“Non più di una manifestazione al giorno”, diceva una volta Alemanno. Ma mentre con Berlusconi e la Polverini parteciperà al corteo del Pdl contemporaneamente si svolgerà il raduno del forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica, che vedrà protagoniste le forze di sinistra.
E’ passato un anno esatto da quando il sindaco Gianni Alemanno ha fatto approvare il protocollo che disciplina le manifestazioni di piazza nella capitale col quale si stabilisce che gli organizzatori devono rispettare prestabiliti percorsi ridotti, che Piazza del Popolo e piazza Barberini sono completamente off-limits, che gli itinerari più brevi devono essere studiati a seconda del giorno della settimana.
NON PIU’ DI UNA! – Qualche mese più tardi, non più di sei mesi fa Alemanno profondamente insoddisfatto dell’accordo, aveva lanciato l’idea di impedire che nella capitale venissero svolte più di un manifestazione al giorno: “Domani sono previsti ben tre cortei – denunciava Alemanno pochi giorni prima di sedersi nuovamente al tavolo per ridiscutere del protocollo – che, muovendosi in zone diverse della città, la paralizzeranno completamente e, se il Tavolo convocato dal Prefetto la settimana prossima,non produrrà un profondo cambiamento della situazione, sarò costretto a utilizzare, fino in fondo, tutti i poteri, non solo di Sindaco ma anche di Commissario governativo straordinario per la mobilità a Roma”. L’idea del sindaco della Capitale faceva salire la tensione nell’ incontro cui faceva riferimento il primo cittadino, tra il prefetto Giuseppe Pecoraro, il capo e il vicecapo di gabinetto del sindaco, Sergio Gallo e Tommaso Profeta, il vice questore vicario, Massimo Zanni e molti partiti e sindacati, Pd, Idv, Sd, Prc, Pdci, Verdi, La Destra e, soprattutto, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
ANZI, DUE – Ebbene, oggi il sindaco sembra pensare diversamente da allora. Il prossimo 20 marzo, Alemanno, con Silvio Berlusconi e Renata Polverini parteciperà al corteo che toccherà il Circo Massimo e Piazza San Giovanni per manifestare contro l’esclusione della lista romana del Pdl dalla competizione elettorale di fine mese. Una grande manifestazione di piazza che, contrariamente al credo del sindaco, si svolgerà in contemporanea con un’altra. Come precisava ieri Repubblica “per quella data è già indetta a Roma una manifestazione nazionale del forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica, contro la norma del governo che favorisce la privatizzazione delle società. C’è un lungo elenco di adesioni, tra le quali quelle dei partiti della sinistra (partito della Rifondazione comunista, Federazione dei verdi, Sinistra democratica, Partito dei comunisti italiani), dei sindacati, delle associazioni di volontariato (Pax christi, Mani tese, Lunaria…), della rete dei movimenti (Lilliput, Sbilanciamoci, Attac Italia, Beati i costruttori di pace…). Aderiscono inoltre centinaia di enti locali, e un lunghissimo elenco di artisti e movimenti culturali (da Moni Ovadia a Neri Marcorè, ai Modena City Ramblers, Beppe Grillo, Africa Unite, Dario Fo, Ivano Fossati…). Gli organizzatori stimano una partecipazione attesa dell’ordine di 200mila persone”.




Alemanno varerà un decreto interpretativo…lui intendeva non più di una alla quale non partecipi il Sindaco…se il Tar non glielo boccia, è a posto.
Anche domani a Roma ci sono due manifestazioni, questa volta entrambe di sinistra. Una organizzata dall’onda degli studenti universitari di Roma 3 e l’altra – più imponente almeno sulla carta – organizzata dalla CGIL.
Quindi non è un’eccezione fatta per far piacere al suo padrone. Almeno questa volta.
Compagni ora vi inventate anche questa per non dar libero spazio alla libertà e al diritto al voto.Complimenti voi la democrazia non sapete neanche dove sia di casa…
Ma mica abbiamo detto noi “Non più di una manifestazione al giorno”, lo ha detto Alemanno.
Per me le manifestazioni di piazza sono sempre cosa gradita, visto che c’è la gente vera e non i politici di professione… almeno quando sono belle grandi.
Quindi perchè dai la colpa alla sinistra se quelli del PDL sono in contraddizione tra loro stessi?
Aho, mai che ce stanno una volta, è sempre colpa degli altri!
Francesco……
La tua è la risposta tipica del berluschino…..chiamasi “berluschini” quegli elettori di destra che, orfani di un leader da troppo tempo,(Almirante li prenderebbe a calci da mattina a sera), si sono votati anima e corpo ad un mafiosetto di periferia che da 20 anni li prende per il culo e,non avendo argomenti per giustificare il nulla dei loro rappresentanti, si attaccano all’anti comunismo più becero e inconcludente.
Cominciare a rispettare l’avversario politico, gli altri poteri dello Stato e le regole del convivere civile sarebbe già compiere un passo verso la democrazia.
…si perché il centrosinistra rispetta l’avversario politico
?? ,,,un DiPietro rispetta Napolitano???
Le regole del convivere civile sono applicate da coloro che
incitano alla violenza verso un Primo Ministro voluto dalla
maggioranza degli Italiani ??
Di Pietro ha rispetto per il Presidente della Repubblica, ma non per Napolitano (e giustamente anche, aggiungo).
E’ troppo difficile da capire?
perche’ non si potrebbe fare?
di sicuro la faranno perche’ non possono impedirla in una democrazia