Guido Bertolaso ha inviato ieri una lettera ad Emma Bonino, minacciando querela. Motivo, un volantino del PD romano che invitava gli elettori a non votare per la parte politica “degli amici di quelli che se la ridono.”
“..quando succedono le tragedie, i loro amici, a partire da quelli che lavorano con la protezione civile se la ridono!!!“: così recita un volantino del PD,
federazione di Roma, distribuito in questi ultimi giorni convulsi di campagna elettorale. Ma quando il pezzo di carta finisce nelle mani di colui che della Protezione Civile è il capo e il responsabile, iniziano le scintille: Bertolaso legge, si indigna, scrive e minaccia querela.
IO NON RIDEVO E SE RIDEVO DORMIVO - “La frase”, scrive Bertolaso alla candidata Governatrice, secondo ciò che riporta l’ANSA, è ”inaccettabile, indegna, di una bassezza paurosa”. Una “ignobile strumentalizzazione” del lavoro di migliaia di uomini e donne della Protezione Civile, “compresi quelli che non si riconoscono nell’attuale maggioranza. Non è possibile accettare che si faccia la campagna elettorale usando frasi allusive e gravissime - prosegue il capo della Protezione Civile nella lettera alla Bonino – che denigrano una realtà come la protezione civile del nostro paese, che la stragrande maggioranza dei nostri connazionali stima ed apprezza per quello che ha saputo dimostrare in ogni situazione. Alle 3.32 di quella notte (il 6 aprile, s’intende, ndr) io non ridevo e nessuno di noi lo ha fatto, con l’angoscia e l’ansia nel cuore, con la consapevolezza che ci attendevano giorni drammatici, ci siamo tutti precipitati a garantire quei soccorsi e quegli interventi ai quali moltissimi di noi hanno fornito un contributo determinante”. Si tratta, conclude il Capo Dipartimento, di “commenti vergognosi e riferimenti alla vicenda che mi ha devastato la vita a titolo personale» e che però «nulla ha a che vedere con il sistema di Protezione Civile“. E, per finire, Bertolaso afferma di aver già dato mandato all’Avvocatura dello Stato di tutelare l’istituzione di cui è responsabile.
PARLARE E’ UN DOVERE - Il reato ipotizzabile sarebbe ovviamente quello di diffamazione, aggravata dalla natura di pubblico ufficiale del soggetto leso. Ma Bertolaso ha forse dimenticato una parte importante della questione, e cioè che se si riportano fatti veri non può
sussistere diffamazione a carico del pubblico ufficiale . Perché? Perché se una carica pubblica agisce in maniera non onorevole, è doveroso, e non diffamatorio, che tale comportamento venga reso noto al pubblico. Quello che di notte rideva, “nulla ha a che vedere”, diceva Bertolaso, con la Protezione Civile. Strano, perché possiamo ricordare che si trattava di Francesco Maria Piscitelli (), costruttore legato a filo doppio con la Ferratella, il dipartimento di quell’ Angelo Balducci, già vicecapo dipartimento di Bertolaso e recentemente dimessosi da tutti gli incarichi dopo un ordinanza di custodia cautelare, il quale era la mente indiscussa del sistema occulto di favori e appalti gestiti dalla Protezione Civile, consegnato alle cronache dalle inchieste di Firenze sugli appalti del G8 della Maddalena.



Bertolaso, da buon SERVITORE (dello Stato dice lui), non capisce ma si adegua, il suo principale è un pò in difficoltà le regionali sono imminenti e c’è bisogno di qualche colpo di teatro, non bastano le lettere esplosive ed allora entra in campo il Guido nostro che, recentemente santificato dall’udienza papale, minaccia sfracelli di querele. Se proprio a Bertolaso ci scappa la denuncia facile, perché non se la prende con il sito di Repubblica che oggi pubblicava un interessante articolo sulla miriade di assunzioni effettuate dalla protezione civile negli ultimi mesi. Attenzione tutti nomi noti figli di alti funzionari statali, giudici , meglio se quelli della Corte dei Conti, politici etc. Ma state tranquilli lì la querela non scatta è preferibile far passare tutto sotto silenzio. Bertolaso oramai, con le sue consuete minacce di dimissioni mai avverate, è una macchietta la madonna pellegrina del PDL.
