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Il gioco di ruolo con le squillo fa scandalo

Sarà presentato oggi, al circolo Arci Grind House di Padova, Squillo, il primo gioco di carte “dedicato allo sfruttamento della prostituzione”. Ne abbiamo già parlato qualche settimana fa, quando la pubblicazione di un video promozionale scatenò le proteste di alcuni parlamentari. Squillo è uno scontro tra papponi: a suon di carte illustrate (complessivamente 99) i giocatori si immedesimano sfruttatori, razzisti e, all’occorrenza, trafficanti di organi umani.

 

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UNA SFIDA TRA SFRUTTATORI – Il role playing farà il suo debutto con una festa evento con tanto di dress code obbligatorio a scelta tra strega sexy, dominatrice e lolita gotica. Si comincia con un’esibizione di Immanuel Casto. Ne parla oggi il quotidiano veneto Il Mattino di Padova in un articolo a firma di Simonetta Zanetti:

Qui, come nei più classici role-playing, ogni giocatore ricopre un ruolo che, tuttavia, in questo caso è quello dello sfruttatore, chiamato a gestire senza esclusione di colpi le sue ragazze, dalla prostituta d’alto bordo alla squillo di periferia alle prese con prestazioni estreme, spaccio di droga e antidepressivi. Tutto è lecito: anche ucciderle per venderne gli organi o drogarle per renderle più “produttive” e, di conseguenza, remunerative. Dal canto suo, Casto, “music star” molto attiva nel web, annuncia ufficialmente di arrogarsi «il diritto di ridicolizzare tematiche così drammatiche e farne un gioco». «Non sono mai riuscita ad immedesimarmi nei giochi condraghi e guerre, mentre qui ho trovato sesso occasionale, abuso di stupefacenti e senso di colpa e mi sono detta: quella sono io» aggiunge Jennifer, showgirl dall’accento latino senza ombra di imbarazzo.

 

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