Esteri

Il candidato del partito razzista che andava al Gay pride

19 marzo 2010

Una storia dall’Ungheria:il portavoce del movimento estremista e nazionalista Jobbik costretto a dimettersi perché ripreso in video compromettenti a sfondo omosessuale. Lui dice: “Ho partecipato al Gay Pride solo per ricerche sociologiche”.

Colpo di scena in piena campagna elettorale in Ungheria: un dirigente del partito estremista razzista Jobbik è stato costretto a dimettersi perchè ripreso in video compromettenti a sfondo omosessuale. Andras Kiraly, 25 anni, uno dei portavoce di Jobbik e candidato per un seggio in Parlamento, ieri a sorpresa ha annunciato le proprie dimissioni dopo la diffusione sul web di foto e video scabrosi che lo ritraevano mentre simpatizzava con i partecipanti alla parata del Gay Pride nel 2008 a Toronto, in Canada.

SCENE IMBARAZZANTI - Altre immagini lo mostrano mentre fuma marijuana, sbevazza e molesta ubriaco passanti per strada. In un comunicato, Kiraly afferma di non essere omosessuale e di aver partecipato al Gay Pride solo «per ricerche sociologiche». L’ubriachezza e il resto, si giustifica ancora, sono «un peccato di gioventu», quel che conta per lui sono i valori cristiani. Non volendo danneggiare il partito nella campagna elettorale Kiraly ha comunque deciso di dimettersi. Il Jobbik, partito razzista e nazionalista, che stando ai sondaggi ce la farà di sicuro a entrare in Parlamento col 15%-20% dei voti, ha reagito con imbarazzo e ha avviato un’inchiesta disciplinare a carico del suo ex portavoce. Il tutto è stato rivelato da un blog, che ha pubblicato l’intero album, ospitato su Picasa (e nel frattempo oscurato), delle foto ricordo di Kiraly al Gay Pride. Tra i commenti c’è anche chi lo difende: “Il Gay Pride canadese è un’istituzione. Il sindaco partecipa, il capo della polizia assiste e la gente porta i figli alla Parade perché è considerato divertente. L’unica dichiarazione politica che fa è che non siamo preoccupati per l’orientamento sessuale delle persone. Il nostro ministro della Sanità provinciale ha sposato la sua partner dello stesso sesso e non c’è stato problema. Si dimise per candidarsi a sindaco di Toronto, alle prossime elezioni comunali. L’unica ragione per non ho avuto il mio disagio è in folle. Da quello che sento, fumare uno spinello fa parte della cultura e la polizia volge lo sguardo altrove. Proprio perché proprio lui dovrebbe dimettersi da Jobbik e perché non si deve giustificare la sua presenza alla parata? (NESSUNA necessità di rispondere, è una domanda retorica)“.

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