Il taglio all’ICI annunciato dal nuovo governo è una misura che farà crescere la spesa pubblica e aumenterà le tasse dei cittadini. Meglio sarebbe ridurre gli enti locali.
Silvio Berlusconi in campagna elettorale lo ha detto: ci saranno misure impopolari. E infatti inizierà la sua nuova stagione di governo con un provvedimento “lacrime e sangue”. Nel primo Consiglio dei ministri verrà abolita l’ICI sulla prima casa. Subito. Una promessa è una promessa. E Berlusconi è un uomo d’onore. Il vice-coordinatore di Forza Italia Renato Brunetta non esclude di varare addirittura un decreto legge per rendere effettivo il taglio già a partire dall’acconto che si versa a giugno. Applausi! Forse però si farà un semplice disegno di legge, e il provvedimento decorrerà con la Finanziaria 2009. Peccato! D’altronde, con le lacrime e sangue non si può esagerare. Comunque, subito o fra un anno, via l’ICI dalla prima casa! Se queste sono le misure impopolari, chissà come saranno, verso la fine della legislatura, quelle popolari. Vedremo!
UNA BUONA IDEA? – Perché l’abolizione dell’ICI sulla prima casa è certamente un provvedimento popolare: sono moltissimi gli italiani proprietari della propria abitazione, oltre l’80 per cento. E infatti anche il Governo Prodi, alla disperata ricerca di un recupero di consensi, aveva iniziato a fare qualcosa, solo per le famiglie più indigenti, con la sua ultima finanziaria. Ma abolire l’ICI è anche una buona idea? Purtroppo no. Anzi, è un esempio di una cattiva manovra tributaria e soprattutto della vittoria dell’apparenza sulla sostanza. E’ un provvedimento che contrasta fortemente con le proposte di “Federalismo fiscale”, tanto di moda di questi tempi. E rischia di essere un tipico esempio di illusione fiscale: ti do con la destra quanto ti tolgo con la sinistra.
CHE NE DICI DELL’ICI – L’ICI sarà certo una tassa impopolare, ma non c’è paese al mondo in cui la finanza locale non sia alimentata in buona parte dalle imposte sugli immobili, comprese le prime case. A differenza delle imposte sui redditi e sui consumi, l’ICI non fa litigare i comuni: la casa sta con certezza in un luogo fisico. Inoltre, buona parte delle spese locali sono a vantaggio delle case, della residenza: spese per viabilità, trasporti, illuminazione, arredo urbano, e così via. E’ un principio tributario, quello del beneficio. Soprattutto, l’ICI permette ai cittadini di valutare l’operato del governo locale: pago una tassa, ottengo (o non ottengo) servizi. E giudico, con il voto. E l’ICI rappresenta l’importo principale di entrata per i Comuni italiani. Nel 2007 ha garantito un incasso di 12,2 miliardi di euro e ha coperto circa un terzo delle uscite comunali, (35,4 per cento per il Comune di Ravenna, oltre il 30 per Brescia, Lecco e Piacenza, tra il 25 ed il 30 per Cuneo, Padova, Treviso, Bologna, Modena, Firenze secondo le elaborazioni della CGIA di Mestre. Il 26 per cento dell’imposta riguarda appunto la prima casa, per un ammontare di circa 3 miliardi di euro, secondo le stime dell’Anci. Il taglio deciso da Prodi con l’ultima finanziaria per le fasce di reddito più basse ha riguardato il 40 per cento dei proprietari, per una cifra di circa 823 milioni di euro, secondo le stime della relazione tecnica alla legge di bilancio. Come mai i Comuni non hanno protestato? In fondo, gli toglievano delle risorse! No. Perché il governo ha rimborsato la perdita di gettito con proprie risorse trasferite ai comuni. Trovando i soldi nel campo dei miracoli, come Pinocchio? No: con tagli di spesa o con nuove o maggiori tasse “centrali”. Quindi, quello che veniva dato con la mano destra veniva tolto con la sinistra.
