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pubblicato il 21 marzo 2010 alle 14:25 dallo stesso autore - torna alla home

Il Beppe nazionale fa il suo solito show concentrandosi su quel che si dovrà fare nel futuro, ed evitando ancora di parlare concretamente del presente.

IMG 4110 Grillo a Bologna, polemiche e vecchi strillettiAh ecco le telecamere della Digos”. E’ la prima battuta che dà subito il tono del comizio del comizio di Beppe Grillo ieri a Bologna. Una battuta vecchia, stantia, da vittimismo spicciolo che vuole subito catturare la complicità compassionevole di chi sta ascoltando. E in effetti confrontando quello che ha detto Grillo con il discorso del suo alter ego, lo psiconano, nello stesso momento a Roma ad uno verrebbe voglia di dire “ragazzi, ma cambiate sceneggiatori!“. Basta cambiare le parole “magistrati” con “politici”, “giustizialismo” con “energia nucleare”, “tasse” con “eolico” e tutto, veramente tutto è un festival del già detto e del già sentito. Un mantra rassicurante che sicuramente soddisfa le persone che seguono questi personaggi in piazza un po’ come si partecipa ad uno show in TV: Una sensazione, anche se piccola, di esser protagonisti per un momento.

IL QUI E ORA DOVE LO METTIAMO? - Così fra battute replicate per anni e urli istrionici passa tranquillamente quasi tutto il comizio. Cosa fare, nel concreto, per questa regione: se una metropolitana per la mobilità a Bologna oppure no, su come organizzare la sanità in modo che divori un po’ meno del bilancio regionale, su come rilanciare il turismo estivo sulla costa e quello verso le città d’arte; non una parola. Grillo parla del Wi-Max e di come tre antenne magicamente rivoluzionerebbero tutti i cicli produttivi eliminando il pendolarismo e, di conseguenza, i problemi di traffico. Che certo l’accesso gratuito alla Banda Larga è bello, utile e sicuramente democratico, ma potrà risolvere alcuni problemi fra anni e anni e intanto c’è il qui e l’ora: la crisi che contagia non solo l’industria ma anche il terziario, lo spopolamento dei centri urbani che è la vera causa del pendolarismo, l’invecchiamento della popolazione che porta le città emiliane ad esser sembre più chiuse, ferme, impaurite.

BASTA PARLARE DEI MASSIMI SISTEMI - I grandi temi e il futuro che verrà hanno sicuramente la loro dignità, e meriterebbero un approfondimento che certo una piazza ed uno comizio-show non consentono: infatti l’unico tema che davvero risulta a tono è quello sull’acqua, la lotta contro lo spreco e sulla opposizione alla sua liberalizzazione, tema appunto di attualità e subito applicabile nel concreto. C’è bisogno di amministrazione spicciola, quotidiana, specialmente perché stiamo parlando di elezioni locali Amministrative. Fare una scaletta con le idee applicabili da subito o quasi, studiarle in base alle esigenze territorio e proporle con concretezza farebbe davvero fare un balzo di qualità politico al Movimento 5 stelle di Grillo. Lasciando stare le auto all’idrogeno e i progetti trentennali. Non stiamo salvando il Mondo oggi.

(Foto di Alessandro Guerani)