31 marzo 2010
Immergete un qualsiasi foglio di carta in un po’ di inchiostro mescolato con nanotubi di carbonio e nanowire di argento (i “nanowire” sono strutture mono-dimensionali a forma di filo con diametri dell’ordine di qualche nanometro, e ok, reperirli al supermercato non è così semplice): potreste immaginare di ottenere in questo modo una batteria funzionante? Eppure questo è il risultato del lavoro di Yi Cui, un ricercatore della Stanford University che ha realizzato il progetto di una batteria di carta; le motivazioni di questa ricerca sono quelle di trovare un modo per smaltire le batterie più semplicemente e riducendo l’impatto ambiantale, ma non solo: Cui ha stimato che questo tipo di batteria può raggiungere 40000 cicli di carica e scarica, il che è almeno 10 volte superiore a quello delle normali batterie al litio.Infatti, provate a stropicciare la carta e … la batteria continua indisturbata a funzionare; geniale, vero?