I FEDERALISTI – Ma ovviamente Tremonti e soci, non faranno la stessa cosa. Loro sono per le misure impopolari. E invece, Carramba che sorpresa: l’eliminazione dell’ICI residua sulla prima casa (facendo due conti, il provvedimento costerà alle casse dello Stato altri 2,2 miliardi di euro) ci sarà e sarà a costo zero per i Comuni, ha assicurato Giulio Tremonti. Lo ha riferito il vicepresidente dell’Anci (ed esponente di Forza Italia) Osvaldo Napoli. In cambio dei mancati incassi, arriveranno altri trasferimenti dallo Stato. Bravo, Giulio: nell’ottica di una maggiore responsabilizzazione degli enti locali, questo è un ottimo inizio! Infatti i sindaci di tutta Italia, di qualsiasi colore politico si fregano le mani: avranno lo stesso ammontare di risorse da spendere, ma senza l’onere di chiedere soldi alle tasche dei loro cittadini. I soldi arriveranno da Roma, Indebolendo l’autonomia locale e accentuando il flusso di risorse che dal Nord va al Sud. Che bello questo Federalismo Fiscale!
L’ILLUSIONE FISCALE – Ma c’è anche un’altra cosa. Si è detto che l’Ici sulla prima casa riguarda l’80 per cento degli italiani. Che saranno tutti felici. Ma i 2,2 miliardi di risorse da dove arriveranno? Si è già detto: con i trasferimenti da Roma, senza sacrificare i servizi pubblici locali. Già, ma il governo dove troverà questi soldi? Si spera non con un aumento di debito pubblico, interrompendo il cammino – impopolare – di risanamento avviato negli ultimi due anni. Difficile pensare a drastici e soprattutto immediati tagli di spesa pubblica, che compensino l’abolizione immediata promessa da Berlusconi, Tremonti e Brunetta. Quindi, a meno di non pensare alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, resta solo una manovra di qualche tipo su imposte nazionali. che andranno a sostituire il gettito di un’imposta locale. Il risultato sarebbe quindi neutro? No: perché almeno l’ICI si autocontrolla: il sindaco deve scegliere tra l’offerta di maggiori o migliori servizi, che i suoi elettori apprezzeranno, con l’impopolarità creata dalla più pesante imposta. Invece, con un trasferimento, con un sussidio l’esperienza insegna che si genera una domanda unanime di incremento, alimentando tensioni tra centro e periferia. Che bel risultato!
CHE SI PUO’ FARE? – Forse si potrebbe fare qualcos’altro. Meno spettacolare, meno veloce, ma di maggiore impatto. Un certosino lavoro (di lungo periodo, ma indispensabile) su sprechi ed inefficienze nella spesa locale. Impopolare, molto impopolare. Si potrebbe poi mettere mano alla giungla di enti locali che ci sono in Italia. Che nel tempo aumentano, con sovrapposizione di compiti che creano confusione e fanno lievitare anche i costi per imprese e cittadini. Ad esempio le province, accusate da sempre di essere enti inutili, sono aumentate da 92 a 103. I comuni nel 1951 erano 7.810 e nel 2001 sono 8.101. Sprechi del meridione? No: la Lombardia ha 1.546 comuni, di cui 146 sotto i 500 abitanti. Il Piemonte ne ha 1.206. Il piccolo Molise conta un numero di comuni quasi pari a quello del Lazio, vasto oltre quattro volte di più. E si potrebbe seguitare. Una riorganizzazione di questa giungla delle competenze sarebbe possibile, ad esempio incentivando l’esercizio di funzioni associate delle varie municipalità. Magari utilizzando le Comunità Montane, che potrebbero assumere le funzioni principali di amministrazione per i micro-comuni, tra l’altro più diffusi nelle zone di montagna e di alta collina, lasciando loro i gonfaloni e gli stemmi, e diventando l’organismo amministrativo in grado di programmare interventi strutturali. Gli accorpamenti giudiziosi di micro-comuni renderebbero poi definitivamente del tutto inutili le stesse province. Non si sta parlando di fantascienza. In Europa lo fanno un po’dappertutto: in Danimarca hanno ridotto i comuni da 1.388 a 275 (e le province da 22 a 14), in Belgio da oltre 2.500 a meno di 600, nel Regno Unito da 1.830 autorità locali si è scesi a 486. Nella Germania Federale, dove c’erano addirittura 24.476 Comuni, ogni Land ha utilizzato le ricette ritenute più convenienti per gli accorpamenti, arrivando al primo marzo 2006 a 12.320. Insomma, si può fare. Ma ci sarà il coraggio di affrontare il radicatissimo municipalismo italiano?























