Interni

Giovani d’oggi dal di dentro: sottoproletari sottoccupati

10 marzo 2010

Tutti ci riempiamo la bocca parlando di co.co.co, CCCP e Biagi Boia ma chi sono veramente questi giovani precari di cui si parla tanto in tivvù? Perché non si trovano un lavoro come tutti gli altri? Vertigoz, un giovane professionista affermato intervista per voi questi subumani alla famelica ricerca di un sussidio di disoccupazione. Stando bene attento a non farsi fregare il portafoglio di Vuitton.

Siamo qui con Amanda, una giovane precaria dalle forme abbondanti e lascive. Abbiamo già un’idea di come andrà a finire l’intervista. Mi presento come Eugenio Scalfari di Repubblica e le chiedo un pompino. Rifiuta decisamente ma in maniera garbata. Le offro un supplì sperando di prenderla per fame. Lo ingolla tutto d’un fiato e mi slaccio la patta. Ora ho il glande ricoperto di riso ma non posso dire che non ne sia valsa la pena.  Ciao Amanda, so che non ti chiami Amanda ma ti chiameremo così per tutelare la tua privacy di giovane schiava. Mettiti anche un passamontagna in faccia, che non sei proprio un bel vedere, tanto per qualsiasi evenienza c’è il buco.  Mentre le porgo il passamontagna la guarda meglio e mi rendo conto che è Amanda è un uomo. Un uomo con la barba per giunta. Da qualche tempo a questa parte il budget di Giornalettismo non è più lo stesso.

Ci sono.
Innanzi tutto sappi che puoi dire quello che vuoi perché utilizzerò uno pseudonimo.Il tuo sarà Amando, come tacito tributo al partito dell’amore.

Ok, Superfulmine se vuoi. Superfulmine, intanto dimmi qualcosa di te.
Ho 33 anni, una laurea inutile e di conseguenza un lavoro di merda e ampiamente sottopagato.All’età di gesù cristo, sto ancora cercando una stanza in affitto perché non posso permettermi di meglio.E questo probabilmente è il meglio che mi sia capitato, professionalmente ed economicamente parlando, finora nella mia vita.
Andiamo con ordine. Che lavoro fai e quanto guadagni?
Prendo 800 euro al mese per occuparmi di traduzioni, correzione, editing, inserimento e gestione contenuti in una società di sviluppo software. Praticamente il redattore online. Solo che poi mi vengono assegnati mille altri compiti, tra cui occuparmi della ricerca clienti e del marketing.
Mi pare di capire che sei in affitto, quanto paghi attualmente?
870 euro.
870 euro. E ne guadagni 800.
Precisamente
Quindi guadagni -70 euro al mese?
Sì. E mi dice pure bene.
No aspetta, c’è qualcosa che non mi torna. Come fai a mangiare, bere, andare di corpo?
Quello me lo elargisce mia madre.
Quindi lavori ma al tempo stesso tua madre ti dà la paghetta? Quanto ti dà se posso essere indiscreto?
Variabile, in base alle necessità. Ma arriva a darmi l’equivalente del mio stipendio, a volte. Il che è piuttosto deprimente.
Che lavoro fa tua madre? Immagino sia ricca se possa permettersi di mantenerti…
Fa la maestra elementare. Precaria, tra l’altro.
La maestra elementare. Quanto guadagna una maestra elementare?
Credo un migliaio d’euro.
Capisco. Quindi ricapitolando tu guadagni 800 euro al mese e ne spendi 870 per l’affitto. Tua madre ti dà circa 800 euro al mese e ne guadagna 1000. Quindi guadagna 200 euro al mese.
Sì, ehm…veramente… lei ne paga 900, di affitto. Siamo una catena alimentare.
Quindi a tua madre rimangono 200 euro al mese, di cui 900 euro per l’affitto…
Già.
Tua madre guadagna pertanto -700 euro al mese. Un vizio di famiglia direi…
Sì. Qui entra in scena il compagno di mia madre.
Lui che lavoro fa?
Il poliziotto, a non so che grado.
Quanto guadagna? Spero che finisca prima o poi ‘sta storia, vorrei arrivare all’ultimo anello della catena prima o poi
Non ne ho idea, ma spero che sia il motore immobile di questa catena.

