Come tutti sanno, avere a disposizione poco tempo è un cruccio che affligge un gran numero di blogger: queste lezioni pratiche si propongono di fornire alcuni suggerimenti atti a diminuire drasticamente il numero dei minuti necessari a impacchettare un post, consentendo ai blogger più incasinati di ottenere un sicuro successo impiegando meno della metà del tempo.
Per la prima lezione ho scelto la campagna di affissione “I Dieci Comandamenti”, concepita dal movimento cattolico “Il Trifoglio”, che fa attualmente bella mostra di sé in molte città italiane: grazie alle istruzioni che seguono impareremo insieme come commentarla tutta, manifesto per manifesto, nel modo più efficace possibile, adoperando il minimo sforzo e risparmiando un sacco di tempo che sarà possibile dedicare al lavoro, allo studio, al modellismo o al sesso estremo.
Vi invito a seguire questo tutorial tenendo aperti una connessione a internet, un qualsiasi software di elaborazione delle immagini e un word processor.
Oltre, naturalmente, a un cronometro, per verificare che i tempi indicati siano effettivamente corretti.
Se siete pronti, si parte.
1. Non avrai altro Dio fuori di me (50 secondi)

- cercare una foto di Ratzinger con ermellino e anello pastorale;
- sostituirla al dollaro del manifesto;
- giustapporre le due immagini senza aggiungere alcun commento.
- FATTO.
2. Non nominare il nome di Dio invano (55 – 65 secondi)

- cercare una foto qualsiasi di Camillo Ruini;
- vincere (impiegando al massimo cinque secondi) la tentazione di ripensarci, tornare indietro e scegliere Bertone, Betori, Barragan, Bagnasco e un’altra decina di simili fenomeni (astenendosi dal riflettere sul fatto che i tizi hanno tutti il nome che inizia con la B, giacché la cosa vi porterebbe via un’altra quindicina di secondi buoni);
- sostituire la foto di Ruini a quella di Bin Laden e affiancare le due immagini;
- a scelta, riportare in calce una delle migliaia di frasi fondamentaliste pronunciate dal nostro amico negli ultimi due anni (la cosa vi porterà via una decina di secondi, per cui regolatevi);
- FATTO.
3. Ricordati di santificare le feste (15 secondi)

- sottolineare che er patata, che abita proprio sotto casa vostra, si pippa una decina di strisce anche nei giorni feriali;
- FATTO.
4. Onora il padre e la madre (25 – 35 secondi)

- cercare il link alla notizia degli sfratti del Vaticano alle famiglie in difficoltà;
- fare uno screenshot del titolo e giustapporlo al manifesto;
- volendo esagerare, fare in modo che cliccando sullo screenshot si apra il link di cui al primo punto;
- FATTO.
5. Non uccidere (55 secondi)

- cercare un documento qualsiasi nel quale un organo ufficiale della Chiesa Cattolica parli della lotta all’AIDS;
- linkare il documento, sottolineando che la parola “preservativo” non compare nemmeno una volta in una quarantina di righe di testo;
- a piacere, aggiungere la dicitura “Disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo”;
- FATTO.
6. Non commettere atti impuri (14 secondi)

- aggiungere sotto la foto la frase “Se sei un prete e abusi di un minore, bada a non usare il preservativo”;
- FATTO.
7. Non rubare (70 secondi)

- cercare una foto di Paul Marcinkus;
- sostituirla all’immagine nel manifesto;
- aggiungere un link alla voce di Wikipedia riguardante Marcinkus, nel caso in cui a qualcuno fossero sfuggite le sue gesta;
- FATTO.
8. Non dire falsa testimonianza (15 secondi)

- aggiungere sotto al manifesto la postilla “…a meno che non si tratti di preti pedofili e il Sant’Uffizio ti minacci di scomunica”;
- FATTO.
9. Non desiderare la donna d’altri (15 - 25 secondi)

- aggiungere la dicitura: “…se invece la donna è la tua, picchiala pure quanto ti pare e piace”;
- alla parola “piace” linkare una delle innumerevoli notizie ottenibili digitando su Google “uccide moglie”;
- a piacere, spendere tre o quattro parole sul concetto di famiglia naturale intesa come piccola chiesa di amore e prosperità (badando a non andare fuori tema);
- FATTO.
10. Non desiderare la roba d’altri (85 secondi)

