15 marzo 2010
Immaginate un telefonino, una macchina o qualsiasi altro apparecchio necessiti di una batteria… senza batteria. Non funzionerebbe, e lo spazio che occupa incide significativamente sulle dimensioni di tutti questo dispositivi. Una ricerca portata avanti dalliImperial College London ha portato alla creazione di un nuovo polimero leggerissimo e in grado di migliorare significativamente i processi di carica e scarica. In soldoni questo significa che la batteria potrebbe essere implementata direttamente nel design degli elementi di un’automobile o costituire la copertura del telefonino assolvendo a due funzioni in una. Con le nuove batterie quindi vedremo apparecchi minuscoli, a patto di avere la pazienza di aspettare che arrivino sul mercato.




…ci si possono alimentare i LED?!?!1!?
Per ovvi motivi ergonomici non è pratico rendere troppo piccoli molti degli oggetti di uso comune. In passato abbiamo già visto telefoni cellulari molto più piccoli dei modelli attualmente più diffusi, ma bisogna poterli impugnare comodamente e riuscire a pigiare un tasto per volta (per non parlare delle dimensioni dello schermo che, anzi, è andato ingigantendosi). Quindi, più che le dimensioni credo diminuirà il peso. Sarebbe interessante se ne aumentasse anche la longevità, visto che la batteria ricaricabile è spesso il componente più sottoposto a usura e che si è costretti a sostituire più di frequente (dai cellulari ai computer portatili). Probabilmente gli apparecchi in questione sarebbero anche strutturalmente più resistenti. Tuttavia, proprio il fatto che le batterie attuali sono facilmente sostituibili è un loro vantaggio che potrebbe andar perso se venisse “integrata” nel corpo della scocca o di altri elementi.