Il Beppe nazionale fa il suo solito show concentrandosi su quel che si dovrà fare nel futuro, ed evitando ancora di parlare concretamente del presente.
“Ah ecco le telecamere della Digos”. E’ la prima battuta che dà subito il tono del comizio del comizio di Beppe Grillo ieri a Bologna. Una battuta vecchia, stantia, da vittimismo spicciolo che vuole subito catturare la complicità compassionevole di chi sta ascoltando. E in effetti confrontando quello che ha detto Grillo con il discorso del suo alter ego, lo psiconano, nello stesso momento a Roma ad uno verrebbe voglia di dire “ragazzi, ma cambiate sceneggiatori!“. Basta cambiare le parole “magistrati” con “politici”, “giustizialismo” con “energia nucleare”, “tasse” con “eolico” e tutto, veramente tutto è un festival del già detto e del già sentito. Un mantra rassicurante che sicuramente soddisfa le persone che seguono questi personaggi in piazza un po’ come si partecipa ad uno show in TV: Una sensazione, anche se piccola, di esser protagonisti per un momento.
IL QUI E ORA DOVE LO METTIAMO? - Così fra battute replicate per anni e urli istrionici passa tranquillamente quasi tutto il comizio. Cosa fare, nel concreto, per questa regione: se una metropolitana per la mobilità a Bologna oppure no, su come organizzare la sanità in modo che divori un po’ meno del bilancio regionale, su come rilanciare il turismo estivo sulla costa e quello verso le città d’arte; non una parola. Grillo parla del Wi-Max e di come tre antenne magicamente rivoluzionerebbero tutti i cicli produttivi eliminando il pendolarismo e, di conseguenza, i problemi di traffico. Che certo l’accesso gratuito alla Banda Larga è bello, utile e sicuramente democratico, ma potrà risolvere alcuni problemi fra anni e anni e intanto c’è il qui e l’ora: la crisi che contagia non solo l’industria ma anche il terziario, lo spopolamento dei centri urbani che è la vera causa del pendolarismo, l’invecchiamento della popolazione che porta le città emiliane ad esser sembre più chiuse, ferme, impaurite.
BASTA PARLARE DEI MASSIMI SISTEMI - I grandi temi e il futuro che verrà hanno sicuramente la loro dignità, e meriterebbero un approfondimento che certo una piazza ed uno comizio-show non consentono: infatti l’unico tema che davvero risulta a tono è quello sull’acqua, la lotta contro lo spreco e sulla opposizione alla sua liberalizzazione, tema appunto di attualità e subito applicabile nel concreto. C’è bisogno di amministrazione spicciola, quotidiana, specialmente perché stiamo parlando di elezioni locali Amministrative. Fare una scaletta con le idee applicabili da subito o quasi, studiarle in base alle esigenze territorio e proporle con concretezza farebbe davvero fare un balzo di qualità politico al Movimento 5 stelle di Grillo. Lasciando stare le auto all’idrogeno e i progetti trentennali. Non stiamo salvando il Mondo oggi.
(Foto di Alessandro Guerani)









magari se invece di ascoltare solo i comizi-spettacolo di Beppe Grillo i giornalisti andassero anche a leggere i programmi regionali e comunali, si interessassero un po’ di più dei candidati (Grillo non lo è) e di quello che pensano, e parlassero delle migliaia di persone che formano il MoVimento troverebbero molte più argomenti per fare gli articoli.
Completamente d’accordo con Andrea. leggete il programma. è il momento di cambiare!
Se aveste seguito per intero la diretta e quello che hanno detto i diversi candidati, vi sareste accorti che idee e progetti sull’ora e qui sono stati espressi!!! Inoltre perché non si dice mai quello che stanno operando i rappresentanti del movimento ( e quindi di noi cittadini) nelle giunte in cui sono entrati già???
Diccelo te come stanno operando i rappresentanti del movimento nelle giunte ( di centrodestra o di centrosinistra?).
“Basta cambiare le parole “magistrati” con “politici”, “giustizialismo” con “energia nucleare”, “tasse” con “eolico””
E ti pare poco?
Un pò come fare un discorso scambiando verità con bugie… ti sembrano paragonabili?
E comunque, hai sprecato un articolo perchè stai criticando chi NON E’ CANDIDATO!
I candidati dei MoVimenti hanno un programma bello chiaro che non pretende di salvare il mondo.
