“Esci fuori, vergogna!”, Berlusconi contestato a Firenze e Bologna
21/03/2010 - Nelle due città oggi tappa del tour elettorale, arrivano proteste contro il premier e rischio rissa tra i supporter delle diverse fazioni. Ma anche cartelli con scritto “Silvio aiutaci” Un migliaio di persone per vedere Silvio Berlusconi a Bologna, tre
Nelle due città oggi tappa del tour elettorale, arrivano proteste contro il premier e rischio rissa tra i supporter delle diverse fazioni. Ma anche cartelli con scritto “Silvio aiutaci”
Un migliaio di persone per vedere Silvio Berlusconi a Bologna, tre anni dopo la sua ultima visita in città. Ma i fan arrivati nella centralissima piazza Galvani, nei pressi dell’oratorio dei Fiorentini dove si è tenuta la conferenza stampa del presidente del Consiglio, sono rimasti delusi: il premier è arrivato su un’auto blu e nello stesso modo è andato via, dopo circa due ore, concedendo al suo popolo – di cui ha detto di non essere dispiaciuto di “essere definito capopopolo” – solo sorrisi e saluti con la mano dietro il vetro oscurato. Mentre i suoi, assiepati sulle transenne lo invocavano a gran voce e portavano cartelli con scritto “Silvio aiutaci!“.
LA CONTESTAZIONE – Qualcuno si è però anche organizzato per contestare il premier: un paio i cartelloni per la libertà di informazione e qualche ragazzo in viola prontissimo all’ironia. E un giovane, che è stato portato via dalla Polizia, dopo avere sventolato la rivista ‘Internazionale‘. Gli agenti lo hanno allontanato (e poi identificato) per evitare lo scontro tra lui e i berlusconiani che lo hanno apostrofato con un “Comunista di merda, vai a lavorare“, mentre “Sei un rifiuto della società“, gli ha gridato un’anziana ed elegante signora. Insulti che la piazza ha riservato anche a Vasco Errani, nel momento in cui il presidente della Regione è stato nominato in una domanda della stampa. Insulti anche ai giornalisti. Applausi dalle prime file sono arrivati, infatti, quando un cronista di Repubblica, in ritardo, è stato inizialmente respinto dallo staff: “Non fateli entrare quelli lì“. E più tardi, una fotografa che cercava di guadagnare le transenne è stata allontanata a male parole dai militanti.
SILVIO IN TV – La folla si è così dovuta accontentare di seguire il discorso del premier su un maxischermo, installato vicino al retro della basilica di San Petronio. All’inizio in religioso silenzio, poi con applausi e acclamazioni. E con una vera e propria ovazione, quando il cavaliere ha ringraziato “le persone che hanno resistito al freddo per venire ad ascoltare questo lombardo, che porta a Bologna da sempre un grandissimo amore“. Delirio per il leader, ma alla fine anche un pò di disappunto. “Questa domenica il Bologna non gioca al Dall’Ara. Non capisco perchè Silvio non ha fatto un comizio lì allo stadio. Noi lo riempivamo“, si è lamentato un anziano. Che, poi, però quando il premier si è esibito con una barzelletta, si è subito ricreduto: “Mi basta questa qui, per dargli il mio voto“.
A FIRENZE SI FA IL BIS – Più numeroso il gruppo di circa 40-50 persone che ha contestato Berlusconi mentre attraversava, in auto e con la scorta, piazza Goldoni a Firenze, diretto a palazzo Corsini per un’altra conferenza stampa. Il gruppo ha sventolato una bandiera arcobaleno della pace e ha fischiato e inveito a suon di “buu” contro il premier e gridato frasi del tipo: “Dove sei? Esci fuori, fatti vedere“, “Vergogna“, “Piduista“, “Impunito“. Un altro gruppetto, stavolta di giovani dell’area antagonista, poco prima aveva tentato di entrare in piazza Ognissanti, dove si trova l’albergo che per alcune ore ha ospitato il premier, ma è stato bloccato dagli agenti della Digos. Due persone sono state fermate e portate in questura.
“GUARDATEVI BEAUTIFUL” – La contestazione ha riguardato anche il sindaco di Prato Roberto Cenni al quale sono stati rivolti epiteti come ‘fascistà e ‘vergogna’. Il gruppetto di contestatori era assiepato sul ponte alla Carraia dietro le transenne e controllato a vista da agenti di polizia in tenuta anti-sommossa. Non sono stati emessi provvedimenti nei confronti dei due giovani dell’area antagonista portati in questura. A conclusione degli accertamenti e dell’identificazione sono stati rilasciati. Prima di essere bloccati, insieme ad altri tre, avevano gridato, nei pressi dell’hotel dove Berlusconi era ospite, la frase “Guardatevi Beautiful. Sarebbe questo il popolo delle libertà?“.












