Silvio mi scrive, io gli rispondo

26/03/2010

     
 

di

“Caro Pietro, ti chiedo di essere al mio fianco in questa decisiva settimana…” Così, comincia la lettera di Silvio Berlusconi che ho ricevuto per posta proprio ieri. Il tono della missiva è colloquiale, amichevole a tratti quasi confidenziale, come si è solito fare tra vecchi amici, insomma. In allegato, poi, ho trovato pure un comodo depliant pieghevole, in carta patinata ripieno di foto, grafici e tabelle. Un gesto gentile quello del nostro premier, al quale ho deciso di replicare, approfittando dell’ospitalità concessami da Giornalettismo.com, pubblicamente.

Caro Silvio, ho deciso di risponderti dandoti del tu, senza inutili formalismi e convenzioni che il tuo ruolo e grado istituzionale pure m’imporrebbero. Ho letto la tua cortese lettera così come la colorata brochure acclusa che gentilmente hai voluto inviarmi. Un atto generoso che, come sappiamo, ha certamente avuto un costo non indifferente. Tra le altre cose, mi hai scritto: “A te il compito di coinvolgere i tuoi amici. Fai loro conoscere quanto abbiamo fatto e quanto ci impegniamo a fare nei prossimi anni, fai loro capire che la scelta di campo di domenica e lunedì riguarda tutti”. Ti ringrazio per la fiducia che hai voluto accordarmi, ti assicuro che nel mio piccolo provo quasi quotidianamente a far conoscere quanto hai fatto e quanto t’impegni a fare.

Proprio per questo carissimo Silvio, devo dire che la tua lettera ricca di spunti e di trame l’ho trovata, in verità, assai povera di contenuti. Continui a ripetere oramai da più di quindici anni sempre le stesse cose. E “la scelta di campo”; e il “bene e il male”, e “l’amore e l’odio”, e “la magistratura militante”. Continui a scrivere che “la sinistra, invece di misurarsi democraticamente col voto, semina menzogne, invidia e odio”. E da cosa la evinci? Dal fatto che esisterebbe (uso il condizionale) “Un’opposizione che sa dire solo dei no”. Silvio, a posta si chiama “o-ppo-si-zio-ne”. Prova a ragione, cribbio! In democrazia, funziona proprio così.

Ma tu niente, imperterrito e sprezzante del ridicolo, due righe sotto scrivi: “La scelta di campo è oggi più che mai tra il Governo del fare e l’opposizione delle critiche a vuoto delle chiacchiere e degli insulti. Una sterile propaganda che non può nulla contro i nostri risultati concreti”. Ho letto con attenzione quello che sostieni di aver fatto, ed  ho controllato, quasi con diligenza certosina, questi tuoi “risultati concreti”. Sostieni, ad esempio, di aver risolto l’emergenza dei rifiuti a Napoli quando, non più di una settimana fa, proprio sotto i tuoi occhi rigidi e tirati, è bastato uno sciopero dei lavoratori dei Consorzi di bacino per far riversare migliaia di tonnellate di rifiuti per le strade. Eppure tu e “l’eroe” Bertolaso avete aperto un paio di discariche, persino in un parco naturale (quello del Vesuvio) in deroga a precise normative europee, per farci riversare dentro tutta la “monnezza” possibile ed immaginabile, nella speranza che poi non saturino nel giro di un paio d’anni. Intanto, la differenziata funziona poco e male e nelle periferie sia delle grandi, sia delle piccole città, il degrado è sotto gli occhi di tutti, tranne quelli di alcuni tg… Anche se adesso, grazie a certe tue telefonate, sappiamo “il perché”.

Continui ad intestarti il merito di aver cancellato l’Ici omettendo di dire che il 60% di quel taglio, praticato a cominciare dai redditi più bassi, l’aveva già operato (e coperto) il governo Prodi. Affermi di aver dato una casa a tutti i terremotati de L’Aquila, mentre ancora oggi il centro antico di quella bella quanto martoriata città è inaccessibile, ricoperto da enormi cumuli di macerie e la gran parte della popolazione vive ancora in alberghi o in fabbricati isolati, denominati beffardamente C.A.S.E. posti per di più in località sperdute e disagiate. Confermi di aver disposto su tutto il territorio nazionale la costruzione di ben 10.000 case popolari (questa volta, si spera vere), trascurando il non secondario particolare che in materia decidono, innanzitutto, gli enti locali e che nessuno o quasi vuole accollarsi l’aggravio di un ulteriore cementificazioni selvaggia.

