Pomeriggio 5 sui figli delle coppie lesbiche, se questa è informazione

12/03/2010

     
 

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Una parentesi significativa si è svolta durante la pubblicità. Mentre Mediaset incassava milioni e milioni al secondo, Boralevi continua ad urlare e tra le tante parole pronuncia “dubbio”. Non resisto e le dico che di certo lei non sembra toccata dai dubbi. Comincia a provocarmi (dal suo misero punto di vista) chiedendomi come mi permetto e che ne so io: “ha studiato matematica?”, come se fosse un insulto. Come se uno che ha studiato matematica non sia in grado di capire il mondo e la psichiatria – che per Boralevi ovviamente è una Verità assoluta. Sarebbe convenuto a lei studiare matematica, la avrebbe magari aiutata nei ragionamenti. Non necessariamente, lo so. Ma poteva essere una buona occasione. La guardo con stupore. E lei incalza “ha fatto ragioneria? Perché non legge Edipo o va a teatro a vedere Strindberg?”. Non riesco a non ridere e non mi capacito che si possa essere al contempo tanto stupidi e tanto strafottenti. Le dico che purtroppo non ho nemmeno finito le scuole superiori – immagino che per lei sia la dimostrazione inconfutabile del mio non diritto a contestarla. Ovviamente anche questo è sbagliato: non è detto che chi non ha finito le superiori sia incapace di ragionare come lo è questa Shirley Temple invecchiata e strafottente. Per vendere una copia in più dei suoi libercoli sarebbe disposta a prendere a calci e a insultare chiunque lei giudica più debole o poco utile alla notorietà.

La parte più oscena – e la scelta è difficile – è stato il tentativo di far passare la morte di Francesca come un effetto della sconsideratezza di Simona e Priscilla e del loro desiderio di essere genitori. Antinori ha tentato questa strada ignobile. Ha tentato questa strada mettendoci in guardia dalle gravidanze multiple, lui! Come se le gravidanze multiple siano la necessaria conseguenza dell’essere lesbiche. Aggiungiamo per precisione che la piccola Francesca è morta per una complicanza medica che nulla ha a che vedere con l’orientamento sessuale della madre e che sarebbe potuta verificarsi in molte altre circostanze. In ogni modo, usare come arma un avvenimento doloroso come la morte di Francesca (avvenimento per altro non causato da ciò che si cerca di condannare) è da persone riprovevoli e che non sono in grado di formulare alcun argomento razionale.

Il fango che tutti indistintamente hanno vomitato sui 3 bambini presenti in studio (e sui tantissimi altri nati e cresciuti in condizioni analoghe, su tutti i loro genitori e su chi ha a cuore i diritti e la giustizia) in nome dell’interesse dei figli era impastato di cattiveria e malafede. Uno spettacolo amaro e doloroso. Di cui dovrebbero vergognarsi.

Nel 1967 Ennio Flaiano scriveva: “fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione”. Ne sono passati quaranta e oggi è ancora più semplice: la televisione si è trasferita al governo. Dov’è il telecomando per spegnere?

     
 

46 Commenti

  1. michele scrive:

    per favore cotatatemi al piu presto vorei fare un fim porno il mio i mel e glielmi michele@hotmail.,it per favore cotatatemi vorei fare un film porno e nn so come fare

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