E’ morta? Morirà? Di come una falsa notizia può diventare vera e generare il panico nell’intero web (e non solo)
Non è bastato intitolare la rubrica “Serpente di mare“, che pure nella storia del giornalismo vuol dire qualcosa di ben preciso, che si studia nei riassunti dell’esame da professionisti - come l’Abruzzino - e nemmeno rammentarlo ai più smemorati. Non è bastato nemmeno ricordare che l’autore del pezzo è Ciro Ascione, il
noto troll inventore della fantomatica Associazione Borromeo, che pretendeva di combattere la violenza nei videogiochi nei mitici anni ‘90 e, già che c’era, scriveva lettere di solidarietà per la sua persecuzione giudiziaria a Cesare Previti, il quale beatamente rispondeva abboccando. Non è bastato nemmeno pubblicare la notizia senza indicare alcuna fonte web da cui era ripresa, pur mantenendo un tono “retroscenoso” che è tipico del giornalismo arraffone, e poi mettere in bocca la conferma a Mick Mycousin, che - a ragionarci un po’ su - sembrava proprio suonare come Mio Cugino Mick
NON TI ABBASTAVA! - No, evidentemente tutto ciò non è bastato. Perché la falsa notizia della morte di Marge Simpson, completamente inventata di sana pianta da Ciro Ascione, ha fatto il giro dei blog - e fin qui, nulla da dire, d’altronde quella dei siti indipendenti è una informazione che va sempre verificata, no? - e poi, come succede a volte in questi casi, ha continuato a fare vittime d’eccezione. A cominciare erano stati quelli di milano.cronacaqui.it, che l’avevano copincollata para para e se l’erano attribuita, dimostrando un rispetto delle leggi del copyright perlomeno pari, se non superiore alla loro capacità di verificare le notizie. Ma per farla riuscire bene, ci voleva qualcuno di grosso che ci cascasse. E sabato 20 settembre a riempire questo voto ci ha pensato Fabio Santini di Libero (direttore: Vittorio Feltri), che, tanto per non sbagliare, alla vicenda dedica tutto il taglio basso della pagina degli spettacoli. Come fonte, lo sveglissimo Santini cita nientepopodimenoché Mick Mycousin anche lui, evidentemente senza chiedersi se non sia altamente probabile che qualcuno lo stia facendo fesso. A ben vedere, tutto il testo dell’articolo sembra essere nient’altro che una continua citazione di quanto scritto da Ciro, ma ovviamente il giornalista di Libero non ha ritenuto corretto citare la fonte primaria (ovvero: l’unica, ed è ovvio capire il perché) da cui ha appreso tutte le informazioni dalle quali ha tratto l’articolo. In ultimo, è arrivata Radio Deejay che ha appena dato la notizia in diretta.
DAGO-DAGO, GIORNALISMO RIBELLE! - “E comunque era la notizia più credibile dell’intero giornale”, ci scrive via sms un amico quando gli diciamo che Libero (direttore: Vittorio Feltri) c’è cascato con tutte le scarpe nella notizia della morte di Marge Simpson. Ma per gioire davvero ci voleva un pollo più grosso. Roberto D’Agostino, il ribelle detentore del sito Dagospia ha pensato di colmare il vuoto, mettendo in
apertura l’articolo e la notizia della luttuosa morte di Marge. C’è anche da ricordare che a Dagospia appartiene un triste primato: è stato l’unico sito internet in tutta Italia che credette alle false intercettazioni su Berlusconi e Confalonieri pubblicate da La Privata Repubblica, delle quali parlammo qui, prima spacciandole per vere e poi, quando gli venne rivelata la burla, cercando di autoattribuirsi una patente di alta moralità dichiarando che le aveva denunciate per evitare di contribuire alle maldicenze (e tutto ciò, per un sito che vive di maldicenze, è quantomeno originale). E riuscendo, con il suo atteggiamento, a mettere nei guai il suo autore, costretto a difendersi persino dall’accusa di far parte dei servizi segreti.
