Prostitute e questione (a)morale
23/09/2008 - “Mi serviva un’indicazione stradale“, “Pareva mia cugina“, “Stavo soltanto rilassandomi dopo una dura giornata di lavoro“. Leggendo e rileggendo le giustificazioni dei clienti romani delle prostitute beccati dai vigili che li hanno multati, mi viene in mente che io non
“Mi serviva un’indicazione stradale“, “Pareva mia cugina“, “Stavo soltanto rilassandomi dopo una dura giornata di lavoro“. Leggendo e rileggendo le giustificazioni dei clienti romani delle prostitute beccati dai vigili che li hanno multati, mi viene in mente che io non è che saprei lì, sul momento, inventarmi una balla più credibile per non beccarmi la multa di 200 euro con i quali un’ordinanza comunale ha trasformato la pena del DDL Carfagna: “Il provvedimento fortemente voluto dal sindaco Gianni Alemanno colpisce infatti i frequentatori delle prostitute (ma anche con la stessa sanzione le stesse ragazze o i viados, se in abiti succinti e con il chiaro intento di adescare) sorpresi in flagrante a “contattare” le ragazze, soprattutto se su strade ad alto scorrimento e a rischio-incidenti. Come via Salaria, ormai una consolare-simbolo della prostituzione romana“.
Non c’è che dire: l’idea è meno peregrina di quel che sembri (anche se durerà pochino, visto che le forze dell’ordine romane dopo un po’ si stufano di applicare regolamenti troppo rigidi e impopolari), almeno a sentire le reazioni dei clienti, i quali “ammettono la violazione, ma non sono preoccupati tanto dal fatto di essere puniti come “clienti”, ma piuttosto dal dover sborsare 200 euro: «Andare con lei mi costava solo 30 euro, ma così diventa troppo caro». Soltanto in un paio di giorni di controlli, il Comune ha elevato multe per un totale di quasi 30 mila euro, sia alle “lucciole” che ai loro frequentatori“. Insomma, basterà qualche altra settimana di applicazione rigorosa finalmente vedremo finalmente questo turpe mercimonio di sé e del proprio corpo… spostato nei condomini. Con buona pace dei portieri. Chissà perché, allora, viene in mente che il filosofo Formamentis ha sempre ragione: “il tiro alla puttana è un tiro incrociato, rigorosamente bipartisan: soloni della buoncostume, conservatori, bacchettoni progressisti fulminati sulla via del moralismo: non si può, sono tutti d’accordo, ne va della dignità della donna, non si possono riaprire le case chiuse (c’è un moralismo di destra e uno di sinistra, e a farne le spese è sempre la puttana). E allora, come la debelliamo questa prostituzione? Metodo della destra: facendo la multa ai clienti e mettendoli alla gogna. Metodo di sinistra: conducendo una battaglia culturale atta a convincere gli uomini che sono dei porchi schifosi. A farne le spese è sempre la puttana, alla quale va tutta la mia solidarietà“. Mi associo, per quel che vale. Ma non senza prima dichiarare urbi et orbi che io ai poliziotti avrei detto: “Mi sono fermato perché la signorina è praticamente la copia carbone della mia sorellina minore, la quale sta soffrendo perché è in attesa di trapianto, un rene, sì, signor poliziotto. E siccome lei è uguale a Angela – si chiama così mia sorella – mi era venuta la pazza idea che fosse compatibile per la donazione. Non so che mi ha preso, capo, ma in questo periodo sono così sensibile…“. Voi ci sareste cascati, dite la verità.
Sulla Stampa ci fanno sapere allarmati che è crisi per le vocazioni scoutistiche: “Se a 21 anni, in media, i ragazzi concludono il loro percorso formativo nello scautismo e scelgono di cominciare quello da educatori scout, a 24 in molti decidono di abbandonare del tutto. Travolti da nuove esperienze, studi all’estero, soprattutto, e svaghi di ogni tipo, e dal mondo del lavoro più difficile da gestire e progettare rispetto ad alcuni anni fa. Emblematico il caso torinese. I numeri parlano, a Torino, di nove gruppi chiusi dal 1998 al 2008“. Una Cordata Italiana anche per loro, presto! E a questo proposito, ieri, in ben due interviste al Tg2, prima lo stilista Giorgio Armani e poi l’imprenditore Diego Della Valle hanno fatto sapere che loro vogliono Alitalia viva. Non risulta che nessuno dei due abbia cacciato un solo euro per entrare in Cai. Anche qui vale il detto: so’ tutti froci col culo degli altri. Mentre nel frattempo si è svegliato persino Antonio Tajani: il commissario Ue ai Trasporti ha detto che “La pubblicazione dell’invito a manifestare interesse rivolto a tutti i potenziali acquirenti degli assets della compagnia aerea da parte del Commissario Straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi dimostra la volonta’ da parte dell’Italia di rispettare le regole europee ed in particolare i principi di trasparenza e non discriminazione nella vendita di assets di Alitalia. La pubblicita’ dell’intenzione di cedere assets evita possibili discriminazioni tra gli operatori ed e’ coerente con il diritto e la dottrina comunitaria“. Provate a dare una scorsa alle dichiarazioni di Tajani nell’ultimo mese: noterete che non una volta aveva ricordato a Fantozzi quello che avrebbe dovuto essere un suo dovere. Chissà perché, adesso sente il bisogno di complimentarsi perché l’ha fatto.
Barzelletta della giornata:
Topinamburs, minimalista, dice che deve andare a Torino venerdì per mesta ricorrenza di lutto familiare. Capita che Alitalia probabilmente non volerà, e se vola c’è una qualche chance che cada. I treni sono in sciopero. La circolazione della vecchia automobile è proibita per via delle norme ecologiche. E come ci torno a Torino, in scooter?
Gregorj dice: Potresti provare Air One. Nel caso tu lo faccia e incontri Bonanni, salutamelo: è altamente probabile che tu stia pagando anche il suo biglietto.
Per fortuna che a portare l’acqua con le orecchie a Colaninno e a Berlusconi ci pensa Veltroni! Intanto, Paolo Attivissimo ci regala i file audio della conferenza del Cicap sulle ZIE CHIMICHE .
E a proposito di prostitute, ricordiamo urbi et orbi che questo è un sito aperto alle collaborazioni esterne. Chiunque può segnalare notizie - anche scrivendo alla email (giornalettismo@gmail.com) – oppure entrare in redazione in pianta stabile, per darci una mano (troviamo qualcosa da fare a tutti, siamo peggio dei piani per la piena occupazione delle dittature), oppure ancora segnalare il suo sito/blog nel Network. Giornalettismo: il sito il cui server va a puttane più rapidamente che sulla Salaria!













sinceramente la retroattività l’applicherei per un onorevole del passato….Cicciolina!!
…meglio di così!
beh, lei ha fatto della retroattività una professione, no?