Caro Flavio, ti ammiro anche se sono in totale disaccordo con le tue affermazioni. Ma tra tutti quelli che scrivono commenti su queste pagine sei l’unico che ha il coraggio di firmarsi con il proprio nome. E di questi tempi avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità è un grande pregio e merito, quando invece dovrebbe essere la normalità. Ma evidentemente anche questo è un segno dei tempi che viviamo. Con ammirazione, un caro saluto e buona serata.
Emanuela Rodaro – Udine
Sarà certo forse un caso,
ma vicino alle elezioni,
presto salta la mosca al naso,
al fedel di Berlusconi,
grande capo protettore,
il gagliardo Bertolaso,
del paese è il difensore,
lui denunce a spron battuto,
minaccia a destra e a manca,
l’onore è oramai perduto,
ma di balle non si stanca.
“Forza avanti vai Guido,
son denunce o dimissioni,
dei devoti sei il più fido”,
grida Silvio Berlusconi.
“Se resisti e avrai coraggio,
per te un premio è già pronto,
avrai gratis un massaggio,
un ministero.. un extra conto.
Se al mio battere di mani,
tu risponderai fino in fondo,
potrai criticar gli americani,
sarai il protettor del mondo.
Di sciagure e di disastri,
tu sarai l’imperatore,
butto a mare gli altri impiastri,
solo a te tengo nel cuore!!!
Tu mi dai soddisfazioni,
nelle disgrazie nazionali,
attaccato ai miei pantaloni,
intrattieni i telegiornali.
Non capisci un accidente
quasi quanto Sandro Bondi
ma sei sollecito .. deferente
io chiamo..e tu rispondi!!!
Forza Guido..non ti fermare,
allo Sporting non andare..
devi darti assai da fare,
il nemico denunciare.
Qui ci sono le elezioni,
o si vince ..o si va a casa,
lo so..preferisci le alluvioni,
ma questa è un’altra cosa.
Può servire proprio adesso,
ance solo una denuncia,
non buttiam tutto nel cesso,
che facciamo … si rinuncia???
Forza Guido vai sui giornali,
fai pure l’indignato,
spiega al vento le tue ali,
se un pò di voti mi riporti,
anche tu sarai deputato,
abbiamo eletto pure i morti!!!
Qui il caso è disperato,
Votiamo anche tuo cognato!!!”
probabilmente bisognerebbe querelare chi ha scritto questo articolo..certo che se qst dovrebbe essere l’ informazione libera..aè stamm appost…
Perchè? Quali sono i tuoi dubbi sull’articolo?
Caro oilalà, quale passo dell’articolo ti sembra passibile di querela?
In Italia (e SOLO in Italia) dicesi diffamazione: offesa all’onore, mica raccontare balle.
Chiamare meretrice una meretrice può costare una bella querelina.
Bertolaso chi? Quello che si fece fare un massaggio e quando se ne uscì non si trovavano i preservativi? Quel Bertolaso?
In Italia il potere non ha pudore e non prova vergogna.
Solo in Italia è concesso a tali figuri di occupare il proscenio.
Bertolaso, taci, dimettiti e le puttane, facci una cortesia, pagatele con i tuoi soldi.
Caro/a Z, che non hai il coraggio di firmarti con il tuo nome, ti dico solo una cosa : VERGOGNATI !
Bertolaso è una delle persone più serie che abbiamo nel nostro paese ed è una brava persona.
Può aver sbagliato in qualche occasione, come lui stesso ha ammesso, ma data l’enorme mole di lavoro che ha fatto, non sbagliare mai sarebbe stato inumano.
Penso, anche se chiarametne non ho le competenze per dimostrarlo, che nel suo lavoro sia uno dei migliori.
Il modo in cui è stato attaccato è squallido.
Il lavoro dei giudici va lasciato ai giudici, non ai giornalisti.
Infangare per fini politici la protezione civile, che certamente è composta da uomini fallibili ma comunque preparati, seri, “buoni” è una cosa che mi ha profondamente amareggiato.
Non credevo fosse possibile cadere così in basso.
Bertolaso dovrebbe dimettersi data la sua irresponsabilità (“non sapevo”, “che colpa ne ho se qualche collaboratore non ha agito bene”, “perché i magistrati non mi hanno avvisato?” ecc.), ma su questo ha ragione da vendere: è un volantino indegno. Anche nella faziosità e l’estremizzazione tipiche delle campagne elettorali ci deve essere un limite.