Analisi quantomeno superficiale e scadente, l’accostamento tra G e B è senza nessuna base solida e reale né sul piano politico né personale, i programmi ci sono e sono visibili a tutti (forse essere giornalista significa qualcosa di diverso per te) i candidati pure; infine la democrazia si basa su idee lungimiranti e non sul come risolvermi il problema qui e subito sia esso il traffico o i processi del primo ministro. La differenza consiste in questo: da un lato chi crede alle favole politiche (sempre più consumo=sempre più benessere; il nucleare ci rende indipendenti energeticamente; privatizzare i beni e servizi per migliorarne la fruibilità, etc etc) dall’altro persone comuni che si impegnano a costruire un futuro di condivisione di idee e risorse (acqua pubblica=bene di tutti; energia pulita= indipendenza energetica; accesso alla rete libero attraverso WM=democrazia orizzontale). Questo futuro è tra trent’anni solo perché i politicanti e la “società civile” pensano ancora come nel secolo scorso; e tu non sei da meno.
Siamo alla frutta appunto perché gli ultimi 20 anni li abbiamo passati a sentire gente come te che diceva che i problemi spiccioli sono quelli davvero importanti ed intanto si creavano le basi per la Grecia, Islanda e domani l’Italia.
Buon bagno a tutti!
Dì un pò ma pubblichi solo perché al vicedirettorissimo non piace Grillo?:)
ops, intendevo direttorissimo
Nell’ enorme gap che riscontro tra come e cosa dice Beppe Grillo e quello che ho sentito in altre piazze da politici di qualsiasi formazione vedo acutizzarsi il mio nichilismo per la cosa pubblica Italiana. Il tema principale, quello che considero gerarchicamente più importante, è l’impossibilità di governare questo paese indipendentemente dalle trame occulte vecchie come la Repubblica. Questo è il motivo, secondo me, per il quale nessun partito abbia mai sposato almeno le più sacrosante delle idee di Beppe Grillo, e che anzi ha visto persino aree politiche idealmente vicine a queste idee, criticarlo e sconfessarlo pubblicamente. Chi critica Beppe si auto squalifica. Criticarlo parlando di antipolitica massimalista è un alibi che nasconde il terrore di coalizioni timide e incapaci di governare il paese senza il doping dell’inciucio. Ora, mai come prima, grazie agli “illuminati” delle trame occulte che per vent’anni hanno edificato nuove gallerie sotterranee (a doppio senso di marcia), ci troviamo un paese che solo il leader con l’accentramento di poteri più anomalo nella storia occidentale riesce a fingere di governare. Quando questo premier tramonterà, il nostro sollievo durerà molto poco, giusto il tempo di accorgerci che finita la giostra di berlusconismo e antiberlusconismo le lobbi chiederanno il conto e il popolo Italiano pagherà borbottando probabilmente “si stava meglio quando si stava peggio”.
…nonostante la mia disillusione cronica sorreggergli il gommone è stato uno dei momenti più carichi di speranza nella mia storia personale di partecipazione a manifestazioni di piazza.
Il solito articolo scritto da (immagino) un elettore del PD, visto il tono snob e spocchioso tipico di chi vota il partito di Bersani. Basta andare su YouTube e il sig. Percolla viene direttamente smentito dai filmati girati in piazza, in cui Grillo parla di cose concretissime: ricambio generazionale, infrastrutture, energie rinnovabili per rilanciare l’economia, no al cemento e alla speculazione edilizia, rilancio dei centri storici, le attività svolte dai consiglieri a 5 stelle nel resto d’Italia. Purtroppo il signor Percolla, per ragioni puramente ideologiche, si è dimenticato di citare cosa hanno detto i candidati del Movimento subito dopo: si è parlato di infrastrutture, mobilità, lavoro (no alle delocalizzazioni e alle speculazioni), società partecipate, agricoltura… Dov’era il sig. Percolla mentre i candidati parlavano? Due sono le ipotesi: se ne era già andato oppure, molto più semplicemente, ha fatto finta di non sentire.
Parlare di “comizio” quando c’è di mezzo Beppe Grillo è un po esagerato.
Diciamo che ha fatto un pò di promozione ai suoi spettacoli e alla vendita dei suoi DVD.
Sul piano politico le sue liste ricevono più pernacchie che voti, ma non è la stoffa che gli manca, perchè come divulgatore di cazzate non ha niente da invidiare a Berlusconi.
