Vallanzasca usa Facebook: parlare col bandito si può

09/03/2010 - TANTI FAN – E mentre di fan su Facebook Vallanzasca ne ha davvero tanti, di indignazione nei suoi confronti, invece, si fatica a trovare traccia. Da una parte, infatti, fioccano le iscrizioni ai gruppi a suo sostegno, dall’altra sono solo

     
 

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TANTI FAN – E mentre di fan su Facebook Vallanzasca ne ha davvero tanti, di indignazione nei suoi confronti, invece, si fatica a trovare traccia. Da una parte, infatti, fioccano le iscrizioni ai gruppi a suo sostegno, dall’altra sono solo tre gli iscritti all’unico (neonato) gruppo ostile, intitolato Aver dato lavoro a Vallanzasca è una vergogna!. Riscuotono sicuramente un seguito maggiore le pagine a sostegno: le due intitolate Renato Vallanzasca (alle quali si sono iscritti da una parte 785 utenti, dall’altra 103), oppure Liberate Vallanzasca (375 membri), Renato Vallanzasca Fan Club (112), Fans Club Renè Vallanzasca (29).

HA GIA’ PAGATO – E’ suggestivo notare come dappertutto abbondino le difese nei suoi confronti per un presunto cattivo trattamento ricevuto dalla giustizia italiana. Basta dare un’occhiata alle descrizioni che hanno pubblicato i responsabili dei gruppi che lo riguardano. “Un uomo, che ha commesso degli errori e che ha pagato, nonostante alcuni di questi non siano stati commessi da lui stesso – si legge nel gruppo al quale Vallanzasca partecipa attraverso il profilo della moglie – Ha passato più giorni della sua vita in galera, e dopo alcuni tentativi di grazia non concessagli, continua a essere un detenuto. La domande che sorgono spontanee sono molte, ma un uomo quanto può essere cambiato dopo 39 anni? Qual è il senso di una detenzione lunga se non uccidere moralmente una persona? Perchè non dare la possibilità a una persona di rifarsi una vita potendo essere utile anche alla società?”. Il leit motiv è lo stesso anche in Liberate Vallanzasca. Fanno sapere i fondatori della pagina: “Ha commesso (tanti) errori e che li ha pagati tutti di persona, a differenza di pentiti che per portare la pellaccia fuori dal gabbio non hanno esitato a ricorrere anche ad accuse non veritiere nei confronti di persone estranee ai fatti. Dopo 31 anni di detenzione, in condizioni di salute gravissime, Vallanzasca meriterebbe accedere ai benefici di legge ed ottenere la libertà condizionale”. Qualcuno si dice perfino favorevole alla grazia.

E LE BR, I PEDOFILI E GLI STUPRATORI? – “Era l’unico che portava via i soldi dalla svizzera per spenderli in Italia!”, scriveva un utente circa un anno fa. Come oggi anche i messaggi dei mesi scorsi erano veri e propri attestati di stima: “Liberate Renè… Ci sono criminali codardi e infami in libertà politici corrotti che non verranno mai indagati perchè fanno comodo allo stato… lui ha già pagato anche per cose non commesse…”, “Lasciano fuori tutti gli stupratori… pedofili… e altri figli di puttana e tengono dentro tutta la vita Renato… che stato di merda… Vallanzasca libero”. E ancora: “Visto che tutti gli appartenenti all Br che hanno compiuto reati più o meno simili, anzi con l’aggravante di sovversione, sono liberi scrivono libri e tengono lezioni di sociologia alle università, credo che oramai il Bel Renè possa uscire anche lui”. Guai a parlare di condanne esemplari o benefici ingiusti.

     
 

5 Commenti

  1. giuseppe scrive:

    E VOI AVETE LE PROVE CERTE NATURALMENTE……….mha

  2. talentosprecato scrive:

    anche domenica scorsa”Ciao Enza, diciamo che sono… lo zio Renato. Sono qui con la Zia a guardare le foto che hai messo in rete… e subito ci siamo detti: ‘questa Bimba ci darà delle preoccupazioni’!… Accidenti, cresci troppo in fretta!!!… Bhè, Mia Bella Signorina, Unitamente alla Zia ti invio un Abbraccio ed un Bacione.”

  3. Lucia scrive:

    Non comprendo il senso di tanta stima, ammirazione e solidarietà, nei riguardi di un criminale!
    E’, di sicuro, un onore per lui usufruire, nonostante la condanna a 4 ergastoli e 260 gg di carcere, del beneficio del lavoro esterno.
    Anche se internet è il pianeta di tutti, sono dell’opinione che ad alcuni personaggi bisognerebbe limitarne l’accesso!

    • talentosprecato scrive:

      nemmeno io comprendo il senso di tanta stima. C’è un tizio che, in senso ironico oppure no, gli scrive pure:”a tua disposizioe…”, però, se facebook non fosse a disposizione di tutti, certe cose non le sapremmo. In fondo è solo un mezzo come un altro, ma che può essere monitorato meglio rispetto ad altri

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