Scendono in piazza anche gli artisti. A chiedere un futuro…
18/03/2010 - Questa mattina manifesteranno in Piazza Montecitorio a Roma per chiedere al governo di decidere in tempi brevi il loro destino. Sono gli Artisti Interpreti Esecutori e lavoratori dell’IMAIE in liquidazione. Per l’aver denunciato la situazione di mala gestio dello stesso
Questa mattina manifesteranno in Piazza Montecitorio a Roma per chiedere al governo di decidere in tempi brevi il loro destino. Sono gli Artisti Interpreti Esecutori e lavoratori dell’IMAIE in liquidazione.
Per l’aver denunciato la situazione di mala gestio dello stesso ente per il quale prestavano la propria professionalità ora sono a rischio licenziamento collettivo. Una soluzione, nell’interesse di tutti, anche e soprattutto degli soggetti di cui garantivano la tutela del cosiddetto “diritto connesso al diritto d’Autore”, c’è, da tempo, quanto meno abbozzata. Ci sarebbe già, definita, se solo il governo si fosse ricordato di loro e della promessa che loro aveva necessariamente dovuto fare…
MISSIONE: TUTELA DIRITTO CONNESSO- Li avevamo già “incontrati” ad ottobre scorso, a poche ore da un evento, al Teatro Cometa di Roma, nel corso del quale avrebbero dovuto discutere insieme, liberi da ingerenze sindacali, della forma da dare al nuovo istituto, la cui costruzione ritenevano e ritengono tuttora indispensabile per non sciupare la missione e l’intento con il quale era stato pensato il vecchio che, consunto e snaturato da una cattiva gestione, oggi è in “liquidazione”. Sta chiudendo. I professionisti dell’(ex) IMAIE intendevano e intendono ancora: “difendere i diritti di cantanti, attori, musicisti e direttori d’orchestra e di coro. Per l’autore si chiama diritto d’autore ed è tutelato dalla SIAE, il diritto dell’Artista Interprete si chiama diritto connesso al diritto d’autore ed è, anzi, era, tutelato dall’IMAIE, L’ente, fondata dai sindacati CGIL, CISL, UIL, in quanto 30 anni fa circa, i produttori (all’epoca il diritto era riconosciuto solo agli Artisti della musica e dal 1998 anche agli Attori), si rifiutavano di pagare il diritto connesso agli Artisti Interpreti Esecutori”.
DIRITTO AL FUTURO-Abbiamo preso in prestito questa chiara definizione direttamente al blog sul quale, da mesi, si confrontano e cercano di comunicare la propria battaglia nel modo più trasparente ed esplicito possibile. Vi invitiamo a sfogliarlo, se volete comprendere meglio una situazione che a pochi estranei al settore sembra esser nota. Per stupirvi, o confortarvi, a seconda, nello scoprire come la cattiva burocrazia e la lotta per il diritto sacrosanto al futuro e all‘ideale, di questi tempi, non risparmi davvero niente e nessuno. Nemmeno gli artisti, anche quelli che vediamo al cinema o in tv, che ci illudiamo-talvolta-possano essere protetti dal personaggio di cui si fanno interpreti. È tempo di crisi anche per loro perché c’è chi lascia in dubbio il lavoro di chi, per anni, li ha tutelati. Chi forse per pigrizia non li degna delle richieste e dovute attenzioni. Non li sente, fa finta, forse non ha testa per farlo. In sintesi: se ne frega.

Franco Trevisi
QUESTA È L’ITALIA- Certo, si comprende: per il nostro Paese, in generale, per il governo, in particolare, non è proprio un bel periodo. I grattacapi cui pensare son tanti. Gli affari del premier e della sua”corte”- si dice. Per farsi notare-ne abbiamo parlato, un gruppo di disperati e creativi cassintegrati sardi sta accampato da due settimane in un ex carcere sull’Isola dell’Asinara. I lavoratori dell’IMAIE e gli artisti tutelati dall’ente, invece, oggi scendono in piazza. Chissà se sarà sufficiente. Magari stanno avviandosi verso Montecitorio proprio in questo momento. Non sono in cerca di soldi. Li hanno, da distribuire agli aventi diritto. Oggi, domani, se sua santità il governo, sulle cui casse non gravano minimamente, lo vorrà. Se si decide quantomeno ad esaminare le proposte di futuro che il Comitato dei liberi lavoratori Imaie ha sottoposto alla sua attenzione. Lo leggiamo sul comunicato stampa: “sulle scrivanie del Ministero per i Beni e le Attività Culturali da mesi giacciono inerti diverse proposte per l’assetto della nuova IMAIE”. Qualche idea era stata già abbozzato probabilmente ad ottobre. Avevamo così presentato l’incontro al Teatro Cometa su citato:
Quale forma futura dargli? Ne discuteranno proprio questa sera, cercando di stilare un documento programmatico, gli interpreti: attori, musicisti, cantanti, direttori d’orchestra e di coro, e i lavoratori dell’ex Imaie, riuniti dall’evento promosso da un nuovo comitato, evidente continuazione dell’originario che è tutto un progetto nella sua accezione di libertà: CLLAIE: Comitato Liberi Lavoratori & Artisti Interpreti Esecutori. Non vogliono che la triade sindacale costituita da CGIL, CISL, UIL, possa nuovamente riproporsi in una veste manageriale che – si intende scorrendo il blog, in più parti – non sa “indossare”. Desiderano che agli artisti tutti ed ai dipendenti (futuri) venga garantito il ruolo da protagonisti, come è giusto che sia. Se lo augurano nella lettera aperta indirizzata al ministro Bondi pubblicata sul blog sul quale per quasi due anni hanno condotto una fetta della loro battaglia contro la mala gestio che ravvisavano ai vertici dell’ente, quella che, in sintesi, ne ha decretato la chiusura”

Rosalinda Celentano
L’ATTESA-Come avrete capito da allora non è cambiato quasi niente. E, come leggiamo sul comunicato stampa inviatoci, è ormai “dal 14 Luglio 2009-data di conferma dell’estinzione dell’Istituto-che decine di migliaia di attori, doppiatori, musicisti e cantanti non vedono tutelati i loro diritti, seppure questi siano sanciti per legge. In molti tra loro hanno assicurato per oggi la propria partecipazione alla manifestazione. E in “tantissimi, pur non potendo essere presenti per impegni di lavoro, hanno testimoniato la loro solidarietà”. Anche in rete, su facebook, si osserva un certo movimento. Gli artisti, alcuni dei quali più noti, altri meno noti-da Franco Trevisi a Rosalinda Celentano, sono iscritti nell’immancabile gruppo a sostegno della loro singolare battaglia, sono pronti, con “CON STRISCIONI, FISCHIETTI, CARTELLONI E ARMONIA… TUTTI IN PIAZZA!!!!!”












