Tecnologia

Pandolfi: sconfiggo i tumori facendoli invecchiare e morire

17 marzo 2010

Uno scienziato italiano compie un passo significativo verso la definitiva sconfitta del male del secolo, scoprendo come spegnere un gene iperattivo nelle cellule malate.

L’ennesimo caso di fuga di cervelli italiana regala al mondo una nuova speranza per la lotta contro il cancro: Pier Paolo Pandolfi, scienziato di fama mondiale che da anni lavora all’estero ha capito come far invecchiare i tumori, disattivando un gene chiamato Skp2 che è presente in modo anomalo in molti tipi di cancro. Spegnendolo si attiva il processo di senescenza cellulare e le cellule malate smettono di proliferare e muoiono. I risultati della ricerca  che è stata portata avanti da un un team di ricercatori internazionali, fra cui anche l’italiano Pandolfi dell’Harvard Medical School di Boston , e Manuel Serrano dello Spanish National Cancer Research Center di Madrid, sono stati pubblicati su Nature.

MUORE SOLO IL CANCRO -L’effetto principale dello spegnimento del gene Skp2 è quello di portare velocemente alla senescenza e alla morte le cellule malate evitando di danneggiare in alcun modo quelle sane. Le cellule tumorali sono immortali infatti, e sono in grado di replicare il processo di divisione virtualmente all’infinito senza invecchiare, come invece accade a quelle sane, facendo proliferare il tumore. Gli scienziati hanno capito che quando l’Skp2 viene disattivato questo processo si arresta facendo letteralmente morire il cancro e solo quello. Gli studiosi hanno testato quindi l’effetto dell’interruttore in alcuni modelli animali (topi) affetti da malattia tumorale, scoprendo che il sistema funziona contro vari tipi di cancro.

IL FARMACO C’E’ GIA’ -È già disponibile - racconta Pandolfi - un farmaco sperimentale anti-Skp2; lo abbiamo testato ed è già in fase di sperimentazione clinica2″. Quello che rende rivoluzionaria, e forse definitiva, la scoperta è che l’Skp2 è presente in tutte le cellule malate, e quindi l’interruttore antigene potrebbe sconfiggere molti se non tutti i tipi di tumori. Si tratta di una piccola molecola , spiega Hui-Kuan Lin dell’Anderson Cancer Center dell’Università del Texas , che ha mostrato di fa invecchiare le colture di cellule tumorali. Il fatto che gli effetti dello speciale interruttore anti-cancro sembrano colpire solo le cellule malate, – e sono indipendenti rispetto ad altri elementi chiave per l’invecchiamento cellulare – induce a pensare che il nuovo farmaco “potrebbe rivelarsi davvero una strategia utile e universale per prevenire e trattare i tumori“, continua Lin.

LA PANACEA PER TUTTI I TUMORI - Le prove effettuate su colture cellulari  e cavie sulle quali il gene Spk2 era mancante o inattivato hanno mostrato che il farmaco-interruttore restringe la formazione dei tumori. Allo stato attuale della ricerca, spiega Lin, questi esperimenti fanno pensare che  il sistema testato dagli studiosi potrebbe essere efficace contro numerosi tipi di cancro. “Stiamo conducendo dei test – continua – per capire se Skp2 potrebbe essere usato per differenti forme di cancro e per scatenare questo programma di invecchiamento cellulare“. Secondo gli scienziati la terapia anti-Skp2 in futuro potrebbe essere usata come trattamento generale anti-cancro, in combinazione con i farmaci già usati attualmente. Lo studio di cui Pandolfi è autore senior è stato finanziato dai National Institutes of Health americani.

16 commenti a Pandolfi: sconfiggo i tumori facendoli invecchiare e morire

  1. “Le prove effettuate su colture cellulari e cavie sulle quali il gene Spk2 era mancante o inattivato hanno mostrato che il farmaco-interruttore restringe la formazione dei tumori.”

    Se il farmaco è anti-Spk2, come fa ad avere effetto su cellule e “cavie” in cui Skp2 è mancante o inattivato?

    Più in generale, il tono trionfale dell’articolo è mistificatorio come minimo. ” la definitiva sconfitta del male del secolo” ??? Seriamente?

    • Il gene mancante e inattivato non lo è perchè non è presente, ma per azione del farmaco sperimentale

      (c’era scritto nel pezzo; più in generale, il tono del commento è mistificatorio come minimo, visto che non capisce quello che legge ma vuole aprire bocca)

      • Enrico

        “Il gene mancante e inattivato non lo è perchè non è presente, ma per azione del farmaco sperimentale”

        Gene mancante significa gene mancante. Si chiama tecnicamente “knock-out” e NON si ottiene con un farmaco, ma con tecniche genetiche. La frase del pezzo è ambigua a dir poco.

        Far notare che la scrittura del pezzo è quanto meno confusa, non significa che non ho capito il pezzo.

        • domandare: “Se il farmaco è anti-Spk2, come fa ad avere effetto su cellule e “cavie” in cui Skp2 è mancante o inattivato?” significa non aver capito il pezzo.

  2. Enrico

    “Le prove effettuate su colture cellulari e cavie sulle quali il gene Spk2 era mancante o inattivato hanno mostrato che il farmaco-interruttore restringe la formazione dei tumori.”

    Questo è quanto scritto nel pezzo. So benissimo che quello che questa frase vuole dire è che sono stati fatti test usando linee cellulari tumorali in cui Skp2 è stato spento oppure topi in cui Skp2 è stato eliminato per via genetica. Questo è la procedura standard per vedere a cosa serve un gene. E il farmaco anti-Skp2 sarà stato testato in vitro in colture cellulari e in seguito in topi per vedere l’effetto inibitorio sulla formazione di tumori.

