Buone notizie: Brunetta trombato a Venezia

30/03/2010 - A poche sezioni dalla fine dello spoglio, il più inutile ministro di Berlusconi riconosce la sconfitta nel capoluogo lagunare, dove i cittadini gli preferiscono Giorgio Orsoni. Il risvolto negativo: rimarrà al governo ad annunciare a vanvera. Anche Castelli è indietro

     
 

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A poche sezioni dalla fine dello spoglio, il più inutile ministro di Berlusconi riconosce la sconfitta nel capoluogo lagunare, dove i cittadini gli preferiscono Giorgio Orsoni. Il risvolto negativo: rimarrà al governo ad annunciare a vanvera. Anche Castelli è indietro a Lecco

Dopo lo schiaffo di Tremonti, è arrivato il manrovescio dei veneziani. Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica, ha trovato l’acqua alta in laguna e non ce l’ha fatta. Il suo sfidante, Giorgio Orsoni, indicato dall’ex primo cittadino Massimo Cacciari, l’ha battuto sonoramente al primo turno, insieme agli altri candidati del Movimento 5 Stelle (Marco Gavagnin), Ecologisti (Michele Boato), e tanti altri.

LA TELEFONATA - Brunetta ha già detto di aver telefonato a Orsoni per riconoscere la sconfitta, nonostante fosse strafavorito dai sondaggi che lo davano vincente con tranquillità. “Ce la farò. In Francia i ministri più bravi sono quelli che fanno anche i sindaci“, aveva commentato, intervistato dalla Stampa, a caldo la scelta del Pdl di candidarlo alla poltrona di primo cittadino a Venezia, sollevando poi ogni dubbio: “Se vinco resto ministro, anche se, sottolineà, sarà una gran faticaccia“. Ora per fortuna potrà riposarsi. Il titolare della Funzione pubblica motivò la scelta spiegando che le sue riforme sarebbero andate a regime “non prima di un anno” e di volerle seguire fino alla fine per “una questione di rispetto” nei confronti degli elettori. A chi obiettava che per una città come Venezia ci voleva un sindaco a tempo pieno Brunetta rispondeva che ce l’avrebbe fatta, anzi, “per una città di respiro mondiale avere un sindaco-ministro sarà una forza, non una debolezza“.

LECCO COMUNISTA – Ma anche l’ex ministro della giustizia Roberto Castelli è in difficoltà a Lecco, dove si era candidato come sindaco: nel comune si profila un risultato in controtendenza rispetto alla Regione Lombardia. Quando sono state scrutinate 28 sezioni su 43, Castelli è accreditato del 44,18% contro il candidato del centrosinistra Virginio Brivio con il 50,17% che potrebbe, quindi, non vincere al primo turno.

     
 

14 Commenti

  1. Comicomix scrive:

    E si è dimesso anche il ministro Fitto….

    Oddio, ma non è che le elezioni le ha perse il PdL e non se n’è accorto nessuno?

  2. Fabio scrive:

    E’ divertente vedere un pezzo rosicone come questo… almeno i poveri abitanti di Lazio e Piemonte si son liberati dai pesi insostenibili dei governati puiddini… poteva aprire così no? ;)

    • Gregorj scrive:

      rosicone de che? Brunetta è odiatissimo in modo bipartizan da maggioranza e opposizione, tanto che se l’è presa subito con la Lega dopo la sconfitta.

      • Fabio scrive:

        aLE, DOPO UNA VITTORIA COSì LIMPIDAS E SCHIACCIANTE METTER ECOME PRIMO PEZZO questo è da ROSICONI! (scusa il caps, non mi ero accorto…)

        • Gregorj scrive:

          Il titolo sulle elezioni di questa pagina dice che il PdL ha vinto. L’editoriale di stamattina diceva che il Pd aveva perso. Ti pare che mi “consolo” per Brunetta con tutto il Pd e il PdL? Sii serio. Brunetta sta “non simpatico” per tanti motivi oggettivi analizzati in centinaia di articoli di questo sito. E ti ricordo che non gode di particolari simpatie nemmeno nella maggioranza e nel consiglio dei ministri. Di qui il titolo.

          • Fabio scrive:

            Quindi, si lasdciano 4 ore editoriali con un particolare come questo e meno quelli principali. A me almeno è sembrato così… siete l’unico “quotidiano” che ha un editoriale secco con “rosicata”, nemmeno repubblica :)

          • Gregorj scrive:

            come vuoi. Non contesto le impressioni.

  3. Alessandro Abis scrive:

    “[...] i ministri più bravi sono quelli che fanno anche i sindaci”.
    Appunto, onorevole Brunetta. I ministri più bravi.
    Poi, i veneziani avranno anche pensato alla sua incolumità. Sa, l’acqua alta…

  4. Nomenklatura scrive:

    Ma io aspetterei le prossime elezioni, non c’è due senza tre. Basta vedere D’Alema, un trionfo dopo l’altro delle sue strategie politiche ed è ancora li’, convinto che se lui si mette in pensione l’Italia possa sparire nel nulla tipo atlantide.

  5. Sottovento scrive:

    Buone notizie soprattutto per i Veneziani….per me Brunetta potrebbe anche
    “anna’ a morì ammazzato” (detto in senso metaforico s’intende!)

  6. Pepin el Gondoeta scrive:

    magra magra consolazion ostrega
    io son un bamboccion de estrema sinistra ma 500 euro di sussidio mi facevan comodo ,ostrega
    se vero ‘a colpa se dei veci che non voion molar i schei
    ostrega! !

    • Romeo de Rialto scrive:

      Ta rason! In più se te gà i schei e te se brutto e nano come e elo… hai anche ‘a mona buona,
      ostrega ti! ;)

  7. Rokko scrive:

    Peccato che resti ministro … Dovremo sorbirci le sue cazzate ancora per un bel po’.

  8. antonio scrive:

    Le persone arroganti e cattive che ridacchiano nelle trasmissioni televisive, che sbeffeggiano chi ha problemi reali (Scajola docet)facendo i risolini di circostanza (riguardatevi ad es. anno zero con Castelli o Brunetta dalla Bignardi)che mandano a morì ammazzati, prima o poi la pagano.Grazie veneziani; grazie lecchesi.

    Partito dell’amore?
    Ma dove??
    Antonio

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