Giovani d’oggi dal di dentro: sottoproletari sottoccupati
10/03/2010 - Con i soldi che ti dava tua madre, che gli dava il compagno di tua madre, che gli dava la madre del compagno di tua madre… Ricorda un po’ il multilevel marketing, ci dev’essere qualcuno il vertice che fa i
Con i soldi che ti dava tua madre, che gli dava il compagno di tua madre, che gli dava la madre del compagno di tua madre… Ricorda un po’ il multilevel marketing, ci dev’essere qualcuno il vertice che fa i soldi. Vabbè, ma ti sei guardato in giro, hai cercato altri lavori?
Ma se non ho mai smesso!
Se vabbè, dicono tutti così Che altri lavori hai fatto, forza, voglio proprio sentire…
Ho fatto (dagli anni dell’università): il cameriere, l’assistente al cepu, il redattore sportivo il fotografo sportivo, l’animatore turistico, le ripetizioni, il postino, il commesso qua e là, l’agente di commercio il rappresentante, il “tecnico” pc, il redattore, il traduttore, l’impaginatore, l’addetto stampa, il musicista..posso fermarmi?
Sì, credo che possa bastare
Ok. Volendo ce n’è ancora, basta chiedere.
Quanto sei arrivato a guadagnare massimo?
1000 euro al mese.
E che lavoro facevi per 1000 euro al mese?
Il giornalista
Beh, poi perché hai smesso? Ti sarebbero avanzati 130 euro al mese, ti ci potevi almeno comprare le sigarette.
Perché hanno ritenuto opportuno non farmi il contratto. E dopo 3 mesi erano obbligati ad assumermi.Hanno scelto l’alternativa.
Beh, non si può obbligarli ad assumerti non credi? Metti che poi pretendi dei soldi in cambio del tuo lavoro, potrebbero aversene a male…
Così diceva la legge. Ma credo che nessuno ci abbia fatto troppo caso
Capisco. Però forse se a 33 anni ti ritrovi in questa situazione avresti fatto a meglio a conseguire un titolo di studi non trovi? Cos’hai, la quinta elementare? la terza media?
Veramente sono laureato.
Ah, laureato.
Non so. Filosofia è ancora equiparata alla laurea?
Secondo le ultime normative non credo che esisterà più la facoltà . Sarà come aver preso una laurea in scienze della moda in Romania. Voto di laurea?
110 e lode
Come ti è stata utile la laurea nel mondo del lavoro?
Come un buco di culo sul gomito. O la costituzione in Italia, ecco!
Il solito comunista, vuoi un bambino da sgranocchiare? Però voglio dire, 110
e lode, qualcuno ci avrà fatto caso no?
Sì, come no. Finora ha generato un sacco di complimenti!
Complimenti anche da parte mia!
Ecco. grazie.
Per quanto tempo hai studiato all’università?
Beh, con tutti i lavoretti, ci ho messo tipo 8 anni a finire filosofia.
8 anni di tasse universitarie più i libri. In quanto quantifichi la spesa?
Vediamo… un buon dodicimila, direi. Solo tra tasse, libri e spese strettamente inerenti. Togli pranzi in facoltà, trasporti, etc.
Quanti soldi hai ricavato da questo investimento?
Al momento, -70 euro al mese.
Quindi lo ammetti, ti hanno assunto per la tua laurea? dai, ammettilo
Mi hanno assunto perché “sapevo l’italiano” (sic!)
Non è da poco di questi tempi
No, in effetti no.
Un extracomunitario non potrebbe fare il tuo lavoro ci hai mai pensato? Non soffri la concorrenza ai semafori delle strade…
Giusto, sono fortunato!
Poi se continui così metterai da parte dei soldi, per il tuo futuro, fra 10 anni avrai un debito di 8400 euro…
Sto mettendo da parte i soldi per potermi *vendere* una casa, un giorno.
Ma che tipo di contratto hai? Stai col culo bello parato? o rischi di tornare a vivere con i tuoi e non guadagnare più -70 euro al mese?
Veramente ad aprile mi scade, e l’azienda sta fallendo, quindi dubito di potermi definire “parato”.
Abbi, ma allora dopo cosa farai? Come farai a portare a casa la pagnotta?
Dio lo sa. Infatti sto cambiando casa, e cerco una stanza in un appartamento condiviso. E speriamo bene
Beh, credi in dio almeno, hai qualcosa in cui sperare. la vita dopo la vita ad esempio…
Già. Magari lì un contratto me lo fanno.
C’è qualcosa che non ti ho chiesto e che vorresti dire o raccontare?
Da dire ci sarebbe parecchio, ma credo che ormai sia inutile. Lo sanno tutti che aria tira, qui. Lavora solo chi non ne ha bisogno, e si può permettere di fare gli stage gratuiti. Andrebbero fucilati, ma non sta a me applicare la legge marziale. Purtroppo.