Caro Comicomix, sono articoli come questo che mi spingono a leggere ed informarmi in rete sempre più a lungo e più spesso….
Tanto per confermare, nel mio piccolo, queste parole: Forse si potrebbe fare qualcos’altro. Meno spettacolare, meno veloce, ma di maggiore impatto. Un certosino lavoro (di lungo periodo, ma indispensabile) su sprechi ed inefficienze nella spesa locale.
Ne dico solo una: il mio comune prende in affitto i locali per i suoi uffici – a prezzi da urlo di Munch – dai soliti noti, proprietari di una quantità sterminata di immobili e appartenenti alle due o tre ‘famiglie importanti’ del paese. Potrebbero usare altri locali, costruirne di nuovi etc. insomma le alternative per risparmiare (tanto) ci sarebbero. E invece nada: cambia il colore delle giunte, non cambiano le consuetudini e i beneficiari del flusso di soldi che parte dalle casse comunali. E non sono mai cambiati, se non al rialzo, gli importi delle tasse comunali. Ingentissimi. Se non si agisce sulla spesa, tagliare l’ICI significherà soltanto prenderci i soldi in altri modi.
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Meno ICI, più paghi. L’illusione fiscale del Signor B. : Giornalettismo…
Il taglio all’ICI annunciato dal nuovo governo è una misura che farà crescere la spesa pubblica e aumenterà le tasse dei cittadini. Meglio sarebbe ridurre gli enti locali….
DAVVERO UN BELL’ARTICOLO, L’UNICA OBBIEZIONE CHE MI SENTO DI AVANZARE RIGUARDA LE PRIME RIGHE:
BERLUSCONI HA DETTO CHE CI SARANNO TEMPI DURI E MISURE ANTIPOPOLARI DUE GIORNI DOPO IL VOTO E NON IN CAMPAGNA ELETTORALE, DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE ERA SOLO POSITIVISTA!!!
Non ci resta che piangere!!!!!!!!!
Cercate di ridurre le Province e i Comuni inferiori a 3.000 abitanti. Unendo i piccoli comuni si potrebbe risparmiare tantissimo e facendo una grande politica fiscale (prendere gli evasori e far pagare le tasse). Inserire pene detentive per gli evasori fiscali.
“CHE SI PUO’ FARE? – Forse si potrebbe fare qualcos’altro. Meno spettacolare, meno veloce, ma di maggiore impatto.”
Già, peccato che nessuno lo capisca..
@Mattbeck: Ti ringrazio tanto. In rete si trovano molte cose buone (a volte anche sulla carta stampata ^_^). Fa piacere sapere di essere annoverati in questo gruppo.
@Just: ottima segnalazione. Gli sprechi sono talmente tanti che davvero si volesse agire su quel fronte si potrebbe fare tanto, tantissimo. Tommaso padoa Schioppa nel suo “Libro verde sulla spesa” ha dato molte indicazioni. Anche per questo moltissimi sono felici che se ne sia andato. Io non tanto, anche se ha fatto qualche sbaglio…
@Andrea: Grazie. In verità stavolta Berlusconi (forse conscio della situazione non semplice che si troverà ad affrontare) anche in campagna elettorale non ha fatto proprio il piffeaio. Certo, adesso già gli sentiamo dire che prodi ha fatto anche cose buone….
@NicolaTesone: Incentivare le unioni dei Comuni piccoli o almeno l’esercizio associato della funzioni degli stessi sarebbe un bel provvedimento. Aspettiamo i Ministri competenti, e vediamo cosa faranno…^_^
@Pepes: Porta molti meno voti, anche se sarebbe più utile!”