- cercare una foto di Piergiorgio Welby;
- sostituirla all’immagine nel manifesto;
- giustapporre le due immagini;
- domandarsi retoricamente se il corpo di Welby appartenesse a Welby medesimo, ovvero alla massa di integralisti che pretendevano di scegliere al suo posto;
- chiedere ai lettori se abbiano ben chiaro chi siano, quelli che mettono paura;
- FATTO.
Se tutto è andato per il verso giusto, e se i miei calcoli sono esatti, dovreste avercela fatta in poco più di sette minuti: ragion per cui, come vi dicevo, vi resta una montagna di tempo libero per dedicarvi alle vostre occupazioni preferite; tra le quali, nel caso in cui aveste ancora qualche vago timore delle fiamme infernali, vi suggerirei di trovare il tempo per una breve confessione.
Non si sa mai.
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Lezioni pratiche per un blogging veloce: 1 / il Trifoglio : Giornalettismo…
Come tutti sanno, avere a disposizione poco tempo è un cruccio che affligge un gran numero di blogger: queste lezioni pratiche si propongono di fornire alcuni suggerimenti atti a diminuire drasticamente il numero dei minuti necessari a impacchettare u…
Mai visto tanto livore e accanimento contro un’istituzione (che sarà quella che sarà) in cui molti credono (io no, ma un articolo così non l’avrei mai fatto).
Detto questo mi complimento con l’autore che riceverà sicuramente i complimenti di molti utenti.
Per quanto mi riguarda è solo un poveretto per cui provare pietà , commiserazione e anche un briciolo di pena.
Si può benissimo esporre le proprie idee senza giungere a questi squallidi livelli
A me l’articolo è piaciuto.
Bella
Gli squallidi livelli sono prorpi di chi diffonde le posizioni riassunte in questo post, non nel modo in cui il post ha esposto tali posizioni.
Reazione alquanto scomposta, egregio sig. Hellequin.
per hellequin
Reazione alquanto scomposta, egregio sig. Hellequin
Credo non abbiate capito!
Io concordo con tutto quello che l’autore ha scritto…ma c’è modo e modo di esporre i fatti.
Quello più semplice è quello adottato nell’articolo: battute al vetriolo, satira da quattro soldi e mancanza di rispetto per le altrui idee.
Quello più difficile è riuscire a dire le stesse cose senza recare offesa a nessuno e senza mancare di rispetto a nessuno…nel giusto o nello sbagliato che sia.
Lezioni pratiche per un blogging veloce: 1 / il Trifoglio : Giornalettismo…
Come tutti sanno, avere a disposizione poco tempo è un cruccio che affligge un gran numero di blogger: queste lezioni pratiche si propongono di fornire alcuni suggerimenti atti a diminuire drasticamente il numero dei minuti necessari a impacchettare u…
Egregio Signor Hellequin,
Ella ha pienamente ragione: si possono benissimo dire le stesse cose utilizzando un registro diverso. Sta di fatto, però, che io avevo voglia di utilizzare quello che ho utilizzato: il che, se me lo consente, è pacificamente legittimo.
Ma non è su questo, evidentemente, che volevo soffermarmi (non sarebbe stato necessario, giacché la possibilità che io scelga da me il tono di quanto scrivo esiste, grazie al cielo, indipendentemente dal Suo placet): mi incurisce, invero, una circostanza diversa.
A giudicare dal contenuto dei suoi commenti Ella ritiene che le riflessioni siano rispettose delle altrui opinioni solo allorquando esse non vengano espresse in modo ironico (o sarcastico, accentuandone il carattere): in caso contrario, Ella sembra affermare, il rispetto viene a mancare per definizione, come se scherzare su un argomento equivalesse ad esprimere per quell’argomento disprezzo, e non legittimo disaccordo.