Considerato che lui vive con sua madre, credo di sì. Quindi in sintesi, la polizia di stato sfama lui, te e tua madre. Ammesso che lui a sua volta non faccia rapine per arrotondare lo stipendio. Ha una uno bianca per caso?
Beh, diciamo che la polizia di stato sfama mia madre, che sfama me, che sfamo il mio padrone di casa (che è un ingegnere ed è disoccupato pure lui, e senza quell’affitto si sarebbe tirato un colpo in bocca, va detto).
Ho capito. Però il compagno di tua madre vive con sua madre, quindi non deve pagare l’affitto giusto?
No, infatti.
Quanti anni ha?
Boh. 48-50, tipo
è giovane, ha tutta la vita davanti. Almeno la casa in cui vive è di proprietà?
Pare di sì.
Bene, ci fa piacere. Abbiamo trovato l’ultimo anello. La madre del compagno di tua madre…
Fa piacere a una enorme catena di gente, credimi.
Fate muovere l’economia
è evidente!
Sperando che la vecchia non si ammali. Potrebbe aver bisogno di farmaci costosi… Vivi da solo?

Hai sempre vissuto da solo? Non è un po’ tanto un’intera casa per un giovane trentatreenne come te?
No, l’avevamo presa in due, ma poi ci siamo lasciati e da solo non me la posso permettere. E ci tengo a ribadire che non sono studente da un po’.
E lei che lavoro faceva? L’ingegnere aerospaziale?
No, lei faceva… beh, la precaria qua e là. Se non la disoccupata. A periodi.
E nei periodi in cui era disoccupata chi pagava l’affitto per l’ingegnere aspirante suicida?
Chi riusciva a raggranellare di più dalla propria famiglia.
Però lei almeno ha dei genitori ricchi no? Che lavoro fanno o facevano?
Macché!
Che lavoro fanno o facevano?
Ora sono pensionati, prima facevano gli infermieri, tutti e due.
Gli infermieri, è un bel lavoro. Per inciso, se la madre del compagno di tua madre si ammala sappiamo a chi chiedere…Quindi a volte tu pagavi l’affitto per la tua ex se non ho capito male…
Sì, o viceversa

9 commenti a Giovani d’oggi dal di dentro: sottoproletari sottoccupati

  1. stocazzo de vertigoz, che grande intervistatore egli è.

  2. L’intervista somiglia in maniera impeccabile alla parodia “Alla fiera dell’est” di Angelo Branduardi! (anche se per alcune citazioni l’articolo andava postato dopo ora di pranzo :) )

  3. vertigoz

    lucia, ci ho pensato anch’io alla fiera dell’est!
    alessandro, sono il nuovo marzullo, facciamo delle interviste video da mandare in streaming?

  4. vertigoz

    bolla, mica l’ho scritto, l’ho copiaeincollato da google, sono un professionista io! e mi deve essere sfuggita l’ultima consonante nel copia e incolla…

  5. “Francesca su fb scrive:”Letto! Sono anche io laureata in Filosofia e per adesso non guadagno nulla, ma non ho un debito mensile di -70 euro, ho solo il ‘granculo’ di vivere ancora a casa di mia madre e di non doverle pagare l’affitto!!!
    Secondo voi, con il mio non guadagno attuale, potrò entro i prossimi 15 anni andare via da questa casa????
    Grazie in anticipo per le risposte…..”

    • Il centro studi economici e finanziari di Giornalettismo.com mi dice che… “No, effettivamente non ha speranza”. E come dimostrano i nostri articoli di “economia”, il centro studi di G.com non sbaglia mai. Mica è quello di Confindustria o della Cgil…

      Sorry :) Sarà per una prossima vita.

    • piuttosto che aspettare 15 anni per andar via di casa lascerei perdere la laurea in fuffologia comparata e me ne andrei a lavare i vetri agli incroci di Marrakech, tranquilli che il pane ce lo si guadagna.

  6. ricchiuti

    A me la gente che pensava di diventare non dico benestanti ma almeno autonomi con le lauree in filosofia o il giornalismo m’ha sempre stupito per la fretta. Capirei se uno vendesse la droga e non diventasse ricco subito ma insomma.
    Sono mestieri dove arrivi a una certa età. Trentatre anni è presto. Questo è un paese per vecchi, il mito dei vent’anni è roba del trapassato remoto. E se è figlio unico può tranquillamente aspettare senza indebitarsi. In quel caso la casa mica se la deve comprare, la eredita.

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