Scusami caro Silvio ma le bugie – proprio non saprei come altro definirle – più grosse te le sei riservate laddove vorresti dimostrare che il tuo governo è stato a fianco delle famiglie, dei lavoratori e dei giovani che, al più, sono stati solo sfiorati dalla perdurante crisi economica. Dichiari di aver predisposto ben “9 miliardi per i lavoratori dipendenti finora senza tutele, la detassazione dei premi di produzione e le buone pratiche per favorire il reimpiego dei lavoratori in cassa integrazione o mobilità”. Silvio, sinceramente, ma ci fai o ci sei? I precari continuano ad essere senza tutele. Il tuo governo non ha nemmeno i fondi necessari per allungare di soli 6 mesi (sei mesi!) la cassa integrazione, e quei famosi 9 miliardi che ti attesti, tu e Tremonti li avete sottratti dai fondi per le Aree sottosviluppate (Fas) e dalla formazione regionale. Nonostante questo, il Debito pubblico è schizzato ai livelli del 1993 (al 116% del Pil). La Spesa pubblica si mangia quasi metà del nostro prodotto interno lordo. La pressione fiscale è aumentata ulteriormente, nonostante gli scudi e i condoni “salva evasori” che hai copiosamente promosso. Nel triennio 2008-2011 saremo gli ultimi in Europa per crescita economica. Questo, mentre l’inflazione, il costo della vita, sale oltre la media europea e la disoccupazione, quella “reale” come conferma Bankitalia, è ben oltre il 10%. Altro che “uscirne prima e meglio degli altri dalla crisi” come sostieni nelle minuziose didascalie delle tue foto spensierate o nelle quotidiane comparsate televisive, in spregio alla “par condicio”.

Machiavelli sosteneva che “Colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare”. Silvio, quindi non temere più di tanto. Queste elezioni, ancora una volta, non saranno un giudizio di Dio. Gli stronzi sono come i funghi, spuntano sempre dove meno te l’aspetti.

Distinti saluti, tuo Pietro.

Post Scriptum. Silvio vorrei chiederti un’ultima cortesia. Potrei sapere dove hai raccolto i miei dati anagrafici? La legge 675/96, quella che tutela la “privacy”, ossia la tutela del trattamento ed utilizzo dei dati personali, di fatto lo vieterebbe. Grazie.

     
 

32 Commenti

  1. “La speranza è una trappola infame inventata da chi comanda”. E poi: “Il riscatto è doloroso, esige dei sacrifici…”.

    Un grande, Monicelli. Le parole più vere, più chiare e più semplici schiaffate finalmente in faccia agli Italiani dicendo quello che in molti casi sono: un popolo di opportunisti e di servi, capaci solo di scavarsi la fossa, credendosi furbi intanto che se la scavano.

    Accettare il sacrificio del riscatto… questo è il vero coraggio. Rifiutando le parole ipocrite di chi chiede ancora fiducia, senza essere stato capace di ammettere una sola responsabilità e farsi da parte. In politica, nelle Istituzioni, nelle Aziende.

    Nessuna fiducia, nessuna speranza, nessuna attesa. Fuori dai coglioni.

    Fuori dai coglioni questi politicanti da quattro soldi, gli amministratori indegni, i predicatori, i manager che hanno devastato le aziende sulla pelle dei Lavoratori … .

    FUORI DAI COGLIONI. Questo è il nostro paese, e ce lo dobbiamo riprendere. Costi quel che costi.

    • elisa scrive:

      allora sei d’accordo con me. Berlusconi da lavoro a 20.000 famiglie, solo con mediaset. La sua azienda non è affatto in crisi, paga una valanga di tasse ogni anno e non ha mai giocato sulla pelle dei suoi dipendenti.

      • Alessio scrive:

        Certo Elisa, ci riuscivo anch’io a “dare” lavoro a 20 mila famiglie se avessi avuto a disposizione 21 miliardi per corrompere un capo di stato -Craxi- che condonava la posizione illegale delle mie televisioni. Poi non voglio insistere sulla provenienza di quei capitali, non vorrei che pensassi che si tratta di un delinquente.

    • Marcello scrive:

      Caro Guido, tieni conto che una buona metà di italiani è contentissima di Berlusconi. Il paese è estremamente diviso sul piano etico, politico, economico, sociale e ciò è di per se un male. Lui sfrutta alla perfezione la situazione per i propri interessi, ma la natura degli italiani non l’ha inventata lui.
      Se aspettiamo che gli italiani migliorino grazie ai politici stiamo freschi. E’ la società che esprime la politica, mica il contrario.

      Se un giorno Berlusca dovesse uscire di scena:

      a) non è detto che dopo di lui arrivi qualcuno meglio di lui a destra (Fini, ammeso che sia meglio, potrebbe rivelarsi un bluff)
      b) non è detto che a sinistra si governi meglio (Prodi 2006 docet: in 2 anni ha fatto peggio che Berlusconi in 5 anni di governo precedente)
      c) sicuramente gli italiani non saranno cambiati, anzi: nel frattempo, oltre che servi e opportunisti, come dici tu, sono anche diventati più poveri.

      Quindi non sono affatto ottimista.

      • Alessio scrive:

        Marcello, vedi qual è il problema? Che ci si è talmente abituati alla mediocrità che non si riesce a pensare ad un governo senza Berlusconi. Un Cesa qualsiasi farebbe sicuramente meglio di Berlusconi, è palese. Per quanto riguarda Prodi soltanto chi è in malafede può dire che ha governato peggio di Berlusconi. Sia chiaro, non ha governato bene, ma ci vuole molto poco per fare meglio di Berlusconi.

