Interni

“Io non voto”: il paese abbandonato dalla politica

8 marzo 2010

Esasperati dalle promesse che non si tramutano mai in fatti concreti., gli abitanti di Bocchigliero, sulla Sila hanno occupato il Comune, chiuso i negozi e promettono di non andare a votare perché abbandonati dalle Istituzioni.

Bocchigliero, piccolo comune in provincia di Cosenza da cui dista circa 80 km, una trentina di km invece, è la distanza che lo separa dalla costa ionica. Si estende su un dorso dell’appennino della Sila, a circa mille metri di altezza sul livello del mare. Il classico panorama di queste parti, col paesino arroccato sulla montagna che affaccia, come da un terrazzo, sullo splendido mare azzurro dal quale si vede, ogni mattina, sorgere il Sole. Un luogo incantevole apparentemente, magari l’ideale per trascorrerci in tutto relax le prossime vacanze estive. Se non fosse che la realtà, spesso e volentieri, è molto diversa dall’oleografia, specie per chi in questi luoghi ci vive quotidianamente tutto l’anno.

LO STATO DOV’È? – “Le istituzioni ci hanno abbandonato“. I circa tremila abitanti del piccolo borgo silano denunciano una situazione che fa a cazzotti con quella della classica cartolina turistica. La viabilità è carente, molte frazioni risultano spesso irraggiungibili, le strade sono impraticabili e non solo in inverno quando il clima rigido di montagna punge duramente. Frequenti sono inoltre, i black-out della linea elettrica, ore ed ore che si trascorrono al buio per non parlare delle linee telefoniche sia quella fissa, sia quella mobile, che rendono impervio comunicare con tutto il resto del mondo. La situazione, negli ultimi tempi, se possibile, si è ulteriormente aggravata mentre, allo stesso modo, l’esasperazione della gente è cresciuta al punto che è stato occupato il Comune, sono state chiusi negozi ed attività commerciali, indetti vari cortei e manifestazioni. Tutto nella speranza di accendere un riflettore su questa triste situazione.

ABBANDONATI DA TUTTI – La gente si è stufata. Le continue segnalazioni di disservizi ed inefficienze fatte finora non hanno sortito gli effetti sperati. Le autorità competenti, le istituzioni locali e nazionali hanno fatto, fin qui, “spallucce”: al più, un continuo scaricabarile delle responsabilità. Il Comune che rinvia alla Provincia, la Provincia, a sua volta, rimanda la patata bollente alla Regione. Quest’ultima, poi, chiama in causa lo Stato, il governo, e le stesse società fornitrici di quei servizi, come detto, spesso e volentieri mal funzionanti. Tuttavia, dalle varie “stanze dei bottoni”, nessuno ha mosso un dito per porre riparo a questa incresciosa situazione. Così è sorto un comitato, come si dice in queste occasioni, “spontaneo” di cittadini del piccolo comune silano. Un gruppo di questi, da stamattina, sta occupando la piccola sala consiliare del Comune. E’ stato deciso di passare dalle parole ai fatti. Chiusura totale di ogni attività economica. La protesta che proseguirà senza soste fino a dopodomani, mercoledì 10 marzo. “Mancano, le strade di accesso alle frazioni più importanti e, soprattutto, manca il lavoro” è il refrain che di bocca in bocca i cittadini ripetono come un “mantra” durante la protesta. Mali vecchi e nuovi che, col trascorrere del tempo, si stanno sedimentando. Un muro che impedisce ogni possibile evoluzione di questa e, per la verità, anche di tante altre realtà di questo splendido spicchio d’Italia.

8 commenti a “Io non voto”: il paese abbandonato dalla politica

  1. Pingback: www.upnews.it

  2. Pingback: diggita.it

  3. Pingback: kligg.org

  4. Pingback: www.pubblicanews.it

  5. Indigo Scarlett

    Per questi italiani niente decreto eh?

  6. Pingback: In Calabria monta la protesta: “Noi non votiamo!”

  7. Pingback: Il Blog di Ippolito e di Iginio

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>