Se avesse un paio di televisioni anche Grillo,tutte le massaie laverebbero i panni con la “biowashball”
caro il mio malconcio, vota PD(L)
fortunatamente gli Italiani non sono tutti idioti e ormai sono arcistufi della demagogia e della politica praticata solo pensando ai propri interessi.
Il popolo viola e il movimento 5 stelle vi travolgeranno……e voi continuerete a dire che è tutta colpa dei magistrati comunisti….
E’ proprio la politica del qui e dell’ora che va superata.
Grillo ha permesso di creare un movimento, reale e con una buona base dalla quale partire per dare una scossa a questo paese. Il programma non è scarno anche se non può toccare tutti i problemi di questo paese. Il movimento non parla il politichese perchè, fortunatamente, è formato da gente comune. Mi spiace un per l’articolo un po’ snob (come letto in un commento), effettivamente sarebbe bello che la gente si informasse un po’ di più e con meno pregiudizi, in fondo ne va anche del nostro futuro.
Io credo nel movimento.
Saluti..
“E’ proprio la politica del qui e dell’ora che va superata.”
A quel punto preferisco il Sole dell’Avvenire o il Regno dei Cieli. Hanno più tradizione
Articolo spiantato e negligente.
Piaccia o non piaccia, il programma politico del movimento cinque stelle è l’unico programma chiaro, concreto, credibile ed innovativo in questa campagna elettorale, anzi, oserei dire che è l’unico programma tout court.
Per quanto riguarda la critica sul qui ed ora…mi lascia basito…i problemi si affrontano individuandone la soluzione e predisponendo gli strumenti, i tempi sono quelli necessari. L’importante è avere visione, coerenza e la volontà d’intraprendere un percorso. L’ordinaria amministrazione è compito dei dipendenti pubblici, degli amministratori, non della politica.
La politica è fatta di idee, non di accrocchi.
Personalmente ne ho le palle piene dei cerchiobottismi di regime, di misure tampone, delle clientele e di tutti gli “interim” che sono la patologia cronica di questo Paese.
E poi, alternative non ne vedo: PD e PdL son solo due grandi carrozzoni in cerca di consenso, senza un’idea in testa.
Io direi che la prima cosa da fare è cacciare gli impostori. Se prima non cancello la lavagna non posso scriverci nuovamente. Giornalisti disinformati, siete pigri o prevenuti? W movimento 5 stelle
Direi che i commenti sono la conferma più eloquente alla “spietata” verità dell’articolo. Tra questi e un Gasparri o un Cicchitto che se la prendono con la poizia per non aver dato i loro numeri, davvero non c’è alcuna differenza.
Dicono che vogliono combattere l’inquinamento e alla fine producono solo fumo.
Ottimo Percolla.
puoi credere che sia solo fumo ma i tuoi proprietari (pd o pdl)finora hanno solo prodotto la merda in cui ci troviamo ma a te (e al percol(l)ato) da fastidio il fumo; per carità legittimo anche questo ma certo non si può dire che abbiate visioni oniriche di futuri possibili, andate avanti tranquilli, altre elezioni, altro vincitore, altre chiacchiere, altro lavoro, altri articoli e così la vita passa tranquilla…basta che la merda non esca fuori dal vaso.
Per una volta nella vita potremmo essere lo schizzo di merda di troppo che cambia una regola, mica male per omuncoli quali siamo. E invece no W Berlusconi, W D’Alema che fincHè ci sono loro potremo sempre prendercela con gli altri
“puoi credere che sia solo fumo ma i tuoi proprietari (pd o pdl)” e blablabla
Meglio la proprietà che il franchising dorato di un sedicente movimento che, fortunatamente, nessuno con un po’ di sale in zucca, caga. Ma chi vi si incula?
solo perché ti hanno inculato la vita, gli altri non devono fare la tua fine, e poi l’inculata può essere il tuo metro di riferimento ma non per questo è quello giusto.
Semplicemente lo snobbismo giornalistico che semplicemente non caga il moVimento “perché non se lo incula nessuno” è roba da vecchi comunisti cadaveri decomposti che vogliono che nulla cambi così loro vivono felici, un pò come le mosche sulla merda: Ah! cosa farebbero senza.
