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pubblicato il 21 marzo 2010 alle 10:21 dallo stesso autore - torna alla home

Due settimane fa la Polizia Muncipale consigliava ai commercianti della città di stare alla larga da “presenze fastidiose sia per il pubblico che per i titolari di negozi”. La distribuzione del sapone leghista come frutto di un clima d’astio alimentato dalla stessa amministrazione?

sansepolcro veduta aerea I vigili di Sansepolcro: “Non dare confidenza agli immigrati” A Sansepolcro, in provincia di Arezzo, quella dei rappresentanti della Lega Nord che si mettono a distribuire tra la gente sapone liquido per lavare le parti del corpo dopo ogni loro eventuale contatto fisico con un immigrato, non è l’unica radicale presa di posizione espressa di recente nei confronti degli stranieri presenti nel nostro paese.

CONFIDENZA ZERO - Era stata la Polizia Municipale, due settimane fa, attraverso un comunicato stampa ad assumere verso gli immigrati una posizione altrettanto netta come quella dei militanti del partito di Umberto Bossi. E non meno sorprendente. Il 3 marzo, infatti, Brunella Proietti, comandante della Polizia Municipale di Sansepolcro, per evitare il proliferare di “presenze fastidiose sia per il pubblico che per i titolari di negozi” invitava tutti i commercianti del comune a dare ai venditori abusivi “meno confidenza possibile”. La Proietti si peneva come obiettivo quello di evitare l’”estendersi a macchia d’olio” del fenomeno: “Ultimamente – spiegava il comandante – un numero sempre più crescente di venditori abusivi di svariata merce, dagli indumenti agli accendini, arriva a Sansepolcro da zone vicine, in particolare l’Umbria, servendosi del treno. Per poi raggiungere a piedi i luoghi dove svolgere le loro mansioni, in prossimità o addirittura all’interno di negozi del centro storico e dei supermercati più periferici. Trattasi per la stragrande maggioranza di persone originarie della Nigeria. E in diversi casi abbiamo riscontrato che questi venditori abusivi si recano addirittura presso le private abitazioni. Suggerisco a tutti, negozianti e popolazione, di dare minima confidenza a questi venditori abusivi, così da non indurli a considerare Sansepolcro e i suoi abitanti terreno fertile per smerciare i loro prodotti”.

REAZIONI – Tutto avviene in un clima d’odio verso i venditori ambulanti della nostra piccola città”, ci tiene a sottolineare ora Alessio Martini, responsabile giovanile del Partito Democratico di Sansepolcro, descrivendo il contesto in cui si è verificato l’episodio di questi giorni e facendo riferimento anche al comunicato stampa di inizio marzo. Se il gesto di cui si sono resi protagonisti i militanti della Lega viene definito “episodio troppo grave”, “che preoccupa”, che genera “incredulità”, non da meno sarebbero le dichiarazioni dell’amministrazione. “Clima di astio”, ripete più volte Martini. E se la distribuzione del sapone rievoca i più noti exploit della camicia verde Mario Borghezio, del comunicato della Polizia Municipale è più difficile trovare un precedente. Intanto il partito di Bersani, che nel Consiglio comunale di Sansepolcro è all’opposizione, annuncia battaglia: “Il Pd di Sansepolcro – scrivono i democratici sul webcondanna queste azioni barbare e razziste e nel caso fosse confermato l’accaduto invita l’amministrazione comunale di Sansepolcro a dissociarsi e a presentare un esposto per denunciare gli autori di una simile vergogna”.