Redditi degli onorevoli: 23 milioni di euro per Silvio
15/03/2010 - A partire da oggi sono consultabili le dichiarazioni dei parlamentari: 10 milioni in più per il presidente del Consiglio. Dopo di lui c’è Di Pietro. A partire da oggi sono consultabili i Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei
A partire da oggi sono consultabili le dichiarazioni dei parlamentari: 10 milioni in più per il presidente del Consiglio. Dopo di lui c’è Di Pietro.
A partire da oggi sono consultabili i Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi di tutti i senatori, ministri, viceministri e sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Berlusconi, presentate in relazione alla legge numero 441 del 5 luglio 1982. La documentazione è a disposizione di tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati. La consultazione potrà essere effettuata dalle ore 10 alle ore 19 presso il Servizio delle prerogative, delle immunità parlamentari e del contenzioso, situato al Palazzo della Sapienza.
SILVIO – Il reddito di Silvio Berlusconi del 2009 è di 23.057.981. L’anno precedente era invece di 14.532.538. Il presidente del Consiglio si conferma così il più ricco tra i parlamentari della Repubblica. Tra i beni immobili a lui intestati risultano anche 5 appartamenti a Milano, 2 box sempre a Milano, e un terreno ad Antigua. Alla voce «variazioni in aumento» compare l’acquisto di un immobile a Lesa (Novara) e la costruzione di un immobile sul terreno di Antigua.
GLI ALTRI - Dopo Berlusconi il leader più ricco risulta Antonio Di Pietro con 193.211 euro. Anche se, rispetto all’anno precedente ne ha persi circa 25 mila. Nel 2008, infatti, ne denunciava 218.080. Al terzo posto, dopo Di Pietro, si posiziona Umberto Bossi con 156.405 euro. Lui invece ne guadagna circa 22 mila. Nella precedente dichiarazione dei redditi, infatti, ne risultavano 134.450. Segue a ruota il leader del Pd Pier Luigi Bersani con 150.450 contro i 163.551 dell’anno precedente. Quello che guadagnerebbe meno di tutti sembra che sia il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini anche lui in perdita rispetto al 2008. Questa volta ne denuncia 123.005. In quella precedente 142.130. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha un reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi 2009 di 141.176 euro. L’anno precedente aveva denunciato al fisco 105.633 euro. Da quando è diventato presidente della Camera, insomma, Fini avrebbe guadagnato circa 35 mila euro in più. Il reddito del presidente del Senato, Renato Schifani, è stato di 190.643 euro nel 2008. Rispetto all’anno precedente il reddito di Schifani è aumentato di circa 31 mila euro. Tremonti diventa il ministro più povero: nel 2008 l’imponibile è sceso a 39.672 euro, contro i 4,5 milioni dell’anno precedente. In particolare, secondo la dichiarazione dei redditi presentata nel 2009, il reddito complessivo di Giulio Tremonti stato pari a 176.897 euro, ma con un reddito deducibile di 137.225 euro che fa scendere l’imponibile a 39.672 euro. Il reddito imponibile della voce presidente del Senato ora candidata alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, nel 2008 è stato pari a 194.312 euro. L’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è il più ricco tra i senatori a vita con un reddito imponibile 704.651 euro dichiarato per il 2008. Lo segue Giulio Andreotti con 522.408 euro, in terza posizione c’è l’imprenditore Sergio Pininfarina con un reddito di 487.226 euro. Più giù nella classifica si trovano Oscar Luigi Scalfano con 230.101 euro, la centenaria Rita Levi Montalcini con 200.094 euro ed Emilio Colombo con 170.339 euro. Mentre il più povero tra i senatori a vita è l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga con 136.027 euro.
REDDITI DI GOVERNO – È del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta il record di ricchezza tra i non parlamentari membri del governo. Nel 2008 ha infatti denunciato un imponibile di 1.315.186, registrando un incremento di quasi il 13% sull’anno precedente. Sempre tra i non parlamentari membri del governo, decisamente staccato rispetto a Letta è l’imponibile del ministro della Salute, Ferruccio Fazio: per lui il reddito 2008 è stato comunque cospicuo avendo denunciato 634.968 euro, più alto rispetto al reddito di Bertolaso (613.403 euro). Nettamente inferiori i redditi degli altri non parlamentari membri del governo. Il miniStro delle politiche Agricole, Luca Zaia, ha un imponibile di 161.440; per il sottosegretario alle Infrastrutture Mino Giachino l’imponibile è stato di 239.868 euro. Per Giuseppe Pizza, sottosegretario all’Istruzione, l’imponibile è stato di 131.836 euro. Chiude la lista il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, con un imponibile di 115.133. Il ministro per la Semplificazione normativa, il leghista Roberto Calderoli, risulta essere il più ricco tra i ministri eletti al Senato. Nel 2008 ha infatti dichiarato un reddito imponibile di 183.299 euro, seguito dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli con 167.784 euro. Di poco inferiore il reddito del ministro della Cultura, Sandro Bondi, con un imponibile di 160.779 euro. Decisamente più staccato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: per lui l’imponibile lordo è stato nel 2008 di 115.915 euro. Il reddito imponibile del sottosegretario di Stato e capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è «crollato» nel 2008. Secondo la dichiarazione dei redditi, infatti, Bertolaso ha avuto un imponibile di 613.403 euro nel 2008 rispetto a 1.013.822 di euro del 2007, subendo così una flessione di circa il 40%.
I CAPIGRUPPO - Il più ricco tra i capigruppo del Senato è Maurizio Gasparri, che nel 2008 ha dichiarato 204.170 euro di reddito imponibile. Lo segue Giampiero D’Alia, capogruppo dell’Udc-Autonomie, con un reddito di 130.059 euro. In terza posizione c’è Giovanni Pistorio, presidente del gruppo misto, con 139.370 euro. Fuori dal podio si trova Federico Bricolo, della Lega Nord, con un reddito di 129.782 euro. A seguire Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd, con un reddito di 116.611 euro. Mentre il più povero è il capogruppo dell’Idv, Felice Belisario, con 95.918 euro. Tra i capigruppo dei deputati il più ricco è Siegfried Brugger (gruppo misto) con 253.131 euro. Al secondo posto Massimo Donadi dell’Idv con 235.645 euro. Al terzo posto risulta invece Dario Franceschini del Pd con 221.764 euro. Tra gli altri capigruppo il più ‘povero’ è Bruno Tabacci (Api) 120.152 euro. Poco sopra Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc e capogruppo alla Camera, che ha un reddito dichiarato di 123.005 euro. Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, denuncia nel 2009 un reddito di 156.242 euro, mentre per il capogruppo della Lega Nord Roberto Cota l’ammontare del reddito denunciato è di 128.068 euro. Il capogruppo dell’Mpa, Carmelo Lo Monte, denuncia un reddito di 135.917 euro. Il reddito denunciato nel 2008 da Nicola Di Girolamo, dimessosi come senatore il 3 marzo e ora in carcere a causa della maxi inchiesta sul riciclaggio, è stato pari a 187.039 euro.













>Tremonti diventa il ministro più povero: nel 2008 l’imponibile è sceso
> a 39.672 euro, contro i 4,5 milioni dell’anno precedente.
> In particolare, secondo la dichiarazione dei redditi presentata nel 2009,
> il reddito complessivo di Giulio Tremonti stato pari a 176.897 euro,
> ma con un reddito deducibile di 137.225 euro che fa scendere
> l’imponibile a 39.672 euro.
…vabbé, la battuta fatevela da soli, che ció fretta oggi…
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