IMAO
Grillo come Di Pietro, è inviso a TUTTI i giornalisti che si guadagnano il Pane sotto la Protezione dei propri EDITORI. Questi EDITORI, non vogliono sentir parlare di RIFORMARE IL SISTEMA, PULIRE LA POLITICA ITALIANA, ELIMINARE LA CORRUZIONE. LORO, gli EDITORI, fanno parte del SISTEMA ITALIA, hanno guadagnato fortune, col SISTEMA ITALIA, chi più, chi meno, ha il PROPRIO PADRINO, il SUO referente POLITICO, TUTTI, dall’estrema destra, all’estrema Sinistra. I MEZZI D’INFORMAZIONE, fanno parte della DITTATURA POLITICA ITALIANA, sono come i Carri Armati delle Dittature Militari, i Ministri, agiscono esattamente come l’UFFICIALITA’ nei Regimi Militari, LORO SI NOMINANO A Capo degli ENTI PUBBLICI, degli ospedali, dei Sistemi di trasporto, LORO decidono chi va IN Questo RIDICOLO PARLAMENTO che hanno il coraggio, di DEFINIRE DEMOCRATICO, LORO, decidono chi sono coloro che vanno CACCIATI perchè non affidabili, (non li cacciamo NOI). GRILLO ??? DI PIETRO ??? Sono come Guerriglieri, DISTURBANO, non sono all’altezza di giudicare la LORO Capacità Politica, ma apprezzo lo sforzo e la lotta che portano a compimento, per aprire gli occhi al PAESE.
Il tuo articolo mi sembra un pò superficiale e sicuramente disomogeneo. Ti consiglio qualche ripetizione di giornalismo da Carlo Cipiciani …. senza offesa!
Credo che Cipiciani non la pensi assai diversamente (IMHO)
io sono un candidato del movimento 5 stelle.e sono orgoglioso di avere speso 150 euro per la campagna elettorale.forse anzi sicuramente non verrò eletto…ma resta in me la gioia di avere conosciuto tanta gente che aldilà delle ideologie si è trovata (grazie a beppe)per cambiare le cose.i notri manifesti sono l insieme delle nostre facce,niente personalismi….vedete in giro qualcosa di simile?in quanto all’articolo….sei un poveretto…ma ti capisco la pagnotta, bisogna pure portarla a casa
…scusate ….non ho detto che i rimborsi elettorali il movimento 5 stelle li rifiuta….chiediamo magari agli altri, ai nostri signori della politica se sono anche loro d’accordo)….col piffero che sono d’accordo!! un candidato movimento 5 stelle verona
Ma chi è scrive sta roba?? Sicuri che si tratti di un giornalista??
Articolo superficiale e “politico”, piuttosto stridente con il nome del sito in cui è ospitato.
I programmi del Movimento a Cinque Stelle sono chiari e semplici, comprensibili a chiunque, e anche come sugli altri mezzi di informazione, vedo loro negata una visibilità che meriterebbero.
Tutto il programma è intriso di “qui” ed “ora”, tranne per il fatto che “ora” i grandi movimenti politici rifiutano queste esigenze.
Visto l’abilità a mostrare solo ciò a cui lui più tiene, il sig. Percolla appare pronto per un posto al TG1.
Lasciate perdere, la politica non vi merita. Occupatevi di plagiare un po’ la gente con cagate come il “biowashball”. Il programma di Grillo, la politica di Grillo, le 5 stelle e l’albero di Natale… Ma jatevenne!
Visto la portata dei commenti, e dei presunti commentatori, le mie idee su Grillo ed i suoi seguaci, perché di setta stiamo parlando, si aggravano di paura latente: quando faranno la prossima marcia su Roma? Una domanda Grillini: contate quanti complottisi, sciamisti, omeopatici ecc. ecc. tra voi e capirete quanto valete.
@Amadiro: ma cosa dici? lui è il prescelto, non guadagnerebbe mai da queste cose… e non insistere altrimenti scappa in Svizzera
per non pagare le tasseper non farsi chiudere il blog da qualche legge su misura fatta contro di lui.mhà, proprio di setta non parlerei, mi sembra che si tratta più che altro di plagiati nè più nè meno come i berluschini: infatti adottano lo stesso linguaggio e gli stessi argomenti: sarà mica una caso?
Quanto alla marcia su Roma puoi stare tranquillo: non la faranno mai.
Già una volta fu annunciata, ma non se ne fece più niente perchè mancava il permesso della questura; questi qui vogliono fare la rivoluzione, ma con l’autorizzazione dei carabinieri.