    MA OVVIAMENTE non è stato usato il farmaco sui topi knock-out per Skp2, perchè non avendo l’enzima cosa diavolo inibiva il farmaco? Il farmaco va usato su topi wild-type.

    La frase del pezzo dice l’opposto. Rileggila.

    Ma se non vuoi capire cavoli tuoi.

    Vuoi che ti dica che il pezzo è perfetto? Che si tratta di divulgazione scientifica di altissimo livello? Che sembra stato scritto da Carl Zimmer?
    Se vuoi te lo dico. Ma non è vero.

    • Il pezzo dice il giusto, lo hai scritto tu: “quello che questa frase vuole dire è che sono stati fatti test usando linee cellulari tumorali in cui Skp2 è stato spento oppure topi in cui Skp2 è stato eliminato per via genetica”.

      Che tu non lo avessi capito a una prima lettura lo hai sempre scritto tu: “Se il farmaco è anti-Spk2, come fa ad avere effetto su cellule e “cavie” in cui Skp2 è mancante o inattivato?”.

      Ma se non vuoi capire cavoli tuoi.

      Vuoi che ti dica che il tuo commento è perfetto? Che si tratta di commento scientifico di altissimo livello? Che sembra stato scritto da Carl Zimmer?

      Se vuoi te lo dico. Ma non è vero.

  3. ricchiuti

    Divulgazione scientifica cosa c’entra ?
    Il pezzo riporta ciò che affermano le fonti citate.
    Se han detto cose scientificamente inesatte, ci si riferisse a loro.
    Il pezzo doveva solo spiegare con chiarezza le loro posizioni e l’ha fatto efficacemente dal momento che si fa leggere dall’inizio alla fine evitando al lettore come si fa nella stragrande maggioranza degli articoli riguardanti questi argomenti di porre fine alla propria sofferenza girando pagina.
    Questi uomini di scienza sono sempre i soliti furbacchioni. Anziché attaccarsi tra loro, preferiscono rompere le balle agli ambasciatori delle loro cose.
    Triste e comodo.

    • Enrico

      “Divulgazione scientifica cosa c’entra ?”

      Se si parla di scienza rivolti al pubblico non specializzato è divulgazione scientifica. Per definizione, direi. (http://www.wordreference.com/definizione/divulgazione)

      “Il pezzo riporta ciò che affermano le fonti citate.
      Se han detto cose scientificamente inesatte, ci si riferisse a loro.”

      Uno scienziato non avrebbe MAI affermato “Quello che rende rivoluzionaria, e forse definitiva, la scoperta (…)” Mi sembra probabile che l’enfasi eccessiva che permea il pezzo sia frutto dell’articolista.
      Le cose “scientificamente inesatte” nel pezzo sono diverse e non credo provengano dagli scienziati autori della ricerca, ma dal modo di riportare la notizia.

      “Il pezzo doveva solo spiegare con chiarezza le loro posizioni e l’ha fatto efficacemente dal momento che si fa leggere dall’inizio alla fine evitando al lettore come si fa nella stragrande maggioranza degli articoli riguardanti questi argomenti di porre fine alla propria sofferenza girando pagina.”

      Vuoi un esempio di un articolo che riporta la stessa notizia ma in modo corretto ed equilibrato? http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE62G0TS20100317

      “Questi uomini di scienza sono sempre i soliti furbacchioni. Anziché attaccarsi tra loro, preferiscono rompere le balle agli ambasciatori delle loro cose.
      Triste e comodo.”

      Ne conosci molti di “uomini di scienza”?

      • ricchiuti

        Ho letto il pezzo della Reuters. E’ assertivo come il pezzo qui sopra.
        Solo che lo stile è più piatto e sembra uno di quei comunicati stampa con cui le società di calcio ringraziano gli allenatori che hanno esonerato.
        Per essere un uomo di scienza o affini come ti sei presentato, non dovresti scrivere “non credo che”.
        Poi riguardo il vendere, non prendiamoci per il culo.
        A ognuno il suo mestiere e a ognuno i suoi clienti no ?.
        Ci siamo capiti sennò ti faccio il disegnino con la specifica caso per caso di chi incula chi.
        Sei uomo di scienza, mica di poesia. Non deludermi.

    • scienza e fede

      “Il pezzo doveva solo spiegare con chiarezza le loro posizioni…”
      non lo ha fatto in modo esauriente sia per la mancanza di chiarezza in alcuni passaggi sia per il tono trionfalistico che usa.

      Questi uomini di comunicazione sono sempre i soliti furbacchioni. Anziché spiegare in modo chiaro le cose, preferiscono rompere le balle gonfiando ed esagerando gli argomenti (pe’ venne de più).
      Ridicolo.

  4. bruno migliorini

    …ci si riferisse a loro.

    Riferisca,riferisca…

  5. Se non erro una volta ce le avevamo, in redazione, un paio di persone che per il mestiere che fanno conoscono bene la differenza tra geni, enzimi e caramelle gommose. Magari si può provare a chiedere.
    Con gli esercizi di dialettica, mi spiace, magari ci si diverte ma in campi come questi si quaglia poco.

  6. a parte il fatto di tutta la discussione fra di voi, direi che è una buona notizia.. :D potrebbe essere un’efficace cura contro il cancro.. speriamo bene..

  7. tina

    riformulo la domanda: è possibile avere un referente a cui sottoporre un caso clinico?

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