La cosa, debbo essere sincero, mi preoccupa: Ella non spiega per quale motivo la mia satira sarebbe una “satira da quattro soldi” (badi bene: nel caso in cui l’avesse fatto, sarei stato dispinibile a tenere in grande considerazione la Sua opinione; non mi credo Mark Twain, ne stia certo, e conosco i miei limiti molto meglio di quanto immagina); semplicemente, propone la curiosa equivalenza secondo la quale la satira è da quattro soldi di per sé, ed è quindi etichettabile in quanto tale come mancanza di rispetto.
Su questo, me lo permetterà, non sono d’accordo: c’è modo e modo, come Lei segnala: ma non è vero che scherzare sia per definizione irrispettoso, né, come Ella afferma, che sia il modo più semplice; qualora Ella ne sia davvero convinto, sarei io a cimpiangerla come un poveretto per cui provare pena (e poi sono gli altri quelli che offendono, Signor Hellequin?).
La prossima volta, La prego, scriva pure che la mia ironia è goffa e grossolana; che non le piace il modo in cui essa è espressa; che non so scrivere in italiano. Insomma, veda Lei di trovare argomenti più intelligenti.
Senza offendere la Sua intelligenza, né farmi perdere dieci minuti per scrivere (senza scherzare, stavolta) di cose che sono note perfino ai poveretti come me.
Cordialità.
Innanzitutto mi scuso per la mia prima risposta; mi sono scappate le classiche parole di troppo. Hai ragione tu, non avrei dovuto insultarti. 1-0 per te.
Poi chiarifico ulteriormente: la satira va benissimo. Se non si ridesse, hai voglia che mondo noioso. Solo che, per quello che mi riguarda, ci sono argomenti che sono “vietati” alla satira:
- il credo religioso (qualsiasi religione, quindi ho trovato fuori luogo pure le famose vignette sull’Islam)
- le varie disgrazie (fisiche o morali) delle persone
- i morti tutti
Poi, per quello che mi interessa, puoi postare articoli con il Papa vestito da nazista o affiancato all’imperatore Palpatine di Star Wars(sono uguali…), puoi dire che quella grande opera che fu “La Madonna piange sperma (sic)” sia da esporre al Louvre…siamo in un mondo (occidentale e cristiano) che è talmente oscurantista e dominato dalla Chiesa che te lo lasciano fare tranquillamente.
Però mi permetterai di criticarti (senza insulti e ti chiedo ancora scusa) se quello che scrivi e COME lo scrivi vi fanno saltare la mosca al naso.
Vale anche per me la libertà di espressione?
ehm…mi fanno saltare la mosca al naso, non vi.
@Hellequin
“Solo che, per quello che mi riguarda, ci sono argomenti che sono “vietati” alla satira:
- il credo religioso (qualsiasi religione, quindi ho trovato fuori luogo pure le famose vignette sull’Islam)”
E’ uno dei soliti argomenti che s’oppongono alla satira.Che e’ volgare e offende la sensibilita’ delle persone.
Ti linko l’articolo di Wikipedia riguardo la satira:
http://it.wikipedia.org/wiki/Satira
Noterai che fra i temi principali della satira vi e’ la religione.Dai tempi di Aristofane,qualcuno venuto prima di Maometto e Gesu’ Cristo.
E noterai che lo scopo della satira non e’ quello di schernire la religione in maniera fine a se stessa come fanno le immagini di Benedetto XVI photoshoppate per renderlo identico all’Imperatore Palpatine.
Quella non e’ satira,ma sfotto’.Sono due cose ben diverse.
Negare che si possa usare l’arma della satira per portare alla luce le “piccole” crepe nell’impalcatura ideologica di una religione significa bene o male negare che si possa legittimamente dissentire da essa.
Se le cose le devo imparare da wikipedia, siamo a posto!
Strano come non capiate molto quello che uno scrive!
Ho detto chiaramente che se satira volete farla, fatela pure…se poi secondo me non è giusto farla su alcuni argomenti, potrò esternare la mia disapprovazione?
@Hellequin
Puoi esternare la tua disapprovazione nei modi che preferisci,anche facendo satira della satira qui esposta.
La tua disapprovazione e’ legittima e giusta,anche se io penso sia una cazzata.Sei tu quello che ritiene illeggittima la satira - e il dissenso - su certi argomenti e preferirebbe non venisse fatta…
