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pubblicato il 25 settembre 2008 alle 15:45 dallo stesso autore - torna alla home

Il caso di Marco Luzi a Roma e del suo raptus omicida ricorda non troppo da lontano il recente drammatico episodio finlandese, ma l’esito è stato molto diverso: è stata la legislazione a fare la differenza?

“Ragazzi di vita”, ogni settimana, vi racconterà quello che tutti i giorni potreste vedere ad ogni angolo di strada. Se voleste. A cura di Noantri

Martedì scorso uno squilibrato finlandese ha ucciso dieci persone in una scuola prima di suicidarsi apparentemente senza alcun motivo. Nello stesso giorno a Roma un ragazzo di 25 anni con problemi psichici ha accoltellato tre persone rischiando di ucciderle.

I FATTI - Il killer finlandese si chiamava Matti Juhani Saari ed era già noto alla polizia perché pochi giorni rapina pistola 250 Sono lAnticristo e ammazzo tuttiprima della strage aveva messo su internet quattro video in cui lo si vedeva sparare durante alcune esercitazioni al poligono. I geniali poliziotti finlandesi, nonostante i deliranti messaggi di minaccia trovati in rete, hanno pensato bene di non sequestrargli la pistola. Lo squilibrato romano ha invece seminato il panico nella chiesa di San Marcello, nel quartiere San Saba. Marco Luzi ha accoltellato il parroco, Don Canio, 68 anni, ferito un ex prefetto di 77 anni, un agente che cercava di fermarlo e una donna peruviana di 37 anni, colpita di striscio mentre cercava di allontanarsi dalla scena della mattanza. Secondo gli inquirenti a ispirare il folle gesto sarebbe stato il film “Il Codice da Vinci”, trasmesso il giorno prima in televisione. Nella sua abitazione sono stati ritrovati diversi scritti inquietanti tra cui uno sull’anticristo. In tasca aveva tre biglietti con la scritta «questo è solo l’inizio 666». Il giovane ha cercato di giustificarsi dicendo che in uno di quei documenti è contenuta la chiave di quanto accaduto; sarebbero state infatti delle voci interiori a suggerirgli di agire così.

DUE CASI SIMILI - Finlandia e Roma. Due storie lontane, due luoghi lontanissimi. I contesti che hanno Sono lAnticristo e ammazzo tutti sprigionato lo stato di grave confusione mentale nei due giovani sono molto diversi, eppure il risultato prodotto sembra lo stesso. A fare la differenza forse è stata la legislazione. Nonostante tutto, in Italia non è ancora così facile procurarsi un’arma da fuoco, mentre secondo alcune statistiche riportate dai telegiornali italiani, nel paese scandinavo ci sono ben 56 armi ogni 100 abitanti, regolarmente denunciate. Da una parte una strage da prima pagina, dall’altra una notizia da pagina interna della cronaca locale. Chi invoca giustizia fai da te e diritto alla difesa personale in presenza di ladri e rapinatori dovrebbe riflettere sulle conseguenze che potrebbe avere una legge per una diffusione più facile delle armi. Più pistole ci sono in giro, più si spara. E più si muore.

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