I tagli del ministero della Giustizia hanno pesantemente colpito i vari tribunali. A quello di Tivoli (vicino Roma), mancano impiegati, magistrati e soprattutto materiale di cancelleria. Il presidente del tribunale, così ha chiesto aiuto alla pubblicità!
L’anno scorso, con l’ultima Finanziaria, il governo ha tagliato per quasi 900 milioni di euro le spese per il comparto giustizia. A farne le spese, è proprio il caso di dirlo, sono stati
innanzitutto le spese per il personale (-356 milioni) e le spese correnti (-300 milioni) a cominciare dalla drastica riduzione del materiale di cancelleria. Altri 246 milioni in meno, poi, sono stati tagliati dalla cosiddetta “riforma” che ha praticamente annullato l’istituto del “gratuito patrocinio”. Un po’ ovunque, quindi, i vari tribunali hanno dovuto stringere il cordone della borsa della spesa finendo così, inevitabilmente, per arrecare nuovi danni ad un motore – quello della giustizia italiana – di per sé già ingolfato.
CI VUOLE LO SPONSOR! - Al tribunale di Tivoli, in provincia di Roma, per ovviare a questi tagli hanno pensato bene di lanciare una vera e propria proposta di sponsorizzazione. A farsi promotore di questa iniziativa è stato lo stesso Presidente del tribunale, Bruno Ferraro il quale ha pubblicamente rivolto ad aziende e società locali l’invito a fornire, in qualità di sponsor, materiale di cancelleria, quali cartelline, faldoni e penne, ma anche materiale informatico e altre risorse di primaria necessità. Tutte spese, conferma il dottor Ferraro che “le casse del Palazzo di Giustizia non sono in grado di sostenere a causa del taglio dei fondi da parte del Ministero“. Dei 90 mila euro richiesti per la gestione del Tribunale, il ministero di Angelino Alfano ne ha versati solo un terzo, 30 mila, troppo pochi, ribadisce il magistrato per assicurare “il funzionamento ed il normale fabbisogno della struttura“. Proprio per questo, con il progredire dei mesi e delle criticità, il Presidente del tribunale ha deciso di passare dalle parole ai fatti, nel tentativo di porre rimedio alla difficile situazione, con la sua originale trovata. A Tivoli sostengono i magistrati del Palazzo di giustizia c’è carenza di materiale di cancelleria ma pure di cancellieri; mancano inoltre gli stessi magistrati ed i fondi di bilancio. Ferraro, sconsolato allarga le braccia: “Non ci sono neanche gli occhi per piangere“. Servono con urgenza almeno “una ventina d’impiegati amministrativi, due magistrati ed un presidente di sezione“. In questo caso, bisogna aspettare l’esito dei normali concorsi. Per il materiale di cancelleria, invece, il presidente del tribunale ha pensato evidentemente che: “Chi fa da sé, fa per tre”. Ed infatti, proprio tre sono stati gli sponsor che si sono presentati in Tribunale per fornire carta, cartelline e faldoni e persino una carrozzina per disabili. Diecimila euro di materiale in tutto, dove però, è stampato in bella mostra il logo commerciale delle tre ditte.
UN MATRIMONIO D’INTERESSI - Lo sponsor, si sa, per legittimi interessi di comunicazione pubblicitaria, sposa per una causa un’iniziativa estranea alla sua specifica
attività produttiva, sperando da questo sposalizio, quello che si dice un vantaggioso ritorno d’immagine. Guarda caso: sponsor e sposo, sponsorizzazione e sposare, nascono dallo stesso talamo etimologico: il latino “sponsus”, ossia che “è stato promesso”. Forse proprio conoscendo queste origini, il Presidente del tribunale romano è tornato alla carica: “Chi vuole può inviarci comunicazioni, ora servirebbe del materiale informatico“. Ferraro sostiene inoltre: “Siamo i primi a ricorrere a questo disciplinare sulle sponsorizzazioni: ma già altri si stanno facendo avanti. Mi hanno chiamato dal Tribunale di Macerata perché vogliono mutuare questo sistema“. Insomma l’idea della sponsorizzazione sta prendendo piede anche altrove. Non solo, nel tribunale di Tivoli sono in cantiere nuove iniziative come l’iscrizione on line delle cause a ruolo con dei codici a barre: l’Ordine degli avvocati ha infatti acquistato ben undici computer ed un lettore di codici, “così – sostiene Ferraro – non faranno più file negli uffici“. Drastica riduzione dei tempi d’attesa e delle file anche per le fotocopie “grazie al protocollo aperto con una ditta esterna – dice il magistrato – forniremo in giornata le copie a 10 centesimi per pagina dei fascicoli giudiziari“. Presto sarà avviata anche la convenzione per l’informatizzazione dei servizi. Lo curerà, manco a dirlo, un altro sponsor che gestirà le aste e “tutto a costo zero per l’erario” chiosa il Presidente del tribunale. Queste sponsorizzazioni dovrebbero coprire un risparmio complessivo di “circa 30 mila euro”, ossia quanto il budget annuale attualmente messo a disposizione dal Ministero. Nonostante alcune perplessità espresse dall’Ordine degli Avvocati in merito alla presenza di loghi di aziende private sul materiale usato dagli uffici giudiziari, il progetto di sponsorizzazione, manco a dirlo, ha avuto il via libera ministeriale.
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO - Adesso, siccome i tagli alla giustizia da parte del governo si annunciano per tutto il prossimo triennio, non è improbabile che la “provocazione” di Tivoli verrà ripetuta anche in altre realtà, magari alle prese con tagli persino più consistenti. Pensate, potemmo trovare sponsor nelle stesse Aule di giustizia! Addirittura, in bella mostra, sotto la formula “Le Legge è uguale per tutti”, con tanto di logo e di slogan in rappresentanza di una nota marca di profumi, oppure sulle stesse toghe dei magistrati! Di questo passo tutto è possibile. Persino che durante la lettura della sentenza, proprio prima di emettere il verdetto di condanna oppure di assoluzione, il giudice di colpo s’interrompa. Perché? Ovvio, c’è da mandare prima la pubblicità!






















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Giustizia: carta e matite le porta lo sponsor…
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facciamo come a Forum, pubblicità tra una sentenza e l’altra
poi possiamo mettere in commercio Justice, il profumo per gli amanti della giustizia o Prescription il profumo di chi non vuol farsi condannare
Ahahah
Prescriptiòn potrebbe essere pure un buon vino d’annata. Da consumare assolutamente entro 10-12 anni pena diventa aceto.
Il nome adatto dello sponsor sotto la scritta “La legge è uguale per tutti” vedrei bene “Fininvest”.