19 marzo 2010
Il patron della F1 blinda il circuito brianzolo. E nei confronti della capitale si placa la protesta dei leghisti, fino a poco fa intransigenti. Intanto aspro botta e risposta tra Alemanno e Formigoni. Il sindaco: “Dal partito di Bossi atteggiamenti inaccettabili”. Il governatore: “Noi non copiamo Venezia”
L’automobilismo dà filo da torcere ai leghisti. Davvero molto. Se, infatti, dopo l’anticipazione di Bernie Ecclestone dell’arrivo della Formula Uno a Roma entro il 2013, le camicie verdi avevano pesantemente attaccato l’iniziativa della capitale, come del resto facevano da mesi, adesso dovranno rivedere al ribasso tutte le promesse fatte. Quella di bloccare il circuito dell’Eur e quella di impedire a qualsiasi costo ogni nuovo Gran Premio sul territorio nazionale che non sia quello storico di Monza.
LA LEGA DICEVA NO A ROMA – Sul caso era uscito allo scoperto nientemeno che l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli. Pochi giorni fa aveva minacciato di non votare più, insieme al suo partito, qualsiasi “provvedimento che preveda di erogare fondi straordinari per il Comune di Roma nel caso in cui detta amministrazione dovesse impegnare fondi propri per organizzare l’evento sportivo”. Sulla stessa lunghezza d’onda era anche il senatore leghista Cesarino Monti, da mesi a capo della battaglia contro il Gp romano. “Questa è solo una operazione di immagine e marketing – diceva Monti parlando dell’eventuale sbarco della Formula Uno a Roma - ma senza una reale sostanza dietro: per la gestione del Gran Premio d’Italia a Monza servono 30 milioni di euro; mi domando come fa Alemanno e il suo socio privato Flammini a dire che arrivano 130 milioni di euro dai privati?”. Ancora più netto il deputato monzese Paolo Grimoldi. Anch’egli lamentava il possibile esborso di risorse pubbliche: “Roma 2013? Sinceramente non credo che l’automobilismo approderà sotto il Colosseo prima del 2113. Prima la Capitale pensi a sanare i debiti della sanità, poi pensi alle corse”.



“L’esperienza storica dimostra che due gran premi di Formula 1 nello stesso paese si danneggiano a vicenda.”
Ma se abbiamo avuto sempre Monza ed Imola, che dice Formigoni?
Sinceramente da romano il Gp non mi garba più di tanto, visto che il circuito sta in uno dei posti più brutti di Roma (secondo me) e creerà solo un caos tremendo e ci faranno i soldi solo i soliti noti!
Secono me, la Formula 1 deve correre in piste vere, create per quello ed a parte Montecarlo non la farei mai correre in circuiti cittadini.