Però bisogna ammettere che quelli che fanno gli stage gratuiti guadagnano comunque più di te…
Spero che li spendano in medicine.
Quindi la colpa secondo te è di chi fa gli stage gratuiti?
La colpa è di chi lo mette al culo come di chi lo da.
è una catena dell’amore. Come ti vedi da qui a dieci anni?
In galera per strage.
Non sarebbe meglio per rapina?
Qualcuno me lo devo portare dietro! E poi chi vuoi rapinare? Manco le banche hanno più i soldi in cassaforte. La gente rapina i tornei di poker!!
Vabbè, ma ci sarà qualcuno che guadagna qualcosa no? O vogliamo dare solo la colpa alla crisi?
La crisi è una barzelletta. Questa situazione c’è da una vita. E i capolavori di leggi sul lavoro degli ultimi 10 anni l’hanno solo peggiorata.
A quale situazione alludi?
Questa di gente sottopagata, di gente che fa tutto per non perdere il lavoretto precario, di incompetenti piazzati ovunque perché amici di qualcuno…
Avevo una collega, in una rivista in cui lavoravo, che si occupava della rubrica di moda e non sapeva la differenza tra “chic” e “kitsch”.
C’è differenza? Beato te che sai l’italiano…
Dove lavoro adesso il mio superiore vuole “correggere” le mie traduzioni, ma poi non sa l’inglese e si inventa le parole, come i bambini delle elementari. E io devo rendere conto a lui! Scusa un attimo, devo fare una cosa per lavoro…
Ma quindi sei a lavoro adesso? (siamo su messenger ndr)
Sì, ma non c’è praticamente mai un cazzo da fare. Giusto qualcosa ogni tanto. Tipo tradurre una notizia dall’america.
Beh, ma allora perché ci vai scusa?
Eh… perché se non ci vado, è capace pure che mi licenziano. Dobbiamo stare qui a difendere il fortino.
Non puoi permettere di perdere i tuoi -70 euro al mese!
Capisci?
Ringraziamo il nostro amico Amando e lo lasciamo alla cura del suo profilo Facebook. Abbiamo parlato di un giovane d’oggi visto dal di dentro con l’hobby del lavoro precario e l’aspirazione a diventare un cliché sociologico. Ci dispiace per lui, ma il portafoglio di Luis Vuitton per fortuna è ancora al suo posto. Mi accendo una Davidoff Gold mentre sorseggio il mio Bellini sulla Chaise Lounge di Le Corbusie. E finalmente quella patina di sfiga rancida che mi ha lasciando l’intervista con Amando inizia a dileguarsi. à votre santé!













stocazzo de vertigoz, che grande intervistatore egli è.
Gregorj, non ti sei accorto che ha scritto Corbusie invece di Corbusier?
Licenzialo e mandalo a vivere con Amando.
L’intervista somiglia in maniera impeccabile alla parodia “Alla fiera dell’est” di Angelo Branduardi! (anche se per alcune citazioni l’articolo andava postato dopo ora di pranzo
)
lucia, ci ho pensato anch’io alla fiera dell’est!
alessandro, sono il nuovo marzullo, facciamo delle interviste video da mandare in streaming?
bolla, mica l’ho scritto, l’ho copiaeincollato da google, sono un professionista io! e mi deve essere sfuggita l’ultima consonante nel copia e incolla…
“Francesca su fb scrive:”Letto! Sono anche io laureata in Filosofia e per adesso non guadagno nulla, ma non ho un debito mensile di -70 euro, ho solo il ‘granculo’ di vivere ancora a casa di mia madre e di non doverle pagare l’affitto!!!
Secondo voi, con il mio non guadagno attuale, potrò entro i prossimi 15 anni andare via da questa casa????
Grazie in anticipo per le risposte…..”
Il centro studi economici e finanziari di Giornalettismo.com mi dice che… “No, effettivamente non ha speranza”. E come dimostrano i nostri articoli di “economia”, il centro studi di G.com non sbaglia mai. Mica è quello di Confindustria o della Cgil…
Sorry
Sarà per una prossima vita.
piuttosto che aspettare 15 anni per andar via di casa lascerei perdere la laurea in fuffologia comparata e me ne andrei a lavare i vetri agli incroci di Marrakech, tranquilli che il pane ce lo si guadagna.
A me la gente che pensava di diventare non dico benestanti ma almeno autonomi con le lauree in filosofia o il giornalismo m’ha sempre stupito per la fretta. Capirei se uno vendesse la droga e non diventasse ricco subito ma insomma.
Sono mestieri dove arrivi a una certa età. Trentatre anni è presto. Questo è un paese per vecchi, il mito dei vent’anni è roba del trapassato remoto. E se è figlio unico può tranquillamente aspettare senza indebitarsi. In quel caso la casa mica se la deve comprare, la eredita.