@Tutti. Un sorriso come vi va
Maaaaa cosa ci fa il mio occhio lì o_O Cosa ho combinato?! -___-
Sapete se è prevista anche l’abolizione del bollo o tassa di possesso su auto e moto. Sto aspettando a pagare da 2 anni in attesa dell’abolizione caro silviuccio non mi deludere!! ah grazie x le info
all’articolo preferisco non fare commenti, ma penso che ogni cittadino non debba pagare tasse per l’unica casa di abitazione e di proprieta’che tra l’altro quasi il70% delle famiglie paga ancora con mutui pesantissimi, al limite della sopravvivenza quindi l’abolizione la faccia prodi o berlusconi credo che sia una cosa doverosa, invece la cosa scandalosa e’ stata quella che il governo di sinistra di qualche anno fa’, con una manovra finanziaria ha diminuito le detrazioni su interessi passivi della prima casa prima al 36% poi al 27% ed infine al 19%, altro che aiutare le famiglie…… ecco perche’ si sono perse le elezioni, ad alcuni giornalisti di sinistra vorrei lanciare un messaggio ,siate obbiettivi nei vostri articoli su qualsiasi governo e’ in carica i lettori non sono degli stupidi.
marco bono
BENE MOLTO BENE ! MI SEMBRANO PROPOSTE SENSATE ED ATTUABILI SUL PIANO PRATICO !PECCATO CHE IL CAMPANILISMO NOSTRANO PREVARRA’SU TALI TEMI IN QUANTO SI SVUOTEREBBERO QUEI SERBATOI DI CLIENTELISMO POLITICO CHE TANTO FANNO COMODO AI NOSTRI POLITICI.
BENE PER L’ABOLIZIONE DELL’ici!
MALE PER I SUSSIDI AI COMUNI IN CONTO DELL’ICI PERSA!
SIAMO ALLE SOLITE DA UNA MANO SI DA’ DALL’ALTRA SI PRENDE!
E IO PAGO!!
io l’ho chiamato “Federalismo populista”:
http://www.liberoweb.net/2008/04/17/federalismo-populista/
ciao
@:pepes: ^_^
@faff: E’ una proposta che è stata fatta (anche se sono previsti tempi lunghi): Tra l’altro, anche questa, assolutamente anti federalista.Vederemo…
@MARCOBONO: L’abolizone di una tassa, come detto, è sempre un provvedimento popolare. E chi è contrario? Bisogna sempre valutare però che se viene a mancare un entrata consistente ci deve essere un alternativa. Le minori spese, come già detto, sono auspicabili ma non si fanno in un giorno, mentre gli introiti dell’ICI sparirebbero immediatamente dopo la sua abolizione. L’unica cosa, quindi, sarebbe o un incremento del deficit (ipotesi pessima) o una tassa sostitutiva (e allora il vantaggio dov’è?). Quanto all’obiettività, personalmente sono stato spesso critico sui provvedimenti del Governo Prodi, e sulle proposte del PD. E in Giornalettismo lo sono stati in molti. Poi, naturalmente, si può non essere d’accordo con noi: è il sale della democrazia. Grazie per il tuo intervento ^_^
@:CECHOC: Non ho molto da aggiungere, se non che mi auguro che un processo di semplificazione e disboscamento dei tanti enti locali esistenti si facci davvero. E’ uan bella sfida, per il nuovo governo. Ne avranno la forza e il coraggio?
@LIBERAMENTE: Federalismo populista non è male. E purtroppo è vero.
