Interni

Polizia contro Brunetta: dove sono quei soldi?

24 marzo 2010

Botta e risposta tra il ministero di Brunetta e i dipendenti pubblici del comparto sicurezza. “Cento euro di aumento”, fa sapere il portavoce del ministro. “Solo trenta, una vera e propria elemosina”, rispondono gli altri.

Le cifre fornite dal portavoce del Ministro della Funzione Pubblica debbono esser lette in una prospettiva meno partigiana, per una questione di onestà intellettuale e di trasparenza”. E’ questa l’ultima stoccata del Sindacato italiano appartenenti polizia a Renato Brunetta. La dichiarazione appartiene a Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap, che smentisce quanto affermato prima dal portavoce del ministro Vittorio Pezzuto. Il botta e risposta continua.

BRUNETTA ANNUNCIA – Pezzuto in giornata era intervenuto per rispondere al comunicato congiunto col quale i segretari dei sindacati di polizia Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl e Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi contestavano l’annuncio del ministro della Funzione Pubblica di un aumento di circa 100 euro lordi per gli appartenenti al comparto sicurezza e si dicevano “indignati per il fatto che il ministro Brunetta rispolveri una irreale e particolare vicinanza da parte di tutti i poliziotti nei suoi confronti”. “A decorrere dal 2009 – aveva spiegato Pezzuto respingendo ai mittenti le proteste – 116 milioni per vacanza contrattuale (Legge n. 244/2007 Legge finanziaria 2008); a decorrere dal 2009, ulteriori 586 milioni per incrementi retributivi (Legge n. 203/2008 Legge finanziaria 2009); a decorrere dal 2010, ulteriori 100 milioni di euro (Legge finanziaria n. 191/2009 Legge finanziaria 2010). Le risorse stanziate dal Governo Prodi sono state in tutto 116 milioni mentre quelle stanziate dal Governo Berlusconi ammontano a 686 milioni. Ne risulta un totale di 802 milioni a regime dal 2010. Considerato che il comparto comprende 450.671 unità di personale, il valore medio mensile lordo di aumento retributivo pro capite è quindi pari a circa 87+13 euro. Il totale fa 100 euro, esattamente 30 euro lordi in più di quanto concesso a tutti gli altri dipendenti pubblici”.

I POLIZIOTTI RISPONDONO – Dati che non convincono i dipendenti pubblici della sicurezza. E che vanno al contrattacco. “Nel conteggio finale – precisa Tiani - lo zelante portavoce, attribuisce al governo Berlusconi 802 milioni di euro stanziati, ma omette di dire che 116 milioni sono di vacanza contrattuale: di fatto solo un obbligo di legge. Altri 586 milioni di euro poi sono lo stanziamento previsto per il contratto 2008/2009, che sviluppano cifre ridicole di aumento. E se sono da imputare alle voci stipendiali fisse, riducono praticamente a zero l’incremento delle accessorie come il servizio esterno, quello notturno, l’ordine pubblico etc”. “Se poi si vuol tirare in ballo l’esecutivo Prodi - prosegue - i poliziotti all’epoca ottenerono 124 euro procapite di aumento che, dopo la contrattazione di 2/o livello diventarono 186: cifra lontana dai circa 40 euro lordi prospettati dal Governo, il primo, nonostante i proclami per la sicurezza, a lasciare il contratto vacante per tre anni”.Le parole provenienti dall’aspirante sindaco di Venezia, insomma, non aiutano a sedare gli animi. E non sembra intravedersi nessun passo indietro rispetto al comunicato. “I 100 euro di aumenti sbandierati – sottolineano i poliziotti – corrispondono in realtà a circa 30 euro per un agente di polizia, vale a dire la somma di appena un euro al giorno di aumento per un contratto scaduto da qualche anno”. “Una vera elemosina”, dicono.

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