Se lo dice la tv si può torturare e uccidere
19/03/2010 - Ha fatto scalpore in Francia la messa in onda di un documentario, un finto quiz televisivo, dove i partecipanti erano liberi di torturare gli altri per guadagnare. Nel frattempo in Italia una storia molto simile cerca di uscire dalle sale
Ha fatto scalpore in Francia la messa in onda di un documentario, un finto quiz televisivo, dove i partecipanti erano liberi di torturare gli altri per guadagnare. Nel frattempo in Italia una storia molto simile cerca di uscire dalle sale teatrali per raggiungere il vasto pubblico.
Silvio Romano, assieme a Elia Falivena e Andrea Nobile, stanno lavorando da almeno due anni all’adattamento cinematografico di una piece teatrale di Silvio Romano stesso. Hanno
ricevuto il patrocinio di Amnesty International, hanno bruciato le tappe della pre-produzione, ma in Italia i fondi per un cinema del genere non arrivano (meglio patrocinare i Vanzina, i Parenti e i parenti) e sono alla ricerca di un produttore che investa nel loro progetto.
IN ITALIA – “La scatola è azzurra” racconta di come un burocrate di un ministero di un qualsiasi regime torturi psicologicamente un professore universitario, reo di instillare l’odio nei confronti del governo ai suoi studenti. Ma i due personaggi si erano già incontrati anni prima. Quando erano entrambi studenti universitari parteciparono senza saperlo all’esperimento di Milgram, pensando di essere solo dei partecipanti a un quiz televisivo. Di fronte a loro ebbero la possibilità di calarsi nel ruolo di torturatore. E gli esiti della vicenda non sono affatto scontati.
L’ESPERIMENTO DI MILGRAM – Nel 1961 lo psicologo Stanley Milgram cercò di comprendere come fosse possibile che le persone potessero accettare di compiere dei gesti che vanno contro i più basilari principi morali ed etici. L’esperimento ebbe risultati sorpendenti. Il 65% dei soggetti accettò di torturare una persona (o comunque erano convinti di farlo) solo perché un’autorità li spingeva a farlo.
IN FRANCIA – Un documentario in Francia ha fatto molto scalpore. Christophe Nick, con
il suo Game of Death ha sostanzialmente “ripreso” il cuore dell’idea di ”La scatola è azzurra”, ovvero il finto show televisivo e ha mostrato come “l’autorità” di Milgram oggi non è più un professore o un poliziotto, ma una telecamera puntata su di sé. Non è solo un’autorità alla quale si soggiace, ma anche uno strumento di potere nelle mani di chi partecipa allo show.
TUTTI PAZZI PER LA TV – E’ questo in fondo il paradosso che ci mostrano tanto lo spettacolo teatrale italiano quanto il documentario francese. “Negli ultimi dieci anni molti programmi delle reti commerciali hanno usato l’umiliazione, la violenza e la crudeltà per creare programmi sempre più estremi” racconta Nick durante il documentario con la sua voce fuori campo “e il futuro della televisione può organizzare la morte di una persona solo per intrattenere gli spettatori, e 8 persone su 10 accetterebbero”. Silvio Romani e Cristophe Nick mettono in discussione quella strada che la nostra società sembra percorrere. Le risposte divergono solo in parte, segno evidente che l’allarme che lanciano è più reale di quanto siamo disposti a credere.












