Gli elettori del Pdl erano «sconvolti» dalle vicende delle liste per le regionali, tanto che «c’erano delle manifestazioni di nervosismo pericoloso ai limiti di una sommossa», ma «il fatto che debbano pagare gli elettori sfiorava il paradosso». Lo ha detto Vittorio Feltri a L‘intervista di Maria Latella su SkyTg24. Questa situazione ha anche influenzato l’atmosfera in cui si è svolto l’incontro al Quirinale tra Berlusconi e Napolitano che poi ha portato al Dl interpretativo: «C’è stato un pericolo di crisi nei rapporti», ha detto Feltri. Il direttore del ‘Giornalè ha invocato una modifica della legge elettorale: «Le liste sono tutte irregolari, perchè le firme si raccolgono prima di presentare le liste. Quindi, o si rifà la legge o si dice che tutti commettono gli errori. Non si punisce solo il Pdl, si commette un’ingiustizia. Bisogna cambiare la legge elettorale perchè tutti la violano, non serve colpire nel mucchio». Tornando al decreto, per Feltri c’è stata una «reazione scomposta della sinistra, con la scelta della manifestazione e Di Pietro che studia l’impeachment. Se questa non è una frattura importante tra la sinistra e il capo dello Stato, che ne è emanazione, non saprei come definirla».
Feltri: “Sulle regionali elettori sconvolti, si è sfiorata la sommossa”
7 marzo 2010



Sig. Feltri, non si dia pena e non si crei problemi che non esistono.
Si risparmi il mononeurone che madre natura, nella Sua immensa bontà, si è degnata di assegnarle….e ci faccia e si faccia un immenso favore (lei che certamente è avezzo a chiederne):vada in pensione e con la principesca liquidazione che il pregiudicato le darà, vada a vivere in un altro Paese…..dove non esiste la sinistra, i comunisti, i magistrati, le regole……
un atollo sperduto nel Pacifico andrebbe bene!
Commentare Feltri è come commentare le dichiarazioni del brigante Fra Diavolo lo stesso senso dello Stato, la stessa onestà. Feltri è solo un manutengolo al soldo del suo padrone chiamato ad azzannare mediuaticamente il nemico di turno su ordini del capo. Il fatto che questo sicario prezzolato della carta stampata volteggi liberamente sulle varie reti televisive, scassandoci le scatole con la sua sola indigesta presenza fisica, la dice lunga sull’attuale livello dell’informazione pubblica. In altri tempi Feltri avrebbe fatto solo il maggiordomo al signorotto di turno ora è addirittura direttore di un quotidiano mah!!!
non commento quel disgraziato di Feltri, ma vi riporto http://www.youtube.com/watch?v=cjx-1QzYVzQ , cioè la lettura della dichiarazione del vescovo Mogavero, responsabile CEI per gli affari giuridici, da parte del TG1. La giornalista sembrava fortemente imbarazzata dal dover leggere questa notizia con queste modalità: al termine di un servizio di tipo panino sulle dichiarazioni politiche sul pasticciaccio liste, con una rapidità impressionante tutto-d’un-fiato, senza specificare niente sul contesto, sembrava quasi si riferisse ad altro ai massimi sistemi, infine cambiando subito discorso… soprattutto sembrava un clamoroso conflitto d’interessi fra la servitù verso la CEI e quella verso il Dominus
Oltre ad essere quello che tutti Voi sapete, DON Littorio da Corleone, è pure un vile, LUI, sa che il partito dei ladri non sarebbe capace di portare in piazza nemmeno “”4 gatti mascherati”", all’infuori dei bastonatori vili dei teppisti da stadio, e gli squadristi delle bande nere, ma IL POPOLO, quello che LUI, sognerebbe di portare in piazza, non si muoverebbe di casa, è quello che se c’è da votare, vota, e questo è un bene, ma scendere in piazza per difendere COLUI CHE TUTTI RICONOSCONO COME un MALANDRINO, quello MAI! E LUI, questo lo sa benissimo, come lo sa Bossi quando proclama, IL POPOLO della Padania è stufo di Meline! E’ stufo di ciarlatani, questo SI’, toccherà pure a LUI, basta aspettare che aprano gli occhi.