Un articolo stupendo, peccato che nessuno giornale , a pubblicato questi dati prima delle elezione
per quanto riguarda invece gli sprechi sono perfettamente d’accordo sulla riduzione dei piccoli comuni o enti locali, ma anche in questo caso lo si deve fare con oculatezza, e sopratutto non con intenti politici, altrimenti il cancro del cosiddetto federalismo della lega sara’ inarrestabile e finiremo come la ex jugoslavia un comune contro l’altro una regione contro l’altra ,quindi bene al recupero degli sprechi nei comuni ma deve passare per una gestione manageriale dei stessi comuni con un controllo centralista che non e’ mai avvenuto dall’inizio della stessa , repubblica, ogni comune viene lasciato a se stesso se gestito bene ok, se gestito male ok lo stesso, se gestito da lobby mafiose ok lo stesso. in pratica il liberismo federalista che chiede la lega c’e’ sempre stato anche se non sembra, in italia si dice che una legge non funziona e se ne deve fare un altra, ma in realta’ la legge nuova o vecchia che sia non viene mai rispettata, e quindi non funziona. scusate il mio lungo pensiero marco bono
L’ICI viene pagata solo dall’80% dei cittadini che sono proprietari di abitazioni, che avranno un “beneficio”
Il restante 20% (inquilini) che avrà in cambio?
Pagheranno le nuove tasse per coprire l’abolizione dell’ICI?
complimenti a chi crede ancora alle promesse del mafioso numero 1…13000000 di sudditi al servizio e sotto il dominio del padrone…vergogna!!!
Io, piuttosto che l’ICI, eliminerei le bollette dell’acqua. E non sarebbe una perdita per i comuni, che cosi’ dovrebbero smettere di riempire le tasche alle gestioni private, non ultima la SUEZ francese…
Quanto a Faff, che chiede se aboliranno il bollo auto, debbo dire che purtroppo io l’ho presa sempre nel didietro(e NON sono gay): quando ho fatto installare il primo impianto GPL nella mia auto (tre macchine fa’) la logica era quella che se risparmiavi, dovevi pagare.
E cosi’ fino a quando l’ho fatta demolire, pagavo 365 mila lire l’anno SOLO di superbollo. Poi, un anno DOPO che ho fatto installare il GPL nella seconda macchina, lo Stato ha dato l’incentivo.(ma non era retroattivo).
Alla fine mi sono rotto le palle, anche perche’ per fare ogni volta il pieno dovevo fare 30 km e perdere due ore di tempo. Cosi’, la macchina che ho ora, e’ una diesel. (pero’ intanto il petrolio aumenta a vista d’occhio, e per ulteriore beffa hanno messo un distributore di GPL vicino a casa mia.
Peccato che non si possa installare il GPL su una vettura diesel!!!!!
Chi non ha fatto sacrifici per acquistare la casa in cui abita spesso grava sulla finanza pubblica (vedi provvedimenti a favore di edilizia popolare, case comunali, ecc..).
Ci sono molte famiglie che, vivendo in case costruite a spese del Comune (nostre), si possono permettere un tenore di vita superiore a quello di chi deve sopportare un mutuo. Senza dimenticare che le stesse case poi verranno svendute a chi ci abita.
E’ giusto che non si paghi ICI sulla prima casa.
@triplo47: Grazie. Lo ha pubblicato Giornalettismo. Meglio di così…
@marco bono: mi soffermo su due concetti che condivido. Il primo “l’accorpamento dei comuni si deve fare con oculatezza, e sopratutto non con intenti politici.” Giusto. Guai ad essere frettolosi. E poi l’accorpamento può essere anche limitato alla gestione unitaria di funzioni pubbliche. Il secondo: “a legge nuova o vecchia che sia non viene mai rispettata” Gustisismo. Se si facesse, a proposito di semplificazione, un’analisi di quante norme sono state totalmente disapplicate nel nostro paese, resteremmo stupefatti. Una volta magari ci torneremo…Ciao!
@nando: Il restante 20 5 avrà in cambio solo svantaggi. Ma i benefici per l’80% sarebbero più apparenti che reali
@luca: In questo caso sarebbe bene non mantenesse…
@trigliefritte: Quella dell’acqua è però una tariffa, un corrispettivo legato alla fornitura di un servizio. A parte le implicazioni sulla fattibilità tecnica della cosa, che qui non tratto per brevità, il difetto per berlusconi & C è che il risultato in termini finanziari sarebbe ben più modesto, e di nessun impatto mediatico.
