Così la Polizia bracca i No Tav

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Nei documenti di Anonymous le azioni investigative sui gruppi contro la Ferrovia. Insieme a controllo del territorio ed eventi mondani. Istruzioni per l'uso anti-anarchiche.

Il mondo vi guarda, ed in special modo la Polizia. Fate sempre molta attenzione a come vi muovete, ai dati che lasciate, ai vostri gesti. Perché non passeranno mai del tutto inosservati. Anzi.

LEAK - Anonymous oggi ha attaccato duramente i server della polizia di stato italiana e ha diffuso attraverso il suo progetto “par:anoia” alcuni documenti molto interessanti redatti dalla Questura di Torino e dedicati al movimento No-Tav. Si tratta di file word, pdf, excel nei quali trovano posto liste di partecipanti ad un congresso tenutosi a Torino lo scorso settembre, segnalazioni di costruzioni abusive, richieste di aziende private di poter godere di sicurezza supplementare, appunti della Prefettura relativi ad azioni di disturbo degli “antagonisti” No Tav. Ci sono anche sentenze del Tar regionale del Piemonte relative a ricorsi di privati cittadini contro vari enti come ad esempio Rfi e “stamp”, ovvero “impressioni” del programma di gestione e-mail della polizia di stato per varie comunicazioni.

LOTTA - Intanto, prima di analizzare tali documenti, spieghiamo cos’è il progetto “par:anoia“. Si tratta di un’istituzione di Anonymous il cui desidero è quello di rendere pubblici documenti ritenuti importanti i quali smascherano gli atteggiamenti ambigui di governi e gruppi economici. Per questo motivo l’agenzia di sicurezza di Anonymous combatte tali politiche sfruttando la piattaforma teoricamente più libera in assoluto, ovvero il web. Il tutto per combattere la tirannia dei mezzi d’informazione, dei governi, dei potentati di varia natura diffondendo documenti segreti, imbarazzanti, compromettenti, così da far capire al pubblico quanto può essere marcio il mondo in cui viviamo. E se questi attaccano in nome della sicurezza del web, gli “investigatori” di Anonymous riusciranno ad essere sempre un passo avanti a loro, perché l’onda della verità non può essere fermata.

ANTAGONISMO - Ed andiamo a vedere insieme i contenuti spinti dall’onda della verità. Partiamo da un telex spedito il 2 marzo 2012 dalla Questura di Torino nel quale viene ricostruito il presidio di protesta davanti alla sede Rai di Torino con conseguente manifestazione di 300 persone intenzionate a spiegare alla popolazione le ragioni del “no” al progetto Tav – Tac. Il racconto si sposta poi sul gesto di 150 antagonisti i quali, alla stazione di Porta Nuova, dopo aver occupato il binario 17, hanno dipinto su un treno Eurostar una stella a cinque punte, “immediatamente cancellata da alcuni manifestanti”. Infine c’è spazio per le generalità di due persone di nazionalità turca bloccate durante l’occupazione della SS 24 all’altezza della galleria Prapotin.

ASSASSINI - Ok, niente di trascendentale, ma sicuramente utile per capire come operano le forze dell’ordine. Un altro telex, spedito il giorno prima del precedente, riporta invece il contenuto di una telefonata anonima al centralino della sede secondaria della società Lft, Lyon Turin Ferroviarie. Una voce maschile senza alcuna inflessione dialettale ha pronunciato queste parole

ASSASSINI, ASSASSINI, AVETE LE MANI SPORCHE DI SANGUE , ASSASSINI, ASSASSINI”

Per circa 20 secondi. Dieci minuti dopo una telefonata analoga è giunta al centralino della sede romana della società.