PERCHE’ IO SONO LA VERA INFORMAZIONE! - L’apertura con la morte di Marge Simpson, “probabilmente” in gran parte “ispirato” da questo sito, ha invece troneggiato la home del sito per tutta la mattinata. Catapultando in un lutto inconsolabile, probabilmente, tutti gli avventori affezionati, i quali sanno bene che quando Dagospia dice qualcosa, qualcosa di vero c’è. O meglio: sono disposti a giurarlo nonostante le decimigliaia di smentite che gli arrivano mensilmente. Anche stavolta avranno la scusa pronta: noi abbiamo copincollato un articolo di qualcun altro, se non è vero non è colpa nostra. Come al solito: loro ospitano un contenuto altrui lucrandoci sopra, e poi se ne lavano le mani quando questo si rivela fallace. Eppure, della “notizia” non vi era alcun riscontro sui media americani: non vi è sembrato un po’ strano, che un giornale come Libero (o un sito internet come Giornalettismo) abbia dato il “buco” a gente che vive di
rumors - verificati - come la stampa Usa? Nemmeno fare una telefonatina alla Fox Italia, giusto per vedere se loro ne sapevano qualcosa (e ricevendone in cambio una sonora pernacchia telefonica)? Niente di niente? Per verificarne l’attendibilità, se proprio non si voleva chiamare, bastava digitare su internet cosa significa la locuzione “serpente di mare” in riferimento al giornalismo (tempo di risposta: 0,16 secondi; risultati ottenuti: 16mila; risultati con la risposta esatta: già i primi due), oppure chiedersi se qualcuno oltreoceano ha sentito parlare del famoso simpsonologo Dick (o Mick, secondo Libero, perché non sanno nemmeno copiare) Mycousin (“forse cercavi My Cousin”, dice sconsolato Google, che evidentemente è più sveglio di Libero e Dagospia). Ma forse bisognerebbe chiedersi altro: se questa notizia è comparsa senza alcuna verifica su un giornale di tiratura nazionale e sul più famoso sito d’informazione d’Italia, quante altre vengono pubblicate senza alcuna verifica ogni giorno? E se si pubblicano notizie non verificate, si fa attività di pubblica rilevanza o semplicemente ci si comporta come degli stupidi? Ai posteri, dopo il necessario lutto per la morte di Marge, l’ardua sentenza.

























“E comunque era la notizia più credibile dell’intero giornale”
battutona! Chissà chi l’avrà detta!
Io continuo a non capire questo tipo di operazioni.
Cioè se io scrivo: so, ho saputo, mi hanno detto, mi hanno riferito, che Marge Simpson morirà, il che è una notizia giornalistica MOLTO rilevante, PERCHE’ un giornale non dovrebbe riportarla?
E’ falsa, d’accordo.
Ma credibile. E dunque?
Cioè non capisco cosa dovrebbe significare. Che Libero è un giornale scemo? Si sapeva. Che Dagospia è fesso? Si sapeva. Se avessi letto l’articolo in questione, quello sulla morte di Marge, io ci avrei creduto proprio pari pari e l’avrei senza dubbio riportato sul mio blog. O raccontata agli amici. “Serpente di mare” o no. Però vabbè, ok, poi è divertante da raccontare, il giorno dopo, su questo non discuto. Li faceva Gianluca Neri su Clarence, questi giochini, 10 anni fa. E anche lì, io ci cascavo sempre.
[Ste]
Ste, ti spiego dov’è il divertente: tu scrivi una cosa dicendo “attenzione, ti sto dicendo una cazzata!”, poi ripeti “attenzione, ti sto dicendo una cazzata!”, e infine chiudi con un “attenzione, ti sto dicendo una cazzata!”. Il divertente è che nessuno lo capisce.
ma soprattutto tu scrivi “me l’ha detto mycousin” cioè dai, mycousin. A questo punto domani mi metto davanti la sede di Repubblica parlottando al cellulare e dicendo “eh si sai, Berlusconi è morto! Me l’ha detto mio cugino!”…dici che lo pubblicano subito?