@cecildo: In linea astratta ogni tassa è ingiusta. Io pago l’ICI sulla prima casa, e non è che salto di gioia quando faccio il bollettino. Ma il problema è che le imposte servono in ogni democrazia a finanziare i servizi pubblici, e che se si abolisce parzialmente una tassa (che dà un gettito rilevante) bisogna valutare le modalità di finanziamento alternative. Se tolgo una tassa per metterne un’altra, il guadagno dov’è? A meno che non si pensi (in fondo, questo ha fatto Tremonti per anni) di finanziarla aumentando il debito pubblico (quindi, scaricandone i costi sui bilanci futuri. A parte l’aspetto “federalista” della faccenda. Ciao!
@tutti: Grazie e un sorriso se vi va
ERAVATE MEGLIO GM ADESSO PARLATE SOLO DI TASSE. IMBORGHESITI DI MERDA.
Anche gli anarchici le pagano (beh, dovrebbero), almeno così mi risulta…
il mio segretario mi dice che possiedo circa 130-140 appartamenti
ora vorrei sapere da voi che mi interessa l’ esenzione dell’ ici dalla prima casa
che per altro essendo storica (trattasi di un castelleto di 85 stanze) lo stesso era esentato
piuttosto chiedo al governo norme più serie che procurino sgravi reali
altrimenti votero prossimamente novellamente il principe Napoletano di Savoia e coloro che benignamente vorrà indicarmi (ultimamente mi ha consigliato weltroni, dice che è ubbidiente
Io sono contrario all’abolizione dell’ICI.
Se la P.A. ha soldi in più, sarebbe più giusto aiutare il 20% degli italiani che vivono in affitto, invece dell’80% che vivono in case di proprietà.
P.S.
Scusate, è un rigurgito di sinistra…
mi associo al signor Ivano
così posso almeno aumentare i fitti dei miei inquilini
Sig. Duca Conte,
l’affitto ai suoi inquilini li può aumentare anche adesso…
siccome che sono de sinistra, aspetto che lo Stato me li rimpolpi un poco affinchè io me possa pappare tutto ciò che il governo consentirà loro di risparmiare
ora che piangono mmiseria, che posso mai fare ?
otterrei mai niente ?
vedete come uno Stato de destra può emettere provvedimenti che non favoriscono i ricchi ed uno Stato de sinistra, invece può farlo ?
la verità è che la politica e l’ economia sono cose da furbacchioni ……..
NO GLI ANARCHICI NON PAGANO LE TASSE ALLO STATO INVASORE.
Ma! a me sembra che nessuno abbia visto la televisione i giorni prima del voto:
1) la famosa frase “misure impopolari” è stata detta durante il “confronto”.
2) Ha fatto la sua tesi riportando proprio dei numeri su come recuperare e dove recuperare proprio durante il “confronto”.
3) Proprio con i numeri, secondo me, ha fregato voti alla sinistra. Il discorso di Veltroni era solo “faremo per la povera casalinga, faremo per il povero operaio, faremo per il povero pensionato, faremo per il povero industriale …”
@anarchia: Sono spiacente, non l’ho capita. Colpa mia di sicuro. ^_^
@DUCA CONTE LIUTPRANDO DEI PARASOLI…: Indubbiamente nulla. A te servirebbe l’abolizione totale. Non avere fretta, il Berlusconi V lo prometterà…^_^
“la politica e l’ economia sono cose da furbacchioni”. E’ verissimo
@Ivano: Non scusarti, non è un rigurgito di sinistra. E’ solo buon senso.
@JustFrank: Purtroppo ci tocca pagarle. A noi, almeno, ci tocca…
@tutti: Un sorriso furbacchione
@Roy: sulle misure impopolari, l’articolo critica proprio il fatto che ha parlato di misure impopolari e poi ne fa una molto popolare. Sulle cifre del recupero: Le ha dette anche tremonti, sono riportate nell’articolo. Da un aumento di trasferimenti statali. E lo stato quei fondi dove li troverà?
^_^
OH! se proprio si vuole………chi lo desidera anche se abolita, l’ICI potrà sempre chiedere di versarla no?Così si fa un dispetto al governo Berlusconi!!!!!!
http://ulivo...