…che ci vuoi fare,sono uno schifoso relativista.
e costa a sarìa “satira”?
ah, soma ben ben ciapà, ‘nbelesì…..
opinione mia, come sempre: questa non è satira, è malafede applicata (specialmente nei punti 1, 2, 4, 5, 8, 9 e 10).
la satira fa pensare, duramente, dopo che s’è spenta la risata.
che però dovrebbe almeno accennare a nascere.
sarò ottuso io, ma in queste immagini non ci trovo proprio niente da ridere (e ancor meno da meditare).
non critico il modo (per quanto come ho detto non mi piaccia), ma proprio gli obiettivi, i dieci punti del decalogo che dovrebbero far meditare il lettore sulle ipocrisie e le sconcezze della chiesa cattolica.
se si eccettua il settimo, l’unico con qualche fondamento nella realtà dei fatti, gli altri nove comandamenti sono accostati a comportamenti grossolanamente fasulli, alcuni (vedi il quarto) smentiti dalla stessa lettura dell’articolo che dovrebbe mettere in imbarazzo il Vaticano.
complimenti, vedo che le armi usate contro la chiesa sono sempre più acute e letali.
(cita) :”Poi chiarifico ulteriormente: la satira va benissimo. Se non si ridesse, hai voglia che mondo noioso. Solo che, per quello che mi riguarda, ci sono argomenti che sono “vietati” alla satira:
- il credo religioso (qualsiasi religione, quindi ho trovato fuori luogo pure le famose vignette sull’Islam)
- le varie disgrazie (fisiche o morali) delle persone
- i morti tutti”
ovvero: non sono contrario ai panini al prosciutto, purchè non contengano prosciutto
la satira non è fatta per divertire: è fatta per divertire e informare al contempo. più precisamente: nella satira spesso si ride amaro. chi ha voglia di farsi 4 risate tanto per fare, tanto per svagarsi,si guarda zelig: la satira vera è un pugno nello stomaco(il bagaglino no,perchè,checchè ne dica Berlusconi,quella non è satira).scopo della satira:mettere in ridicolo/evidenziare/far riflettere/svegliare/dilaniare i costumi sociali che opprimono l’uomo,diventato bigotto,al fine di liberarlo.quindi, grazie per il post all’autore Alessandro Capriccioli (metilparaben) ed un grazie a chi continua la sua opera di denuncia sociale.
dimenticavo:nella satira,quella vera, come questa, quella di Luttazzi(che in tv non lo lasciano stare)e quella del male(che non si è potuto + pubblicare)non c’è spazio per vignette razziste ed ignoranti.
Lezioni pratiche per un blogging veloce: 1 / il Trifoglio : Giornalettismo…
8/05 2008 11:33 Come tutti sanno, avere a disposizione poco tempo è un cruccio che affligge un gran numero di blogger: queste lezioni pratiche si propongono di fornire alcuni suggerimenti atti a diminuire drasticamente il numero dei minuti necessari a…
Secondo me questo post sottolinea che spesso il moralizzatore è immorale, che chi ha predicato di guardare alla propria trave al posto della pagliuzza degli altri ha smarrito lo specchio e quello che resta è uno squallido esempio di pubblicità. Non mi piace perchè mi fa ridere (poco) ma perchè mi fa riflettere e non sulla bontà o meno della chiesa ma sugli eccessi di chi si erge a paladino per difenderla. No Baron Litron i passi più importanti non sono il 7 ma proprio l’1 e 2 che offendono il credente, il 5 e il 10 che offende la vita e il 9 che offendono la vita e il 9 che offende le donne e che le fanno stare in quel medioevo che in medio oriente si chiama burka.
Impariamo a guardare criticamente alla nostra religione per capire le altre, non ergiamo dogmi proprio quando quelli degli altri esplodono in mille bombe
[...] vatican’s lies on cities’ posters. Remember that in Italy, Vatican is most political that religious.http://www.giornalettismo.com/archives/549/lezioni-pratiche-per-un-blogging-veloce-1-il-trifoglio/Poster - Wikipedia, the free encyclopediaA poster is any large piece of printed paper designed to be [...]
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