“eh si sai, Berlusconi è morto! Me l’ha detto mio cugino!”
Tentar non nuoce, tanto il coccodrillo fanno presto ad adeguarlo, dopo 5 minuti lo mettono già online.
dario ferri ftw
Lettore avvisato, mezzo (e sottolineo mezzo)salvato. Di bufale non dichiarate i giornali sono pieni. E in Sardegna ne sappiamo qualcosa…
Ste, oltre a Dick Mycousin (Cazzo Miocuggino) c’erano anche le indiscrezioni dell’ “addetto al visual catering”, ovvero il vettovagliamento visivo. E si parlava dell’agonia di Rin Tin Tin, del salto della murena di Lucille Ball, dei presidi che allestivano gli sportelli d’ascolto per aiutare i ragazzi a superare il lutto.
Ci sei cascato perché sei fesso, punto.
Solo che è difficile ammettere di essere fessi.
Ecco perché Marina Bellini non ti invita mai a Piùblog.
Bravo c’ero cascato:-), ma non è che mi fregasse molto della morte di marge. Però a fare al lupo, al lupo alla fine non ti crede più nessuno.
Poi sono felice che hai fatto fare una figura di cacca a Feltri e Dagostino certo se avessero chiesto alla fox avrebbero evitato tutto!
Beh io non ci sono cascato, o almeno non completamente
Comunque complimenti per l’operazione, fatene una anche sulle scie chimiche così finalmente le togliamo di torno.
*Però a fare al lupo, al lupo alla fine non ti crede più nessuno.*
Allora ci sarà un altro livello della bufala, il più alto e sublime, fare uno scoop vero e scriverlo in modo che tutti pensino sia una bufala.
Infatti, io mi ero sbellicata per quel visual catering, ma sono stata buona sennò Ascione mi massacrava;-)
Certo che questi disinvolti professionisti della comunicazioni hanno della abilità di lettura… Fonti? macché. Codice e suoi segni di riconoscimemto? Seee. Manco al lessico, arrivano.
ROARING REVENGE!!!11!1
un giorno scopriremo che in realtà il fake siamo noi e LORO ci prendevano in giro.
(hanno già usato questa scusa? ci risulta di sì)
Anch’io ho un cugggino in America che mi ha detto che una volta da bambino è morto, si chiama Mycousin!a parte gli scherzi c’è poca differenza tra Novella 2000 e i Giornali Nazionali!
Questa bufala ha messo in evidenza quanto la gente legge poco e superficialmente.
Su Tvblog per esempio hanno dato questa notizia, (riportando lealmente link e font) ma poi nei commenti subito c’è stato chi lo ha smascherato (a partire dagi indizi di serpente di mare, del fatto che non c’era su google, che l’autore era Ascione, ecc.) ma nonostante tutto continuavano ad arrivare commenti di chi diceva che non era giusto che non si poteva uccidere un personaggio per bassi ascolti ecc. Insomma internet è un posto dove tutti vogliono partecipare ma non tutti vogliono informarsi
@giacomo: dai non generalizzare e fare torto a quei giornali, come Novella 2000, che non ci sarebbero mai cascati: per loro una notizia è vera solo se ha le tette e questa non ce l’aveva…
> un giorno scopriremo che in realtà il fake siamo noi e LORO ci prendevano in giro.
Eh no, noi siamo la spia delle degenerazioni che stanno avvenendo nel mondo dell’informazione.
L’era della verosimiglianza è finita: perché è il modo più facile e vigliacco di gettare fango sulle persone.
Ma ormai la degenerazione-mediatica che sta prendendo il sopravvento preferisce, in mancanza dei fatti reali, di buttarsi sul reality. Al vero che non c’è, avanti col verosimile, ingannando tutti e infilando altra merda nel ventilatore.
Capito? La mattina abbiamo ancora voglia di guardare la nostra faccia allo specchio. Senza vergognarsi.
(uhm…cit.?)
