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Il diritto all’informazione e Crudelia De Mon

19 marzo 2010

da Reinaldo Dedali

Negli ultimi giorni, gli scandali sulle intercettazioni che riguardano Berlusconi, Minzolini, i funzionari dell’Agcom e compagnia cantando, hanno distolto la comunque poca attenzione degli italiani dal problema che è forse il fulcro attorno al quale ruotano tutte queste vicende: la censura dell’informazione.
Eh sì, perché manca ormai una settimana alle elezioni regionali, ma l’informazione che viene data a riguardo nella televisione pubblica è, per usare un eufemismo, “carente”. Se sospendere momentaneamente trasmissioni come Annozero e Ballarò è stato un grave sbaglio, il fatto di continuare a non mandarle andare in onda è addirittura delittuoso. L’errore è addirittura doppio, perché dal punto di vista dell’azienda Rai il fatto di non trasmettere il programma d’informazione più visto della televisione italiana – Annozero, più di 4 milioni di telespettatori – si rivela un autogol di fantozziana memoria, e allo stesso tempo l’italiano che paga il canone ogni maledetto anno si vede castrare brutalmente la stessa informazione a cui avrebbe diritto sacrosanto. E poco importa se non si possono sentire le voci e fare le domande ai candidati delle prossime regionali, poco importa se non ci sono i Travaglio e i Floris a svelarne le magagne, e gli autori della censura vengono indagati, contesati e magari processati, perché intanto il soggetto censurato continua a rimanere tale.
E adesso chi glie lo spiega agli italiani che per esempio De Luca è pluri-indagato o che Formigoni non potrebbe – per legge – essere rieletto?
Non di certo Crudelia De Mon de La carica dei 101, film andato in onda al posto della prima puntata cancellata di Annozero la sera in cui la Rai ha perso il 10,8% di share e circa due milioni e mezzo di telespettatori. Qualcuno mi dirà che la maligna signora di Walt Disney, per quanto brutta e cattiva, non viola in nessun modo la par condicio, a differenza del bacchettone Santoro, sempre pronto a mettere il naso e a far domande su questioni che riguardano quel vecchio stivale d’Italia. Eppure il sottoscritto continua a fare il tifo per conduttore siciliano, nonostante la sconfitta rimediata in casa(Rai).
Per il momento, dunque, Michele Santoro – Crudelia De Mon 0 a 1.
Speriamo nella partita di ritorno.

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