” dice David che ritiene che tutti gli animali hanno una volontà e dei bisogni e ritiene errata la definizione di “sodomia” perché viene da “Sodoma e Gomorra e qui non c’è proprio niente di violento”. Le persone che lo circondano conoscono la ‘storia d’amore’ e i suoi genitori sono ancora scioccati ma lui “non ha voglia di nascondersi” e ha voglia di dimostrare “apertamente i suoi sentimenti” verso Maromi, il dalmata.

 

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