@harlot: non possiamo che concordare con la tua analisi, che sposiamo in pieno.
resta il fatto che dieci a uno useranno questa scusa, rivoltata come un calzino a loro uso e consumo, per giustificarsi della loro pressapochezza e sciatteria. Il caso La Privata Repubblica ha fatto scuola.
La domanda, in realtà, è un’altra: a parte noi in cerca di materiale Gonzo, ma chi è che legge Dagospia? CHI? Vogliamo un identikit del lettore di Dagospia, sapere il perché, il quando, il dove, il cosa. Non rispondeteci, vi preghiamo, che è l’equivalente della casalinga dal parrucchiere. Difficile che quel target faccia web-surf.
Madài, anche se si ha il dubbio che sia una bufala, basta googlarlo in inglese…e non ce n’è traccia. Dovrebbero farlo i giornalisti, ma nel dubbio comunque…
E per fortuna, perché se fosse stato vero io non avrei guardato i Simpson MAI PIU’ per protesta.
E già a fantasticare….Lisa va via di casa e entra in un college per orfanelle studiose e talentuose, per non accollarsi il mantenimento di quella banda di zozzoni…Maggie in affidamento o adozione perché a Homer la toglierebbero subito…Restano in casa Homer e Bart imbambolati davanti alla tv tra stalattiti di monnezza. Per fortuna Palladineve2 e Piccolo Aiutante di Babbo Natale avrebbero potuto nutrirsi di rifiuti.
Ma per fortuna tutto ciò è scongiurato.
e il “visual catering”…Bastava quello! e, se ben ricordo, nella rassegna stampa del giorno dopo c’era scritto!
oppure semplicemente hanno visto che la “notizia” tirava Se ci son arrivata io mi sembra strano…
e io che mi sforzo di mandare dei contributi serissimi!! >:-(
Rimanete i miei cazzari preferiti
Libero e Dago li devo leggere per forza,
Giornalettismo è l’ultimo esempio di resistenza umana
Sono cose che capitano nei paesi dove c’è libertà di stampa. E’ il bello della democrazia. Certo, in Unione Sovietica non avevano di questi problemi.
siete stati geniali. e ci avete fatto capire ancora una volta come funziona la “selezione” delle notizie negli old media. un colpo di maestro alla Luther Blissett.
“Sono cose che capitano nei paesi dove c’è libertà di stampa. E’ il bello della democrazia. Certo, in Unione Sovietica non avevano di questi problemi.”
Perchè mangiare i bambini rende più intelligenti.
e bravo Ciro!
sei pure qua
http://www.tgcom.mediaset.it/t.....8001.shtml
non sono cose che capitano in paesi dove c’è democrazia, sono cose che capitano dove al posto dei giornalisti ci sono dei rincoglioniti.
fare questo tipo di scherzetti è normale, Ascione li fa da tempo, poco normale è che ci caschi uno dei giornali italiani più importanti (o almeno, più in vista)
ps: feltri è un peracottaro.
grazie, volevo urlarlo pubblicamente da tempo
la prossima settimana pubblicate di nuovo un articolo di Ciro: vedrete che D’agostino ci casca di nuovo, paro paro.
“se io scrivo: so, ho saputo, mi hanno detto, mi hanno riferito, che Marge Simpson morirà, il che è una notizia giornalistica MOLTO rilevante, PERCHE’ un giornale non dovrebbe riportarla?”
perchè è una notizia falsa.
“Se avessi letto l’articolo in questione, quello sulla morte di Marge, io ci avrei creduto proprio pari pari e l’avrei senza dubbio riportato sul mio blog.”
perchè sei fesso.
KTHXBAI.
@Chiara -> Più che rincoglioniti direi cialtroni. Questa è la cifra del nsotro bel circo mediatico.
“Non bastava… Non bastava… Non bastava…”
Veramente io l’avevo già capito, di solito faccio sempre un controllo incrociato delle fonti, però in questo caso mi è bastato leggere l’attribuzione a Ciro Ascione. Non so chi sia il pezzo di idiota che si firma con quel nome, ma sono sulle sue traccie da tempo. E poi io sono più bravo a creare fake di quel cretino.