Meno ICI, più paghi. L’illusione fiscale del Signor B. di Carlo Cipiciani (Comicomix) Il taglio all’ICI annunciato dal nuovo governo è una misura che farà crescere la spesa pubblica e aumenterà le tasse dei ci…
c’è sempre qalcuno che ne sa più degli altri..beato lui
Ma Berlusconi pensa che abbiamo tutti l’anello al naso? Togliere l’ICI alla prima casa è una grande bufala. Berlusconi non ci rimette nulla e per noi cittadini è come prima, perchè ovviamente se iai comuni viene tolta l’ICI i Comuni la rivorranno da noi mettendoci più tasse. Ma Berlusconi è proprio un pagliaccio da quattro soldi, lui la fotografata nuda Garfagna ed il ministro siciliano della giustizia (si fa per dire) Angiolino Alfano, stiamo proprio in buona compagnia. Quello che fa Berlusconi sono capaci tutti, togliere agli altri e non a lui. Con Berlusconi chi ci rimette sono sempre i poveri cittadini, ovviamente non ricchi. La scuola che fa schifo, l’Alitalia che paghiamo noi con le nostre tasse, i treni pieni di pulci, i clandestini che entrano in Italia senza impronte digitali come fanno negli altri Paesi, le tasse che le pagano solo i poveri, gli ospedali pietosi (Berlusconi ha addirittura accorpato il ministero della sanità con altri due ministeri, così andrà peggio che mai) etc etc etc
Ricordiamoci che Berlusconi ha fatto una legge che si può sputare sulla Bandiera e non è più reato e se la Bandiera è straniera la multina diminuisce. “Depenalizzazione vilipendio alla Bandiera”. In Turchia per aver imbrattato la Bandiera Nazionale hanno chiuso tutti gli YOUTUBE, questo è rispetto per il cittadino e per le istituzioni. In altri Paesi prima di esporre la Bandiera la stirano. Non è il caso dell’Italia.
Per l’Italia e gli Italiani ci vuole solo “UN” Mussolini.
…già a testa in giù.
Se vogliono veramente ridurre le tasse, non è più semplice ridurre le aliquote IRPEF?
Il solito gioco: pagheremo 100 Euro in meno di ICI, e 200 in più di qualcos’altro.
bello questo sito! ben frequentato!
io sono per triplicare l’ICI, così i comuni possono sperperare un pò di più (consulenze, viaggi) e costruire un altro pò di case, tra un pò anche sul cimitero daranno concessioni edilizie.
e visto che ci siamo raddoppiamo l’irpef comunale così i ns 8000 sindaci possono aumentarsi un pò lo stipendio!
http://logan...
(Reuters, 15 aprile 2008 11.09) – Abolizione dell’Ici sulla prima casa al primo consiglio dei ministri e frontiere chiuse per combattere la criminalità. Sono queste due delle priorità segnalate oggi da Silvio Berlusconi che, all’indom…
Molto ben scritto l’articolo,complimenti.
L’abolizione è solo una misura chiaramente populista e basta vedere come è stata presentata:ninte tassa sulla casa dove si abita ma con l’eccezione di case signorili,ville e castelli.Così facciamo vedere ai poveracci che non lo facciamo per favorire i cattivi riccastri che ci sostengono. Peccato che con un catasto non aggiornato ci siano case di sogno nel centro di grandi città che siano classificate come popolari e case costruite bene trent’anni fa classificate come signorili pur se le finiture non hanno niente di più di case accatastate in categorie inferiori.E i veri riccastri costituiscono le società cui attribuiscono le case e detraggono dalle tasse l’affitto e le spese.
Forse con quei soldi nelle tasca dell’80% degli itali, crescerà un pò di più il giro delle spese e lo stato ricupererà qualcosa da lì. se lo volesserò potrebberò ricuperare il flusso di denaro dato ai comuni da una lotta feroce all’evasione. dico solo che dovrebberò mettersi subito al lavoro per ridurre eliminare le province e assicurarsi ke il flusso di danaro per il meridione venga ben investito invece di finire nelle mani della malavita