  2. ipazia scrive:

    Siamo tutti sulla stessa barca

    Caro il mio Pietro,ma è tutta na storia,
    ché il nostro beneamato Presidente
    pure a me m’ha mannato er promemoria:
    te lo racconto qui succintamente.

    La prima riga di dedicatoria,
    fatta cor nome mio personalmente,
    già me puzzava un pò,come quarmente
    cominciassi accosì:” Cara Vittoria….”

    Io me trovavo allora in un recesso
    de casa ad espletare in una vorta
    un bisogno su la tazza der cesso.

    Tu pensa la fortuna:era Domenica,
    co li negozzi chiusi, e me so accorta
    che nun ciavevo più la carta iggenica….

    Roma,27 Marzo 2010,Ipazia.

  3. alba44 scrive:

    berlusconi ha portato un clima di odio, che se volesse bene all’italia..andrebbe via..lo speriamo

  4. antonio scrive:

    Anch’io ho ricevuto il plico intestinale.
    Sinceramente risponderei più duro a ‘sta fogna blaterante, ladra, corrotta e scema.
    Se mi pubblicate, ringrazio per l’ospitalità.

  5. Comicomix scrive:

    Bravoooooooooooooooooooooooooo!

  6. Grif scrive:

    Ma io sono l’unico a non aver ricevuto né la lettera del nano, né la chiamata di Casini?

    • Leftorium© scrive:

      Ne ha mandate “solo” 7 milioni, concentrate – dicono – soprattutto nelle regioni con esito più incerto. Quindi meno del 15% degli italiani sono stati scelti come “predestinati” :D

      Yes, wi cienz :P

      • Grif scrive:

        Non essendo in una regione dall’esito incerto (qui in Umbria i sondaggi danno in netto vantaggio la candidata di centrosinistra) forse me la sono risparmiata. Però la chiamata di Casini a qualche mio amico è arrivata. Oh beh, non mi lamento di sicuro…

      • Amadiro scrive:

        Io abito in provincia di Roma e ho ricevuto sia la tefonata di casini che la missiva truffolo.
        L’ho immediatamente cestinata, ma non sapevo del suo contenuto, altrimenti.. l’avrei cestinata lo stesso.

  7. Marcello scrive:

    “Post Scriptum. Silvio vorrei chiederti un’ultima cortesia. Potrei sapere dove hai raccolto i miei dati anagrafici? La legge 675/96, quella che tutela la “privacy”, ossia la tutela del trattamento ed utilizzo dei dati personali, di fatto lo vieterebbe. Grazie.”

    1. Il riferimento normativo sulla privacy è il d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, che ha sostituito la l. 675/96 (come dire: aggiornati).
    2. non ne sono sicurissimo, ma mi sa che i partiti politici non sono soggetti alla legge sulla privacy potendo accedere alle liste elettorali e utilizzarle per comunicazioni politiche ed elettorali (se ho tempo approfondisco).
    3. In ogni caso devono aver usato delle liste vecchie, perché l’hanno mandata anche a me che non voto più nel Lazio da qualche anno.

    • Leftorium© scrive:

      Hai ragione è qualche anno che fortunatamente non mando più curriculum. Sulle liste, anche i partiti politici sono tenuti al rispetto della legge sulla privacy.

      • Alessio scrive:

        Marcello, sei un berlusconiano? Perchè cambi argomento? Potevi piuttosto sottolineare l’incoerenza di Berlusconi che in pubblico si scaglia contro il pericolo della violazione della privacy e poi non disdegna di violarla sistematicamente quando c’è la campagna elettorale – vedi l’esempio di queste lettere o gli sms che invitavano a recarsi in piazza San Giovanni-.
        Sei indubbiamente nella terza fase, ahhh si, ohhhh si,c’è un vuoto, un vuoto, che in qualche modo lei riesce a colmare…ah si, oh siiii, ahhh si.

        • Deku scrive:

          Alessio, non sono berlusconiano, ma stavo per far notare anche io l’errore nel citare la legge. Se uno va a cercare in internet materiale per il suo articolo che lo faccia bene! ;)

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  9. Stefano Onorati scrive:

    Anche a me ha scritto… io gli ho risposto diversi giorni fa, su Facebook.

    http://www.facebook.com/stefano.onorati?v=app_2347471856&ref=profile

  10. libertyfighter scrive:

    “a posta”. Si dice apposta.
    Due semplici considerazioni. Sono quindici anni che metà italia vota Berlusconi e quindici anni che la sinistra perde clamorosamente.
    E sono quindici anni che date epiteti agli elettori di Berlusconi definendoli di volta in volta opportunisti, servi schiavi etc.
    E sono quindici anni che vi crucciate che gli italiani siano in un certo qual modo “stupidi” nel votarlo.
    Avete mai pensato che forse le idee del cazzo le avete voi a sinistra? Avete mai pensato che le minchiate che proponete sono appunto minchiate e che il mondo che pensate di voler costruire faccia semplicemente cagare a tutti e inoltre, non sia praticamente sostenibile?
    No perchè io la domanda me la porrei.

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